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Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82)
– Dirett. Responsabile Stelvio Antonini
DIFFUSIONE
DELL'EMIGRAZIONE
ITALIANA NEL MONDO
|
dopo
il voto del 26 marzo
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|
|
| Dal
Webgiornale (www.webgiornale.de) del 29.3.2003
Eletti i
nuovi Comitati degli Italiani all’Estero (Comites). Ma la
democrazia è un’altra cosa.
Venerdì
sera, a mezzanotte, si sono chiuse in tutto il mondo le votazioni
per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (Comites).
Sabato si sono svolte le operazioni di scrutinio nei seggi
appositamente istituiti dai consolati, ed ora, in attesa della
proclamazione dei risultati ufficiali da parte dei Cec (Comitati
elettorali circoscrizionali), iniziano a girare primi risultati
non ufficiali.
La
novità maggiore di queste elezioni, rispetto a quelle
dell’ultima volta (ben sette anni fa, per colpa di due rinvii),
è stato il voto per posta. I connazionali non si sono recati ai
seggi, non hanno affrontato lungo distanze: hanno ricevuto il
plico a casa, i più fortunati nelle prime settimane del mese, i
meno fortunati alla vigilia della chiusura del voto, ed i più
sfortunati – circa un terzo degli aventi diritto – non hanno
ricevuto nulla. Il sottoscritto, per esempio, che ha sempre
ricevuto la cartolina elettorale e che in occasione del referendum
ha avuto addirittura due plichi, in queste consultazioni non ha
avuto nulla. Non risultavo più negli elenchi: ho votato solo
perché iscritto poi in quello aggiuntivo. E’ solo un semplice
esempio – ma si potrebbero citare a migliaia – per documentare
come sono state “migliorate” e aggiornate le anagrafi.
Chi
ha ricevuto il plico elettorale, ha potuto votare comodamente da
casa, senza neanche la spesa del francobollo, perché a carico del
Consolato i costi del rientro delle buste con le schede votate.
Scontato quindi l’aumento dei votanti. In Germania la
percentuale dei votanti si aggira oltre il 30%, molto superiore
– in diverse Circoscrizioni più del doppio – rispetto alle
precedenti consultazioni, referendum compreso. Non si trattava
infatti di rispondere a quesiti sconosciuti e lontani, ma di
votare persone del posto, per un Comitato operante nel territorio
di residenza.
Aspettiamoci
quindi una valanga di commenti euforici, valutazioni
trionfalistiche - come appunto in occasione del referendum – che
hanno l’unico ma grave difetto di scambiare l’aumento dei voti
con una crescita di partecipazione e di democrazia in emigrazione.
Il che è tutto da dimostrare. A urne ancora calde, non sappiamo
con sicurezza chi sono o meno i vincitori. Conosciamo comunque con
certezza chi esce sconfitto da questa prima esperienza di voto per
posta per i Comites. A lasciarci le penne è la democrazia.
Per
due semplici motivi: le gravi insufficienze delle liste elettorali
(antiquate, errate, senza un terzo degli aventi diritto), ed il
sistema di voto (che lascia spazio all’accaparramento di schede
elettorali ed agli abusi più plateali).
Le
toppe inventate per limitare i danni di liste da terzo mondo (per
esempio l’elenco aggiuntivo) non hanno portato i risultati
sperati, sia per il disinteresse di chi non ha avuto il plico
elettorale (o la difficoltà a prendere contatto col consolato),
sia per il silenzio dei comuni di fronte alla richieste consolari,
sia per la mole di lavoro (impossibile da smaltire) piombato sul
personale del Consolato, sottratto alle pratiche ordinarie per una
emergenza inutile, facilmente evitabile. Bastava infatti
utilizzare le anagrafi consolari, molto più aggiornate di quelle
del Ministero degli Interni, per scongiurare contemporaneamente
depennamenti e burocrazia aggiuntiva. E’ quello che in fondo
chiedevano il Cgie ed i rappresentanti dell’emigrazione
organizzata. Alla fine dei conti, i milioni spesi per aggiornare
le liste con nuove assunzioni nei consolati, non sono serviti a
nulla, perché invece di usare l’anagrafe aggiornata è stato
utilizzato il vecchiume ministeriale. Chi pagherà per questi
madornali errori politici e amministrativi?
Alle
gravi carenze dell’anagrafe elettorale, che per un motivo o
l’altro ha depennato un terzo degli elettori, va aggiunto il
sistema di voto, troppo esposto ad abusi. Che non sono mancati: da
chi ha fatto incetta di schede, a chi ha votato per tutta la
famiglia e per mezza parentela, a chi ha votato anche per gli
amici (al buon fine di salvare le schede dal cestino),
all’ingenua e illegale consegna dei plichi a terze persone. Con
la conseguenza che il numero delle schede rientrate non
corrisponde più ad un numero uguale di votanti. Questo potrebbe
scendere
anche drasticamente, nella misura appunto dell’entitá
degli abusi di cui sopra. Se si conteggiano in aggiunta i voti per
amicizia o per pressione – una percentuale da non sottovalutare
– allora bisogna andare ancora più cauti nel considerare questi
risultai elettorali come un segno di maggior partecipazione o come
un giudizio più positivo della collettività nei confronti dei
Comites. Che continuano a restare, nonostante le percentuali di
voto, degli illustri fantasmi.
Chi
è onesto ed ha seguito da vicino il voto, arriva ad una sola
conclusione: è stato una catastrofe. Una caos unico. Compreso lo
scrutinio. La democrazia è tutta un’altra cosa. Chiamiamole
gioco dell’oca, caccia al tesoro, tiro alla scheda, sondaggio,
voto cadetto, prove di democrazia, ma non elezioni nel senso
corrente del termine: offenderemmo la seria tradizione elettorale
italiana.
Su
questo voto bisognerà sicuramente riflettere. Ma anche aprire una
indagine. Non tanto per i Comitati, che forse non meritano una
simile attenzione, ma per il voto politico del 2006, che ha tutto
un altro spessore. La possibilità del voto per posta deve
restare, è una conquista che va mantenuta ed anzi va estesa a
tutto il Paese, anche per allinearci alle democrazie europee. Ma
non può restare questo sistema di voto per corrispondenza.
Ci sono diversi modelli rodati, come quello tedesco, cui
potersi ispirare. E’ comunque chiaro che dopo questa traumatica
esperienza, bisogna voltar pagina. Probabilmente non con Tremaglia,
troppo propenso alla retorica e al paternalismo, bravo a inventare
premi, organizzare convegni e dare patacche, ma, come documentano
queste elezioni di serie b, incapace a gestire i problemi e
progettare serie soluzioni.
