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Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82) – Dirett. Responsabile Stelvio Antonini  

 DIFFUSIONE DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO

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SPECIALE COMITES 2004

legge - regolamento - varie - tutte le liste, risultati e  commenti dopo il voto

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 dopo il voto del 26 marzo

Gli italiani residenti all'estero votano per eleggere i loro COMITES

Istituto Fernando Santi: “significativa partecipazione al voto da parte degli italiani all'estero”

 

L'Istituto Fernando Santi, alla fine dello spoglio delle schede, esprime soddisfazione per la significativa partecipazione al voto da parte degli italiani all'estero. Tale partecipazione poteva essere più estesa se gli elenchi utilizzati non fossero stati viziati dagli inconvenienti vistosi denunciati anche prima del voto.

Ci sono alcuni marginali avvenimenti nelle procedure e nello svolgimento del voto, in specie in Argentina, che dovranno essere approfondite e sulle quali è necessaria la risposta delle nostre istituzioni diplomatiche.

Il risultato delle elezioni da un quadro delle rappresentanze delle nostre comunità in grande sintonia con le forze politiche d'opposizione all'attuale governo confermando e rafforzando l'azione riformista e progressista.

L'Istituto Fernando Santi sottolinea l'importante ruolo svolto dall'associazionismo degli italiani all'estero per la partecipazione al voto, l'impegno diretto nella costituzione delle liste e per la candidatura di molti iscritti.

L'Istituto Fernando Santi è particolarmente soddisfatto dei risultati delle liste di progresso cui ha partecipato con numerosi iscritti ed in particolare per il risultato nelle circoscrizioni elettorali del Belgio, Canada e Cile.

 

Istituto Fernando Santi

 

I risultati in Australia

Perth: 

Lista 1 (Centrosinistra) 1573 voti

Lista 2 (Centrodestra) 591 voti 9 Centrosinistra 3 Centrodestra

Tr agli eletti: Petriconi Vittorio 699 - Bruno Napolitano 572 - 

Brisbane:

Lista Unica: tra gli eletti, Casagrande Luigi 809 voti

Adelaide:

Lista Unica: Tra gli eletti, Papandrea Vincenzo 1448 - Lastella Cesare 1325

Coscia Renato 1144 - Crea Teresa 794 - Costa Daniela 769

Spiniello Teodoro 750 - Baldassi Marisa 712 - Viola Patrizia 688

Aloi Vittorio 529 - Campo Anna 490 - Quaglia Marco 433

Cristi Ranaldo 433

Sydney

Lista 1 (Centrosinistra) 4010 voti

Lista 2 (Centrodestra) 1762 voti 9 Centrosinistra 3 Centrodestra

Primo eletto: Schirru Pietro 1636

Melbourne:

Lista 1 (Centrodestra) 2355 voti

Lista 2 (Centrosinistra) 5408 voti

8 Centrosinistra 4 Centrodestra

Eletti: Fedi Marco 3195 - Randazzo Nino 2212

Sgrò Silvana 1791 - Antonelli Sauro 1119

Inserra Pietro 1036 - Basile Reino 946

Greco Gaetano 879 - Volpe Vincenzo 876

Listro Salvatore 862 - D'Alessandro Poselli Poni 830

Bentincontri Tonino 555 - Stella Rita 552

Canberra:

Lista Unica: Tra gli eletti, Carluccio Salvatore 280 

 

Buenos Aires

 

Liste:

Lista 1, "LISTA ASSOCIATIVA E FEDERATIVA", voti 14.493 : 35,54%;

Lista 2, "LISTA INDIPENDENTE" voti 2.759, 6,77%;

Lista 3, "UNIONE ASSOCIATIVA ITALIANI NEL MONDO" voti 10.283, 25,21%;

Lista 4, "SI ITALIA" voti 4.098, 10,05%;

Lista 5, "TRICOLORE - ITALIANI NEL MONDO" voti 3.091, 7,58%;

Lista 6, "DEMOCRAZIA, PACE E SOLIDARIETÀ" voti 3.577, 8,77%;

Lista 7, "ASSOCIAZ. RINNOVATRICI ITALO-ARGENTINE -A.R.I.A." voti 2.482, 6,09%.

