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Il mondo che cambia: l’America latina e l’India adesso sono vicine
Last Updated on Monday, 23 January 2012 15:26 Written by Administrator Monday, 23 January 2012 15:20
Tutto cambia velocemente. Fino ad un decennio fa la globalizzazione neoliberale sembrava un’estensione del colonialismo classico con le periferie destinate a continuare ad essere satelliti dei loro rispettivi soli. Come in questo sito stiamo raccontando da anni, spesso trattati come pazzi o estremisti, non è andata così e per l’America latina le relazioni monogamiche con gli Stati Uniti sono un ricordo del passato. Adesso tocca all’India che in poco più di un decennio calcola di moltiplicare per 25 l’intercambio.
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Perché il socialismo latino-americano può costituire un faro per il mondo intero. Appunti a margine di un viaggio in Venezuela.
Last Updated on Sunday, 15 January 2012 11:14 Written by Administrator Sunday, 15 January 2012 10:52
di Giuseppe Angiuli
Caracas: centro propulsore continentale dell’integrazione latino-americana e capitale mondiale del cosiddetto “Socialismo del XXI° secolo”. Comunque la si pensi, un viaggio in Venezuela di questi tempi è un’esperienza che lascia impressioni indelebili giacchè, fin dallo sbarco all’aeroporto internazionale “Simon Bolìvar” e percorrendo le affollatissime strade che conducono al centro cittadino, si ha la netta impressione di trovarsi in un posto alquanto speciale.
ITALIA: democrazia annacquata
Last Updated on Friday, 13 January 2012 23:51 Written by Administrator Friday, 13 January 2012 23:48
Il governo ci vuol convincere a cedere pezzi di salario, di pensioni, di democrazia, di libertà: il Parlamento vota tutto. È una stretta implacabile, conseguenza della crisi; oppure è un veritiero caso di «Shock Economy». Naomi Klein potrebbe prendere in considerazione l'Italia se mai scrivesse una nuova edizione del suo libro.
di Guglielmo Ragozzino
Ieri, a metà giornata, la Camera dei deputati ha votato in segreto contro l'arresto, giusto o sbagliato che fosse, di Nicola Cosentino, un suo membro. Sei mesi orsono, 26 milioni di voti nel referendum sul «legittimo impedimento», avevano stabilito che tutte le persone sono uguali davanti alla legge. Per il Parlamento, Cosentino è dunque più uguale degli altri. Poche ore prima la Corte Costituzionale aveva reso noto la bocciatura della richiesta di referendum abrogativo sulla attuale legge elettorale, quella nota come «porcellum», sostenuta da 1,2 milioni di cittadini.
IRAN TRASFORMA L'EMBARGO IN GUERRA MONETARIA
Last Updated on Friday, 13 January 2012 12:59 Written by Administrator Friday, 13 January 2012 12:54
di Tito Pulsinelli (dal Venezuela)
Ajmedinajad in America latina - Teheran ha in pugno la continuitá e prezzo dei rifornimenti petroliferi agli aggressori - La Russia e l'India useranno le rispettive monete nazionali nel commercio con l'Iran - Malconcio lo status del dollaro come moneta internazionale
Da sei anni a questa parte, a settimane alterne, gli Stati Uniti e Israele hanno catapultato un crescendo di minacce bellicose contro l’Iran, in nome e per conto dell’igiene nucleare del pianeta. Il piú nuclearizzato del Medioriente associato all’unica potenza che ha sganciato due atomiche contro la popolazione civile di due cittá, non si sono certo risparmiati nell’esibizione di muscoli anabolizzati o per rincarare la dose e la truculenza delle minacce.
Referendum elettorali e democrazia
Last Updated on Friday, 13 January 2012 12:56 Written by Administrator Thursday, 12 January 2012 22:13
di Roberto Musacchio
Dispiace sempre quando viene inibita una possibilità democratica. Non faccio dunque eccezione per la sentenza che ha bocciato i quesiti referendari sul sistema elettorale. Non sarei sincero però se non dicessi che in questo caso ci sono responsabilità serie e gravi da parte di chi ha imbastito tutta la campagna per il ritorno al Mattarellum.
Uscire o non uscire dall'euro?
Written by Administrator Wednesday, 11 January 2012 20:19
di Michel Husson - www.italia.attac.org
È possibile riassumere in maniera semplicissima l’andamento della crisi: nel corso degli ultimi due decenni il capitalismo si è riprodotto accumulando una montagna di debiti. Onde evitare il tracollo del sistema, gli Stati si sono assunti il grosso di questi debiti che, da privati, sono diventati pubblici.
Di qui in poi, il compito di questi Stati è quello di farne pagare la fattura ai cittadini, sotto forma di tagli dei bilanci, di aumento delle imposte più inique e di congelamento dei salari. In sintesi: la maggioranza della popolazione (lavoratori e pensionati) deve garantire la concretizzazione di profitti fittizi accumulati in lunghi anni.
Elogio del debito
Last Updated on Monday, 09 January 2012 00:20 Written by Administrator Monday, 09 January 2012 00:06
di Valentino Parlato
La Germania preme per l'approvazione di norme più stringenti sul bilancio degli stati europei. Ci sarà un incontro tecnico il 12 gennaio, poi la riunione dei ministri finanziari il 23 e infine il Consiglio dei capi di Stato e di governo il 30 gennaio. E c'è ovviamente dissenso sull'obbligo di mantenere in pareggio i bilanci pubblici. In apparenza sembrerebbe ovvio questo rifiuto del deficit, ma in concreto, e molto ragionevolmente, c'è scontro.
E - credo io - molto ragionevolmente perché del debito nella vita delle persone e anche degli Stati non si può fare a meno. È certamente vero che quando si dice che uno è pieno di debiti si dà un giudizio molto negativo. Ma il debito nella vita è utile e talvolta necessario.
Come farebbero tanti cittadini ad acquistare la casa d'abitazione senza fare un mutuo, cioè un debito? La stessa condizione vale per gli Stati, tanto che molti già premono perché la spesa per investimenti sia esclusa dal divieto di far debiti. Insomma c'è debito e debito.
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