Tobia Bassanelli (de.it.press)
Elezioni
Comites. Strana prassi a Stoccarda: la distribuzione dei plichi
elettorali…via terze persone
A
Stoccarda sono state date a singoli candidati che hanno fatto
richiesta via fax o presentandosi personalmente con un elenco di
elettori che ancora non avevano ricevuto il plico elettorale, i
plichi corrispondenti alle singole persone. Tale prassi, messa in
atto dall'ufficio elettorale, dietro "ordini superiori"
era conosciuta da
alcuni candidati / liste e tenuta all'oscuro alle altre liste. A
candidati "non noti" che si sono presentati con un
elenco di persone che non avevano ricevuto il plico elettorale è
stato detto che le persone dovevano presentarsi personalmente a
ritirare il plico elettorale. Altri candidati noti ricevevano
tutti i plichi che richiedevano!
Inoltre
sono stati visti candidati come Tommaso Conte imbucare venerdì
sera nella buca del consolato decine - ma si può parlare di
centinaia - di buste elettorali. Ha sicuramente svolto un servizio
a quelle persone che non facevano in tempo a portare le buste in
consolato
Denuncia
prima dell'apertura dei seggi, da parte della lista Uniti per
Cambiare al Consolato, Ambasciata e Ministero di questa situazione
illegale. Situazione che porta a paragonare la circoscrizione
consolare di Stoccarda ad una "repubblica di banane".
Manca solo che si richiede l'intervento delle forze dell'ONU per
garantire il corretto e democratico svolgimento delle elezioni.
Pino Tabbi, aclibw@yahoo.de
(de.it.press)
|
Risultati
definitivi della
consultazione per il rinnovo dei Comites in Canada nelle
circoscrizioni consolari di Edmonton e Vancouver*
| Circoscrizione
Consolare
|
Plichi
inviati |
Schede
votate
|
% |
nulle |
Voti
Riportati lista
Progetto
Italia-Canada
|
Voti
Riportati lista
Viva
l’Italia
|
| EDMONTON |
4398 |
1511 |
34,35% |
244 |
933
(73.6%)
|
322
(25,41)
|
| VANCOUVER |
11218 |
5847 |
52,12% |
401 |
5076
(93.2%)
|
362
(6.4%)
|
A Toronto
sono state spediti 73.323 plichi. La partecipazione al voto e’
stata di circa il 38% (28,000 schede votate). Sono presenti tre
liste.
Le operazioni di scrutinio
sono tutt’ora in corso e termineranno nella giornata di
lunedi’ 28 Marzo
A Montreal
il termine della consultazione e’ stata dilazionato di una
settimana. Sono presenti tre liste.
A Ottawa
il Comites uscente, formato meno di due anni anni orsono, si e’
rinnovato confermando nella sua
quasi totalita’ (8 su 12 membri) i membri uscenti in una
assemblea pubblica.
Gino Bucchino
|
|
INCA
CGIL
:
Dall'
INCA pervengono notizie relative all'enorme numero di voti
scartati per vizi formali delle schede di voto. Spesso le buste
con il riconoscimento dell'elettore sono state unite alla busta
contenente l'indicazione del voto, rendendo nulla la votazione.
Giungono
notizie relative al rallentamento delle operazioni di voto in Sud
America.
|
|
CNE-
INCHINGOLI: "CONSISTENTI PROGRESSI NELLA PARTECIPAZIONE.
CARENTE L'INFORMAZIONE. ANCORA MOLTI PROBLEMI
Soddisfazione
viene espressa dal Presidente della CNE, Inchingoli, per il buon
risultato ottenuto in termini di partecipazione al voto, se
raffrontato ai risultati delle precedenti consultazioni elettorali
del 1997 per il rinnovo dei Comites, in cui, tuttavia, la
partecipazione avveniva tramite il seggio presso i Consolati,
quelle relative al Referendum, che pure ha dato un miglior
risultato rispetto al passato grazie all'utilizzo del voto per
corrispondenza. Tuttavia, Inchingoli rileva "Si poteva fare
di piu' e meglio".
In
che modo ? "E' mancata l'informazione, rileva il Presidente
della CNE. Se i mezzi di comunicazione avessero condotto un'azione
costante di informazione presso le nostre comunita' i risultati
sarebbero stati migliori e, soprattutto, si sarebbero rilevate
minori difficolta' nelle operazioni di voto. Mi riferisco a tutti
gli organi di informazione ma particolarmente a RAI International
che non è stata granchè presente nell'informare su questo
importante appuntamento.
Ma
per Inchingoli esistono anche altri problemi che hanno limitato
l'affluenza. "Mi riferisco alle azioni frenanti e di parte a
discapito dell'uno o dell'altro schieramento, che hanno indotto ad
una limitata partecipazione, nonostante fosse chiara la volonta'
delle nostre comunita' nel voler accedere a questi strumenti di
partecipazione politica. Una risposta in tal senso c'è' stata ma
sarebbe potuta essere senza dubbio maggiore - prosegue il
Presidente della CNE - se non si fossero determinati gravi
ritardi, se si fossero rese piu' facili le operazioni di
distribuzione delle schede.
Conclude
il Presidente della CNE "Un processo in via di sviluppo è
stato, comunque, avviato e mi auguro che sara' proseguito nel
migliore dei modi in vista delle elezioni politiche. Tuttavia
ritengo si potesse fare di piu' anche in questa occasione.
27/03/2004
|
|
INCA:
ALTO IL LIVELLO DEI VOTI ANNULLATI
Altissimo
il numero delle buste annullate. Lo afferma il responsabile del
Segretariato Sociale dell'INCA, Antonio Bruzzese, il quale rileva
come le liste delle forze adenti all'Ulivo abbiano registrato
rilevantissime adesioni in Europa, in Australia. In Canada,
"l'esponente dell'INCA Rocco Di Trolio, a Vancouver, si e'
qualificato il primo nome della propria lista e di tutte le liste
per le preferenze ricevute.
A
Zurigo "da uno a quattro le liste vincenti sono quelle
dell'Ulivo". A Lucerna la situazione e' ancora indecisa. La
partecipazione è buona. Se non ci fossero stati errori di voto.
Le percentuali sarebbeo maggiori e soprattutto non ci sarebbero
errori sulle preferenze, che hanno portato all'annullamento dei
voti.
|
|
TREMAGLIA:
AFFLUENZA in aumento: E' LA DIMOSTRAZIONE DELLA MATURITA' POLITICA
DEL NOSTRO ELETTORATO ALL'ESTERO
Un
dato emerge chiaramente: l'affluenza, passata da una percentuale
del 20,55% registrata alle precedenti elezioni dei Comites del
1997 (dove non era ancora previsto il voto per corrispondenza), a
poco più del 24% in occasione dei referendum del giugno 2003 (che
hanno rappresentato il primo esercizio del voto per corrispondenza
per i nostri connazionali all'estero), all'attuale media del 34%
ca.
