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| ALBUM - LE CITTA' DEL MONDO |
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Bande di giovani marciano al ritmo del Candombe, danza afroamericana ritmata con i grandi bongos portati a spalla, di cui si dice che sia uno dei ritmi da cui si è originato il tango; il tango che in questo sabato di festa, viene cantato e ballato nelle strade della città vecchia, nelle vicinanze dell'infinito mercato delle pulci a qualche centinaio di metri dalla Avenida.
Più avanti si attraversa la Plaza Cagancha, con la sua colonna che inneggia alla libertà del paese, e in fondo all'Avenida, la Plaza Independencia, con il grande monumento ad Artigas, le cui ceneri sono conservate nella cripta sotterranea.
All'ingresso della piazza il complesso dell'enorme palazzo Salvo, che porta il nome del maggiore architetto dell'Uruguay, di origine italiana, che lo disegnò all'inizio del secolo e che tuttora è l'elemento distintivo e il simbolo di Montevideo.
Alla sinistra della piazza, in una via laterale, il famoso teatro Solìs, in stile neoclassico, anch'esso opera di mastri italiani probabilmente originari della Toscana.
Sulla destra l'Hotel Plaza Radisson, dove, da mercoledì si tiene la prima delle pre-conferenze continentali degli italiani nel mondo, quella sudamericana, con i suoi delegati provenienti da tutti i paesi dell'America Latina, a rappresentanza dei milioni di italiani che qui vivono.
Renato Palermo
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