 

Eletti:

 Lista 1, "LISTA ASSOCIATIVA E FEDERATIVA": Luigi Pallaro, Ricardo Merlo, Antonio Turtora, Fernando Caretti, Ruben Godino e Filadelfio Oddo ;

Lista 2, "LISTA INDIPENDENTE" Gaetano Cario ;

Lista 3, "UNIONE ASSOCIATIVA ITALIANI NEL MONDO" Mario Frizzera, Graziella Laino, Angelo Venditti, Fernando Gallo, Salvatore Genco ;

Lista 4, "SI ITALIA" Santo Ianni e Antonio Morello ;

Lista 5, "TRICOLORE - ITALIANI NEL MONDO" Domenico Pugliese ;

Lista 6, "DEMOCRAZIA, PACE E SOLIDARIETÀ" Maria Rosa Arona e Micaela Bracco ;

Lista 7: "ASSOCIAZIONI RINNOVATRICI ITALO-ARGENTINE -A.R.I.A." Michele D'Angelo

CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE  DI FIUME - CROAZIA

LISTA 1             604          (26,6 %)   ITALIANI DELL' ISTRIA E DEL                  QUARNERO

  LISTA 2             1.666      (73,4 %)  LISTA PER L’UNIONE

ELETTI                                                                                                   

1.      FURIO RADIN                                   LISTA 2   1.334

2.      GIUSEPPE PIPPO ROTA                    LISTA 2   774

3.      LIONELA PAUZIN                              LISTA 2   438

4.      SERGIO DELTON                               LISTA 2   406

5.      ELIS GEROMELLA in BARBALICH       LISTA 2   361

6.      VIRGILIO GIURICIN                           LISTA 2   346

7.      ANTONIO MIRKOVIC’                        LISTA 2   324

8.      TEOBALDO GIOVANNI ROSSI           LISTA 1   341         

9.      ENNIO EUGENIO MACHIN                 LISTA 2   287

10.  TULLIO PERSI                                       LISTA 1   281

11.  MARIA GRAZIA FRANK                         LISTA 2   280

12.  DENIS VISINTIN                                    LISTA 1   211

Cittá del Messico

RISULTATI:

PIAZZI MARINA 679 - PAGLIAI PAOLO 479 - CASALINI REGINA 243
EMANUELLI MARIA SILVIA 229 - PATERNA MANUELA 218
ROSSETI ADALBERTO 189 - DE BIASI ELVIS 179 - TIRELLI FRANCESCO 178
CIAPONI GABRIELE 177 - VALENTINOTTI LUCIANO 154
MORTOLA BENEDETTO ANGELO 148 - TEDESCO LEONARDO 128
FALCO SALVATORE 124

Comites di Curitiba

LISTA PRÓ BRASIL                            >             3.988                     45,58%

LISTA ITALIA OGGI                           >             3.357                     38,37%

LISTA AVANTITALIA                         >                571                       6,52%

LISTA W L’ITALIA                              >                833                       9,52%

PREFERENZA DEI CAPILISTA

PRÓ BRASIL – Luigi Barindelli                                           >             3.318

ITALIA OGGI – Walter Petruzziello                                 >             2.821

AVANTITALIA – Pasquale    Aromatario                     >             445

WL’ITALIA – Gianluca Cantoni                                         >             484

MARACAIBO

Eletti nel Comites : 

Di Marco Fedora , Picariello Emilia, D’Agostini Onorio e Tulli Giovanni per la Lista 1; 

Morena federcio, Siervo Cono , Margotta Giovanni, Marrone Mario, Lanzilli Emilio e Marzocco Cesare per la Lista 2; 

Malandrino Giuseppe e Maradei Jose Francisco per la Lista 3.

GRECIA

LISTA NR. 1 TRICOLORE: (Totale 2.952): 

1 DI BARTOLOMEO 586 - 2 FUGARO 366 - 3 CAPONE 331-  4 SARACINI 310 - 5 STASINOPOULOS 232 -  6 VIANELLO 197 - 7 ALBINO 192 - 8 BAGLIO 179-  9 LATILLA 152 -  10 D'AMICO 148-  11 CAGIORGIO 105-  12 MUZZILLO 90-  13 SURINA 64. 

LISTA AZZURRI NEL MONDO NR. 2 (Totale 2.980):

 1 ROMAGNOLI MASSIMO 673 - 2 SALLUSTO 420 - 3 FAVILLI 350 - 4 DUKAKIKS 274 - 5 ZANIN 272 - 6 CAPOCCI 242 - 7 DANIELE 220 - 8 BOSSINI 210 - 9 RAIMONDI 99 - 10 SERRA 87 - 11 MURE' 71 - 12 DELLA PUPPA 62. 