Il
Ministro Tremaglia afferma "è un dato eccezionale che
testimonia senza ombra di dubbio la maturità politica del nostro
elettorato all'estero".
"Dimostra
inoltre - sempre per Tremaglia - l'efficacia della politica
dell'Italianità portata avanti, in piena sintonia con il Capo
dello Stato Ciampi, da questo nuovo Ministero, la cui potenzialità
non è ancora stata del tutto percepita dalla nostra classe
politica".
In
Europa l'affluenza al voto è stata del 29,44%, in America del
Nord del 24,88%, in America del Sud del 48,65%, in Australia del
31,18% e in Africa del 36,02%.
|
Australia:
successo del centro-sinistra
Clamoroso
successo del centro-sinistra nelle elezioni per i Comites in
Australia che con le sue liste si impone nettamente sul
centro-destra, malgrado il forte richiamo propagandistico,
soprattutto nella circoscrizione consolare di Sydney costituito
dal Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo, che si era
presentato all’elettorato come l’unico depositario dei
valori della bandiera e dell’italianità.
Ma gli elettori italiani residenti in Australia non si sono
fatti ingannare e hanno dato ragione alle liste che si
richiamavano ai valori politici e sociali del centro-sinistra.
La schiacciante vittoria delle liste “Italiani d’Australia
per il Progresso” che si ispirano alla coalizione dell’Ulivo
ha consentito nel Nuovo Galles del Sud, Victoria e Australia
Occidentale (i tre Stati australiani dove il centro-destra aveva
presentato proprie liste) l’elezione di nove consiglieri sui
dodici che costituiscono i Comites, che per la prima volta si
eleggevano anche in Australia.
Da sottolineare che nella Circoscrizione di Sydney la lista alla
definizione “Italiani d’Australia per il Progresso” aveva
aggiunto il simbolo dell’Ulivo dando così alla lista una
precisa identificazione politica ed è stata premiata dagli
elettori concludendo con 4.010 voti contro i 1.672 contati per
il CTIM.
I votanti a Melbourne sono stati il 35 per cento, mentre a
Sydney si è superato di poco il 30%. Moltissime i voti invalidi
e le liste nulle che a Sydney sono state ben 3266, cioè oltre
un terzo dei voti. La causa di questo sconcertante risultato va
addebitata alla scarsissima, se non nulla, informazione fornita
alla collettività dalle istituzioni italiane e anche ad
iniziative di presunte organizzazioni di sostegno per alcuni
candidati di tutte e due le formazioni politiche che hanno
indotto migliaia di elettori a porre preferenze in ambedue le
liste.
Per quanto concerne la mancanza di una informazione mirata si
ricorda che non è stata inviata nessuna preventiva nota
informativa agli elettori come era stato chiesto ripetutamente
dal CGIE prima dell’invio del plico contenente la scheda
elettorale. Pochissima l’informazione istituzionale sui mezzi
di informazione in lingua italiana, tanto da farci chiedere come
sono stati impiegati il 1.675.000 Euro che erano stati stanziati
proprio per questo motivo. Ma addirittura non si è pensato di
indicare chiaramente sulla scheda elettorale, oltre al fatto che
si potevano apporre 4 preferenze,
anche la dicitura “su una sola lista” che non avrebbe
provocato nessun aumento di spesa.
Inutile, infine, ripetere tutte le disfunzioni degli elenchi
degli elettori forniti dal ministero degli interni: un vero caos
che non ha consentito a tanti elettori di poter esercitare il
loro diritto di voto.
Pietro
Schirru
Pietro Schirru era candidato a
Sydney nella lista di centro-sinistra “Gli Italiani
d’Australia per il Progresso” nella quale è
risultato il primo eletto con 1636 voti di preferenza.
|
|
BRUZZESE
"UN SUCCESSO INATTESO"
Dal
Desk elettorale del Segretariato Estero del Patronato INCA
giungono gli ultimi dati relativi ai voti ed il responsabile del
Segretariato estero sottolinea con ottimismo i risultati delle
liste aderenti allo schieramento dell'ULIVO. In primo piano la
Svizzera, le affermazioni del Belgio, a Bruxelles, e della sede di
Vancouver, dove il rappresentante dell'INCA Rocco Di Trolio ha
ottenuto un voto plebiscitario. A Toronto, invece, l'affermazione
e' senza dubbio ridotta. Qui sono la partita e' ancora aperta con
le liste del CTIM, afferma il responsabile del Segretariato Estero
dell'INCA, Bruzzese. Nettamente avanzate le posizioni del CTIM
anche a Cordova. Mentre a Buenos Aires la Lista capeggiata da
Luigi Pallaro fa il pieno di voti, seguita dalla lista n.2 di
Mario Frizzera. Una incognita rimane Rosario, da dove al Desk
elettorale dell'INCA attendono ancora notizie.
"I
partecipanti al voto sono piu' numerosi di coloro che hanno potuto
prendere parte al voto, afferma Bruzzese, il quale sostiene
"non si puo' conquistare un diritto per poi non prevedere gli
strumenti adeguati perche' si possa esercitarlo.Ancora siamo molto
lontani dall'esercizio del diritto di voto delle nostre comunita'
all'estero".
Molte
le ragioni, per Bruzzese. Confusione degli organi competenti (come
è avvento per le liste valide ai fini del voto e delle
candidature ). Occorrerà' ripensare a tutto nel tempo ma anche
molto rapidamente in vista delle prossime elezioni
politiche", aggiunge l'esponente del Consiglio Generale degli
Italiani all'Estero. "Le comunita' a ben ragione chiedono una
lista degli aventi diritto piu' seria, piu' trasparente e piu'
completa". Ed aggiunge "Si potrebbe prendere, ad
esempio, in considerazione l'anagrafe consolare che, essendo
presente sul territorio ed avendo la collaborazione di
associazioni e patronati, potrebbe portare ad un forte
miglioramento dell'esercizio del voto all'estero". Dunque,
"maggiore trasparenza e minore confusione".
Il
secondo punto l'informazione: il numero di schede annullate impone
una verifica sulla questione:è mancata l'informazione delle
comunita', sia da parte dei media che dei Consolati.
Il
terzo punto importante, per Bruzzese," riguarda il problema
di una maggiore serietà da parte delle istituzioni. Serietà che
per alcuni è mancata. Ci sono dei Consoli - afferma Bruzzese -
che hanno voluto strafare, si è vissuto il voto nella
irregolarita' piu' completa: dal momento della gestione della
campagna ad operazioni di voto molto discutibili, a cominciare dal
Console di Cordoba. Non mancheremo di approfondire le questioni e
di denunciarle nel modo piu' fermo e deciso".
Bruzzese,
comunque, sottolinea anche soddisfazione per come stanno andando i
risultati " La parte piu' sana di coloro che operano nella
collettivita', i Patronati in primo luogo, e gli operatori dell'INCA,
escono fortemente premiati. Avremo modo di tornare sull'argomento
nelle prossime ore quando i risultati saranno completi. Una cosa
pero' posso affermare "chi opera nel merito dei problemi
tutti i giorni ha avuto il giusto riconoscimento"..
Ci
saranno, in seguito, valutazioni di ordine piu' politico e
generale che come consigliere uscente del CGIE lascio agli
schieramenti che si sono caratterizzati in termini piu' politici .
Per ora si puo' osservarecome le liste che si richiamano ai valori
dell'Ulivo abbiano avuto una affermazione piu' grande di quella
che si immaginava alla vigilia di queste elezioni".
Quindi,
prosegue nella disamina dei risultati "in Cile il 40% degli
scrutini da ragione di un sostanziale equilibrio fra le liste
aderenti ai due schieramenti.
In
Argentina a Mendoza ben 1700 voti su 12.300 plichi inviati e 6.780
votanti sono stati annullati. Finora in Argentina a Laude Canali
è andato il maggior numero di voti 3.352.
A
Rio è in testa la lista dell'Ulivo con "Viva l'Italia".
Il problema a piu' riprese denunciato è stato risolto, è stata
votata la lista ma non sono stati dati voti ai due esponenti di
cui si era denunciata la presenza, che non saranno eletti. a San
Paolo sono cinque gli eletti. Uno scandalo su 78.000 schede,
36.000 rientrate e ben 23.000 annullate.
Parigi,
Lilla, Marsiglia...in Francia avanzano le forze aderenti
all'Ulivo. A Parigi ben l'80%.(28/03/2004-Italian Network)
|
|
Cari/e compagni/e,
alcune osservazioni sulle modalita'
di voto per sé e ci serviranno per il "senno di
poi".
- Regola
generale (vecchia e bipartisan), necessita' di cercare di
avere persone che hanno gia' esperienza in ruoli
istituzionali (Presidente e Segretario/a). Questa votazione
era complessa e alcuni seggi avevano due persone volenterose, ma
non avvezze alla burocrazia italiana (e spesso succede
all'estero). Questo non vuol dire di non aprire ai giovani
(anzi, meno male che c'erano loro, altrimenti ci eravamo
ancora!!) pero' le istruzioni ricevute erano sommarie e si
poteva correre il rischio di lungaggini;
- il numero
delle schede da scrutinare era eccessivo, vista la doppia
operazione richiesta. Noi ne avevamo 1400 e abbiamo finito a
mezzanotte e mezzo solo perche' siamo stati capaci di costruire
un team affiatato nel quale tutti sono stati coinvolti nel
lavoro (le istruzioni erano "fate i turni e finite lunedi
mattina"....spero bene che altri seggi abbiano seguito il
nostro esempio e non la linea ufficiale, che - anche se non era
nelle intenzioni - poteva portare a lungaggini (o peggio).
- I registri con
le liste degli aventi diritto al voto erano pietosi. Il
registro principale era solo uno, con caratteri microscopici e
con una sequenza di numeri estremamente difficile da seguire (il
numero iniziale era dato da 3 cifre, dal quale discendevano
numeri fino a sei cifre). Intanto si poteva stampare la lista in
due spezzoni, in modo tale che sia presidente che
vicepresedente (o due scrutatori) potessero lavorare piu'
velocemente alla verifica degli iscritti. Poi mi chiedo ancora
se era davvero necessaria tutta questa scena sui numeri invece
dei nomi. Visto che le buste principali si aprivano in ogni caso
solo al seggio, che si sapesse che Anna Biondi era
all'origine della scheda invece che il numero 00038748, che
differenza fa? e' vero che puo' essere una garanzia in piu', ma
se le garanzie istituzionali ci sono (tutte le schede aperte in
modo pubblico e di fronte a scrutatori di entrambe le liste),
allora il voto sara' corretto. In ogni caso se si decide di
continuare con i numeri, urgenti provvedimenti devono essere
presi per facilitare i compiti di scrutinio (mi dicevano - e non
so se e' vero - che a Zurigo il Consolato ha messo a
disposizione il terminale per verificare i numeri degli elenchi:
questo sarebbe stato eccellente anche per noi);
- il 10% circa
delle schede del mio seggio sono state annullate e non
scrutinate perche' non contenevano il tagliando. Io so che la
doppia busta era una garanzia, ma ora mi e vi chiedo: se
avessimo aperto quella seconda busta bianca, trovando un
tagliando e una scheda integra, visto che operavamo in un seggio
con tutte le garanzie istituzionali (scrutatori, rappresentanti
di lista, etc) non potevamo mettere quella scheda nell'urna
visto che nessuno ne conosceva in ogni caso il contenuto?
differente il caso evidentemente sarebbe stato se il tagliando
non ci fosse stato o se la scheda fosse risultata piegata
diversamente o altro. Mi e' molto dispiaciuto non aver dato una
chance a tanta gente che ci aveva provato.
Altre questioni
tecniche potrebbero essere sollevate, in ogni caso queste sono
le principali che mi vengono in mente di prima mattina per la
prossima volta.
Non posso finire
questa nota se non con una riflessione politica: ricordo che
Norberto a Ginevra ci ha detto che non dappertutto si era scelta
l'idea di andare con il simbolo dell'Ulivo. Va da se che io
spero che tutte le liste progressiste siano andate al meglio, ma
certo che la scelta dell'Ulivo é vincente. Il fatto stesso che
i maggiori Patronati (e ricordiamoci che all'Estero contano)
erano insieme é una carta vincente (nel mio seggio gli unici
per i quali ho dovuto - con gioia - aggiungere la seconda
casella ai voti di preferenza sono stati Gianni Paggi e Carmen
Gnazzo dell'INCA...vorra' pur dir qualcosa). Indipendentemente
da come sono andate le elezioni in generale (quando scrivo tengo
ancora le dita incrociate) io credo che questa sia la via da
seguire con coraggio e determinazione.
Cari saluti e ... in bocca al lupo
all'Ulivo!!!
Anna Biondi, Ginevra
|
|
da
Bruno De Santis: CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI LILLE
( FRANCIA )
RISULTATI
DELLE ELEZIONI DEL COM.IT.ES.
(PLICHI INVIATI DAL CONSOLATO) 22.472
PLICHI NON RECAPITATI
2.590
VOTANTI
5.596
VOTI ANNULLATI 512
SCHEDE SCRUTINATE 5.084
SCHEDE BIANCHE
115
SCHEDE NULLE
571
VOTI VALIDI
4.398
|
Lista
2
|
VOTI
2.861
|
%
65,05
|
SEGGI
8
|
|
1.
DE SANTIS BRUNO
|
2.211
*
|
|
1
|
|
2.
CUCCA FRANCESCO
|
1.238
|
|
3
|
|
3.
MAZZOTTA MARIA
|
1.367
|
|
2
|
|
4.
DEGANO MARYSE
|
956
|
|
4
|
|
5. MICELI LUCA
|
455
|
|
6
|
|
6.
TURNU
CANNAS BIANCA
|
378
|
|
9
|
|
7.
DEL SIBIO
ANTONIO
|
296
|
|
12
|
|
8.
TORRE LEONARDO MARIA RITA
|
389
|
|
8
|
|
9.
GUIDA
UMBERTO
|
477
|
|
5
|
|
10.
LEOTTA GIOVANNI
|
414
|
|
7
|
|
11.
BONDI
FRANCESCO
|
183
|
|
15
|
|
12.
URLI
EDDA
|
350
|
|
10
|
|
13.
BOSCO EZIO
|
271
|
|
13
|
|
14.
LI
PIRA LUCIANO
|
214
|
|
14
|
|
15.
ZAMPAGLIONE GIOVANNI
|
333
|
|
11
|
|
|
LISTA
N° 1
(ACLI,
MEMBRO CGIL, ITAL
TROTSKISTI
ITALO-FRANCESI
DESTRA
ITALO-FRANCESE
COMUNISTI
ITALIANI)
|
VOTI
1.537
|
%
34.95
|
SEGGI
4
|
|
1.
AIELLO
|
421
|
|
3
|
|
2. CHIODI
|
264
|
|
8
|
|
3. CORTIULA
|
203
|
|
10
|
|
4. CRISPATZU
|
498
|
|
2
|
|
5. FAVETTO
|
211
|
|
9
|
|
6. MORELLO
DOMENICO
|
359
|
|
4
|
|
7. MORELLO
PASQUALE
|
200
|
|
11
|
|
8. MUCCIANTE
|
278
|
|
7
|
|
9. PISANO
|
882
|
|
1
|
|
10.
SORTINO
ANTONINO
|
184
|
|
13
|
|
11.
SORTINO
CONCETTA
|
316
|
|
6
|
|
12.
TROVATO
|
180
|
|
14
|
|
13.
URGU
|
197
|
|
12
|
|
14.
VITALI
|
341
|
|
5
|
|
|
Ministero per gli Italiani nel Mondo
DICHIARAZIONE
IL
MINISTRO MIRKO TREMAGLIA RINGRAZIA GLI ITALIANI ALL’ESTERO:
<HANNO VOTATO PER IL TRICOLORE DELLA PATRIA, PER GLI ITALIANI
NEL MONDO, PER LE ASSOCIAZIONI. NON PER I PARTITI>
Di fronte alle elezioni dei
Comites, che hanno dato il clamoroso risultato di un’affluenza
straordinaria, ho già espresso la mia piena soddisfazione. A
maggior ragione, devo esaltare la vera, significativa vittoria di
un’impostazione che ho espresso più volte per quanto riguarda i
risultati di queste elezioni.
Debbo innanzi tutto, ancora una
volta, ricordare che personalmente non ho fatto alcun viaggio di
carattere elettorale, ma debbo altresì ribadire la mia
impostazione di fondo, che mi incoraggia da oggi fino alle
elezioni politiche del 2006: ha stravinto la linea che io ho
indicato, quella di votare per il Tricolore della Patria, per gli
Italiani nel Mondo, per le Associazioni. Così, infatti, è
avvenuto.
Debbo, pertanto, smentire le
notizie ed i tentativi propagandistici fatti dall’Ulivo.
Confermo ancora una volta la mia grande soddisfazione perché gli
Italiani all’estero hanno votato non per i partiti, sicuramente
non per l’Ulivo, che rimane una minima parte del nostro
elettorato italiano all’estero.
Ringrazio, riconoscente dal
profondo del cuore, la Consulta delle Associazioni e le
Associazioni dei nostri connazionali in ogni Paese del mondo.
Molto significative quelle dei Comitati Tricolori e degli Azzurri
nel Mondo. Straordinari i risultati registrati in Africa, America
latina e America del Nord; assai impegnativi quelli dell’Europa,
dell’Asia e dell’Australia.
Studiamo insieme se vi sono
emergenze e problematiche nuove da affrontare, anche sul piano
legislativo.
On. Mirko Tremaglia
Roma, 29 marzo 2003
|
|
(GRTV)
Le elezioni dei Comites,
gli organismi di rappresentanza di base degli italiani nel mondo,
recentemente riformati si sono concluse e dei primi risultati che
giungono da tutto il mondo né parliamo con Franco Narducci
Segretario Generale del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani
all’Estero). Lo raggiungiamo telefonicamente nella sua residenza
Svizzera.
Dottor
Narducci dai primi risultati emerge un dato positivo in termini di
affluenza che secondo il ministero degli italiani nel mondo sfiora
il 35% degli aventi diritto. Questa consultazione assume anche un
senso politico particolare e importante?
Certamente.
Per la prima volta , grazie al voto per corrispondenza, si vota
avendo come riferimento un bacino elettorale ampio. Questo
risultato assume delle valenze politiche precise. In Svizzera non
abbiamo registrato sorprese particolari. E’ stato registrato il
trend degli ultimi anni orientato verso il Centro Sinistra.
Ieri
sera in un comunicato dei Democratici di Sinistra, anticipando
alcuni risultati, si afferma che i candidati che si richiamano
all’Ulivo e al centrosinistra hanno ottenuto risultati
positivi….
Qui
in Svizzera il risultato va in questa direzione. Su 17 Comites, le
liste dell’Ulivo o che si richiamano, in termini di coalizione
e che si richiamano al la vecchia coalizione Solidarietà e
Progresso, hanno ottenuto la maggioranza assoluta. A Zurigo, la
lista dell’Ulivo ha ottenuto il 65% dei consens , nella mia
delegazione consolare il 65%, a Basilea il consensi superiori al
60%. A Lucerna, dove si è avuto una partecipazione del 47%, la più
alta in Svizzera, il centrosinistra ha ottenuto consensi
maggioritari.
Torniamo
sull’affluenza alle urne. Ci sono polemiche sul ritardo
nell’arrivo dei plichi elettorali.
Effettivamente
vanno denunciati ritardi. La seconda spedizione dei plichi
elettorali, quella fatta dopo il nullaosta dei comuni, è arrivata
appena in tempo per consentire a molti di votare. Anche nel mio
nucleo famigliare abbiamo ricevuto la documentazione solo tre
giorni prima della scadenza del voto. La cosa deve far riflettere.
E’ necessario trovare le opportune soluzioni per consentire a
tutti gli italiani che votano all’estero di partecipare alle
prossime consultazioni. Sia per le prossime europee che per le
politiche.
Roberto
Secci/GRTV
|
| I
RISULTATI NELLA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI MONTEVIDEO (URUGUAY)
Il presidente del comitato
elettorale circoscrizionale di Montevideo, Michele Pala, ha
infatti comunicato oggi i risultati delle elezioni per il Comites
che risulta così composto: Narducci Filomena, Colafranceschi
Italo, Pizzuti Armando e Laurenza Leonardo, eletti con 5.542 voti
nella lista "Unitalia"; Palermo Renato e Dal Bello
Adriana, eletti con 3.473 voti nella lista "Diritti
Solidarietà"; Vera Maria Laura e Bravin Ana Elena, eletti
con 2.171 voti nella lista "La Nuova Generazione"; Magno
Francesco Domenico (detto Franco), eletto con 2.018 voti nella
lista "Socitalia"; Costanzelli Giovanni, eletto con
1.511 voti nella lista "CTIM"; Canessa Jorge E., eletto
con 1.261 voti nella lista "Forza Per il Cambio"; Miceli
Giuseppina, eletta con 1.084 voti nella lista "Movimento
Cristiano Lavoratori"; . (aise) |
| A
CORDOBA (ARGENTINA) 3 LISTE SU 4 NE AVEVANO CHIESTO
ALL’AMBASCIATORE DI ANNULLARE LE VOTAZIONI PER IRREGOLARITÀ
Le votazioni per il rinnovo dei
Comites sono ormai concluse. Ma mentre si procede agli multimi
spogli, dall’Argentina, tre delle quattro liste presentatesi
nella circoscrizione consolare di Cordoba hanno reso nota oggi una
lettera inviata lo scorso 16 marzo all’Ambasciatore d’Italia a
Buenos Aires, Roberto Nigido, nella quale chiedevano
l’annullamento delle elezioni in quella circoscrizione.
La lettera, inviata per conoscenza anche al Direttore Generale
Politiche Migratorie del MAE, Adriano Benedetti, al Ministro degli
Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, e alla Segretaria del CGIE
per l’America Latina, Filomena Narducci, risultava firmata da
Versaci Jorge e Oieni Giovanni, rispettivamente presentatore e
capolista della lista "Generazioni Solidali", Targu
Silvana e Targi Tullio, presentatore e capolista della lista
"Associazioni Italiane Unite" e Nespeca Horacio,
presentatore e capolista della lista "Uniti per il
Cambio".
Questi, rivolgondosi all'Ambasciatore Nigido e facendo appello
alla Legge 286, Regolamento d'applicazione dell’art.28,
chiedevano l'annullamento delle elezioni in corso nella
circoscrizione di Cordoba, per diversi motivi.
"Fino al giorno d'oggi – si legge nella lettera – tutti i
voti emessi sono nulli, in quanto il materiale elettorale la cui
stampa e controllo corrispondono al consolato (L 286, Art. 17,
c.1; Regol. d'applic. Art. 17, c. 2,3 e 4) non presenta sul
certificato elettorale, il codice d'identificazione degli
elettori, rendendo in conseguenza impraticabile l'atto
elettorale".
Sottolineando di aver richiesto spiegazioni per iscritto al
Console Generale e di non aver avuto alcuna risposta in merito, i
firmatari della lettera proseguono: "in cambio appaiono
comunicati della lista di candidati Nº3, informando, per via
multimediale, che avverrà un secondo invio di plichi con nuovo
materiale elettorale: misura questa che vulnererebbe la normativa
legale che stabilisce che ciò debba avvenire non meno di 20
giorni prima della data di chiusura del comizio, il 26 marzo (L
286 Art. 17, c.3). D'altra parte questi nuovi plichi non sono a
tutt'oggi pronti o comunque non spediti".
"Il tempo di 20 giorni imposto dalla legge – aggiungono –
è essenziale e non può essere modificato, in quanto costituisce
una garanzia affinché gli elettori possano esprimere il proprio
voto con ragionevole comoditá e ponderazione. La violazione di
questo periodo causa la nullitá, insanabile e manifesta, della
votazione".
Le tre liste segnalavano inoltre "che le diverse fasi del
processo elettorale si svolsero in circostanze poco favorevoli.
L'informazione più d'una volta è stata incompleta, imprecisa o
tardiva, difficoltando aspetti di presentazione delle liste. La
diffusione dell'evento, da parte del consolato, assai scarsa,
quasi nulla; senza offerta di spazio alle parti ed, in sedi della
rete consolare, parziale ed attentatoria delle pari opportunità.
Ma soprattutto la doppia votazione rappresenta una anomalia,
derivante forse da grave negligenza o imperizia, e produce
confusione, incertezza, moltidubbi e sfiducia. Si crea un
disordine non controllabile".
Per tutti questi motivi i presentatori e capolista delle tre liste
di Cordoba avevano reiterato la richiesta d'annullamento delle
elezioni, nonché "l'indizione di una nuova che rispetti i
termini di legge e la designazione di un soprintendente sullo
svolgimento dell'atto elettorale, preservandone la trasparenza e
l'imparzialità". (aise) |
| SAN
PAOLO: HANNO VOTATO IN QUASI 29 MILA MA GHISIO-ERBA DENUNCIA
ALCUNE PERPLESSITÀ
"Nonostante l'impegno
delle autorità locali, una elezione cominciata male e sviluppata
peggio, finirà con molte polemiche, ulteriori gravosi impegni per
gli eletti, e la doverosa autocritica dei responsabili". È
quanto dichiara Stefano Ghisio-Erba, presidente della Commissione
Informazione del Comites uscente di San Paolo, in Brasile,
commentando la conclusione delle votazioni di rinnovo dei Comites
e i primi dati disponibili.
I lavori di spoglio delle schede sono iniziati puntualmente sabato
mattina, 27 marzo, ma, dichiara Ghisio-Erba, "chi pensava,
ragionevolmente, di conoscere qualche orientativo risultato nel
primo pomeriggio, si è invece trovato di fronte ad un desolante,
per quanto prevedibile, scenario: gli addetti ai lavori erano
ancora impegnati nel controllare la legittimità del materiale
ricevuto. Di circa 72 mila plichi spediti, poco meno di 29 mila
sono stati restituiti fino alla mezzanotte del 26 marzo, ultima
scadenza per la consegna del voto in Consolato. Questo dato
corrisponde approssimativamente alla precedente elezione per il
Comites".
"Oltre al Presidente del CEC (Comitato Elettorale
Circoscrizionale), Luigi Estero, i suoi più diretti
collaboratori, i carabinieri e qualche funzionario del Consolato
che "obbligatoriamente" dovevano essere presenti, nei
locali dei lavori – denuncia Ghisio-Erba – pochi i cittadini o
candidati. Quasi cento persone, fra presidenti, delegati del
consolato e delle liste, divise in sedici seggi, erano ingaggiate
in una serie di minuziose verifiche dei plichi".
"Tutto il lavoro, che ha destato non poche perplessità e
qualche scherzoso commento dei brasiliani abituati al voto
elettronico, era svolto manualmente consultando numerose ed
enciclopediche liste stampate", sottolinea il Presidente del
Comites di San Paolo, che aggiunge: "le principali ricerche
erano destinate al controllo della validità di ogni documento
ricevuto, non esclusa l'individuazione di eventuali
"doppioni". Si è verificato, infatti, che molti
elettori hanno ricevuto due plichi, e quindi hanno votato due
volte".
Altra verifica era destinata alla ricerca di non aventi diritto al
voto. "Per quanto possa sembrare inspiegabile, molti
cittadini – dice Ghisio-Erba – hanno ricevuto il plico
elettorale pur non avendo reale diritto al voto. In seguito ad
alcune segnalazioni, si è constatato che nelle liste AIRE spedite
dal Ministero dell'Interno, figuravano persone non aventi diritto.
Questo, insieme al caso di Rio de Janeiro, coinvolgendo Achille
Lollo, Luciano Pessina e Carlo Pagani, sarebbe stato lo stoppino
per accendere una clamorosa polemica che ha indotto il Ministero a
distribuire ai Consolati ulteriori liste contenenti i nomi dei non
aventi diritto a voto. Secondo quanto informa il Presidente del
CEC, Luigi Estero, solo a San Paolo la lista comprende circa 4.000
(quattromila) persone. Questo numero rappresenta circa il 5% degli
iscritti all'AIRE di San Paolo".
"Chi ricorda l'articolo 48 della Costituzione, e si ricollega
al fatto di Rio, non può non nascondere perplessità",
afferma Ghisio-Erba. "Se si considera, poi, che all'AIRE sono
iscritti anche moltissimi cittadini discendenti, che magari mai
sono stati in Italia, e comunque con poche opportunità d'aver
commesso delitti nel Paese, ecco che a perplessità si aggiunge
sgomento".
Come spiega Luigi Estero, "non sono tutti criminali, la
maggior parte sono segnalazioni di persone che, pur essendo
cittadini, non possono votare per questioni d'ordine
burocratico".
"Tranquillizzati sulla gravità delle deduzioni, ci
permettiamo – dichiara Ghisio-Erba – di "tradurre"
le parole di Estero: il Ministero ha preso un'altra
cantonata".
"Interrogato sulla previsione per la conclusione dei lavori,
Luigi Estero affermava sabato che in 48 ore si sarebbero
conosciuti i risultati e s'impegnava a trasmetterli
immediatamente. Dato l'impegno mostrato nel voler assicurare un
processo democratico corretto, nonostante alcune pesanti critiche
non vi sono motivi per non dargli credito... Sempreché –
conclude Ghisio-Erba – non arrivino "novità" da
qualche scrivania ministeriale". (aise) |
| LUPPI
(VIVA L’ITALIA): IN SUD AMERICA LA PIÙ ALTA PERCENTUALE DI
VOTANTI
"I primi dati statistici
disponibili ci mostrano lo scarso interesse dei nostri
connazionali residenti all’estero per tale importante
appuntamento".
È quanto sostiene da Rio de Janeiro Ermes Luppi, candidato della
lista "Viva l’Italia" e direttore del periodico
"Mondoitaliano".
"Analizzando la percentuale dei votanti rispetto agli aventi
diritto – dichiara Luppi – l’unica percentuale degna di nota
è quella dell’America meridionale", dove, con una
percentuale del 48,74%, su 411.297 plichi inviati, sono pervenute
200.456 buste. "Le altre aree geografiche hanno registrato
rispettivamente, Africa 36,02%, Asia e Oceania 28,27%, America
Settentrionale 25,29%, Europa 25,15%".
"L’Europa – prosegue Luppi – praticamente è quella che
meno ha votato, contrariamente alle aspettative, visto che essendo
vicina e sentendo l’influenza della politica italiana, avrebbe
dovuto parteciapre più massiccimente a questa fantastica
opportunità".
"Analizzando le varie circoscrizioni consolari – conclude
Luppi – notiamo con piacere che la più alta percentuale dei
votanti si è avuta a Curitiba (Brasile) col 61,36%, seguita da
Mar del Plata (Argentina) con 61,25% e Cordoba (Argentina) con
60,52%, questo a dimostrare maggiormente che la area geografica più
legata all’Italia è quella dell’America meridionale". (aise) |
|
|
CAROZZA (DS-BELGIO): GRANDE RISULTATO IN
BELGIO PER LE FORZE DEL CENTROSINISTRA E DELL'ULIVO
"Le forze dell'Ulivo e del
centrosinistra hanno trionfato in Belgio. Su 84 consiglieri Comites
eletti, solo 7 sono andati alle forze che si richiamano al
centrodestra". È quanto dichiara il Segretario dei DS in Belgio,
Elio Carozza, comunicando con soddisfazioni i risultati delle elezioni
per il rinnovo dei Comites in Belgio.
Nel Limburgo, su 12 consiglieri 10 sono dell'Ulivo e solo due del CTM. A
Bruxelles, dove lo scontro politico è stato più significativo, vista
la presenza di due liste legate al centrodestra, 7 consiglieri su 12
sono andati all'Ulivo. Carozza sottolinea che "su questi 7 eletti 4
sono donne, a testimonianza dell'impegno profuso dalle forze
progressiste nel riconoscere il ruolo determinante delle donne nella
vita politica e associativa".
"Questo grande risultato – prosegue il Segretario DS in Belgio
– è dovuto ad una massiccia mobilitazione del mondo politico e
associativo, all'aumento della partecipazione al voto e anche
all'impegno delle forze politiche del paese di residenza vicine al
centrosinistra, in particolare del PS di Elio Di Rupo; questo a
testimonianza dell'elevato grado di integrazione sociale e politica
della nostra comunità in Belgio".
"Tuttavia, in questo quadro, non si sottovaluta che l'impatto
positivo del voto per corrispondenza sull'alta partecipazione (circa il
30% degli aventi diritto, e si è sfiorato il 40% in alcune zone), ha
manifestato aspetti etici inquietanti, legati alla riservatezza e
all'obbligo di esprimere il proprio voto individualmente e in piena
libertà", nota Carozza, che aggiunge: "si impone nelle
prossime settimane un'analisi attenta, necessaria per correggere e
rivedere l'attuale sistema e, se del caso, tornare al metodo di
votazione classico nei seggi come per le elezioni europee".
"Si è manifestata anche la totale mancanza di impegno da parte del
governo per la scarsa efficienza nell'aggiornare le anagrafi consolari
(un ringraziamento va invece agli impiegati dei vari consolati che hanno
svolto in questo senso una lavoro di supplenza), per l'inesistente
campagna di informazione sul voto e sul ruolo dei Comites (forse perchè
la legge di riforma, voluta dalla maggioranza di governo, ha disatteso
le aspettative della comunità) e, ancora una volta, per la mancanza di
messa a disposizione di fondi di sostegno previsti dalla legge a questo
scopo", sottolinea ancora il Segretario DS in Belgio.
"Gli eletti Comites del centrosinistra – conclude Elio Carozza
– esprimono la loro grande soddisfazione per il risultato odierno, e
si impegnano per la realizzazione dei programmi difesi durante la
campagna elettorale, per una piena integrazione dei connazionali nella
vita del paese di residenza con l'apporto unico della cultura e identità
italiana, nel quadro della futura e tanto auspicata Costituzione europea
Comites". (aise) |
Toronto: Dichiarazione di Gino Bucchino
Al di la' delle facili risposte che
potrei dare alle dichiarazioni del Ministro Tremaglia
(basterebbe ricordare che a Vancouver la lista Progetto Italia
Canada -capolista Rocco Di Trolio- ha sfondato il 90% dei consensi; a
Edmonton la Lista Progetto Italia Canada ha superato il 74% dei
consensi e a Toronto la lista Viva l'Italia, lista che si e' opposta
alla nostra di Progetto Italia Canada, e che ha basato tutta la sua
campagna sull'anticomunismo e contro il capolista Gino Bucchino
indicato pubblicamente come colui che voleva fare sbarcare ordaedi
comunisti in Canada, la lista Viva l'Italia, ripeto, si e' dovuta
contentare del secondo posto, un pur dignitoso 44,6% inferiore pero'
al 48.2% della lista progetto Italia Canada. Al di la' di questi dati
devo sottolineare il risultato eccezionale della consultazione
autogestita e organizzata dai Comites e dal CGIE del
Canada, che ha saputo riproporre, stante il divieto del Governo
canadese di una vera e propria elezione come negli altri paesi del
mondo, una consultazione che ha visto i cittadini italiani partecipare
in maniera grandiosa con una percentuale globale canadese ( e mancano
ancora i dati di Montreal) pari al 41,3% che sicuramente pone
il Canada al primo posto nel mondo.
Invito tutti a tenere conto di questi
dati che certamente confermano che il Canada quanto a partecipazione
non e' secondo agli Stati Uniti, dal quale paese sarebbe finalmente
l'ora di essere considerati diversi e separati.
Un ultima cosa da precisare: Bucchino, Di
Trolio e Marozzi tutti capolista delle liste che hanno vinto non
appartengono al Comitato Tricolore e non hanno niente a che fare con
gli Stati Uniti di America. Io spero che da qui in avanti quando si
parla di nord america si sapra' distinguere fra Stati Uniti e Canada
gino bucchino
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La soddisfazione del patronato Inas-Cisl per le elezioni
dei Comitati degli italiani all’estero (Comites)
La
prova-elezioni per i Comitati degli italiani all’estero (Comites) si
è chiusa con un successo che è andato oltre le realistiche aspettative
che avevamo coltivato. Una partecipazione al voto significativa e in
ascesa ed un clima elettorale più sereno di quanto non si potesse
temere, viste le penose difficoltà burocratiche, organizzative e
gestionali che hanno gravato sull’intera operazione, ci fanno dire che
si è messo in moto un meccanismo virtuoso di partecipazione che è il
migliore viatico per le prossime elezioni politiche, quando i nostri
connazionali all’estero potranno designare per la prima volta una
pattuglia di loro diretti rappresentanti in Parlamento.
Avevamo
auspicato come patronato Inas che la competizione democratica si
focalizzasse, in questa occasione, sulle qualità personali dei
candidati e sul loro rapporto reale con le strutture rappresentative
locali dell’associazionismo, invece che sui colori delle casacche
politiche indossate.
E questo non
per qualunquismo anti-partitico, ma per marcare una differenza seria con
le competizioni di scelta di orientamento generale tra schieramenti che
caratterizzeranno giustamente le elezioni parlamentari. E anche su
questo versante possiamo rilevare che i connazionali hanno riconosciuto
positivamente le liste della “società civile” rappresentative della
realtà dell’associazionismo di emigrazione,
privilegiandole rispetto alle liste di orientamento unicamente
partitico.
In ultima
felice coincidenza: per la prima volta in Italia, a Roma, gli immigrati
hanno eletto i loro rappresentanti nelle amministrazioni territoriali.
Una “staffetta” di democrazia e di pluralismo praticato che
contrasta idealmente i fantasmi dell’esclusione, della
marginalizzazione e dell’intolleranza che adombrano le speranze di
convivenza del nostro secolo. Uno spiraglio di normalità civile e
solidale che il nostro patronato, assieme a tutte le forze sociali e ad
ogni persona di buona volontà, vuole contribuire ad allargare.
Gian Carlo Panero
, Presidente
Inas-Cisl
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accessi da dicembre
2000
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COMITES:
date da ricordare
SCADENZARIO
ADEMPIMENTI PER ELEZIONI
COMITES 2004
Entro 15 aprile 2004 (non oltre il 20° giorno dalle
elezioni)
Il Presidente del COMITES precedente
convoca la prima riunione del nuovo COMITES
(Art. 29 dello schema di regolamento)
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