In mano alle donne il Comites di Berlino: ben sei elette nella lista dell’UAD 

Elezioni Comites a Berlino: vittoria delle donne dell’Unione Associazioni Democratiche

Donne in politica: una minoranza? E’certamente vero in Italia, come indicano le statistiche. Ma non è vero per le donne italiane a Berlino. Nella lista Unione Associazioni Democratiche, che ha ottenuto la maggioranza assoluta alle elezioni del Comites locale sono state elette ben 6 donne (Elisabetta de Costanzo, Simonetta Donà, Beatrice Foti, Edith Pichler, Fulvia Gianforte e Patrizia Dell’Ernia). Il settimo posto è andato a Mauro Grassi: beato, appunto, fra le donne! Già alle ultime elezioni del CGIE la Germania si era distinta per l’alta percentuale di donne elette: tre consiglieri su cinque. Ma il risultato di Berlino supera le aspettative più rosee. Un altro dato significativo è costituito dalla tipologia dei campi di attività delle elette (e dell’eletto): il settore culturale (a livello universitario e associazionistico) e quello sociale (a livello sindacale e di associazionismo femminile). Una smentita netta della tesi tante volte ribadita in Italia da politici „interessati“ (con conflitti annessi), secondo cui gli italiani sarebbero affascinati esclusivamente dal made in Italy e del tutto alieni alla letteratura, all’arte e a quanto sia vagamente in odore di solidarietà e di cultura disinteressata, non subordinata al profitto. La realtà - almeno a Berlino - appare essere un’altra: il pane è importante, ma c’è bisogno anche di rose!

Elisabetta de Costanzo 

COMITES DI AMSTERDAM

 

Lista n.1

 

Lista Unitaria Progressista

 

Totale voti di lista: 1266

 

Nr. Seggi assegnati: 5

 

Cognome Nome

Nr. Voti di preferenza

Eletto

Petrai Antonella

569

Si

Ferrigno Antonio

216

No

Barina Doretta

378

Si

Baldussu Angelo

269

Si

Sicuro Patrizia Stefania

292

Si

Cogoni Antonio

236

No

Mereu Rosa Bianca

316

Si

Veltri Gomes Rodolfo

61

No

Vergna Elio

126

No

Poli Gianfranco

87

No

Scali Maria

247

No

Piastra Luigi

59

No

Massoni Antonio

111

No

 

 

 

   

 


Lista n.2

 

Tricolore nel mondo

 

Totale voti di lista: 1215

 

Nr. Seggi assegnati: 5

 

Cognome Nome

Nr. Voti di preferenza

Eletto

Capostagno Eros

381

Si

Anfuso Giuseppina

328

Si

Celeste Giuseppe

266

Si

Todaro Filippo

256

Si

Bartolozzi Luigi

235

Si

Cascino Donatella

223

No

Colantuono Francesco

233

No

Ferrarini Arianna

235

No

Maiolo Francesco

136

No

Pistone Sebastiano

73

No

Torlentino Pietro

152

No

Agus Gino

223

No

Badagliacca Andrea

87

No

Putzu Efisio Raffaele

130

No

Tatti Giovanni

176

No


Lista n.3

 

Lista Unitaria delle Associazioni della circoscrizione consolare di Amsterdam

 

Totale voti di lista: 640

 

Nr. Seggi assegnati: 2

 

Cognome Nome

Nr. Voti di preferenza

Eletto

La Marra Luigi

393

Si

Mantione Andrea

275

Si

Viano Marika

161

No

Di Maio Francesco

246

No

Lucerna Giovanni

52

No

Riggio Salvatore

125

No

Saba Salvatore

147

No

Carere Vincenzo

146

No

Scalzo Salvatore

81

No

Pinna Salvatore

76

No

Montana Angelo

128

No

Papa Filippo

113

No

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRANDE SUCCESSO DELLA LISTA ASSOCIATIVA IN TUTTA LA  ARGENTINA: TRA LUIGI PALLARO E RICCARDO MERLO A BUENOS AIRES, QUASI 19.000 PREFERENZE.

DOPO UNA CAMPAGNA ELETTORALE DI ALTO VOLTAGGIO (NELLA QUALE ADIRITTURA HA PARTECIPATO  DIRETTAMENTE L´ASSESSORE AI FLUSSI MIGRATORI DELLA REGIONE VENETO RAFFAELE ZANÓN CHIAMANDO AGLI ITALIANI A VOTARE LA LISTA TRICOLORE) GRANDE SUCCESSO HA AVUTO IN TUTTA LA ARGENTINA IL DISEGNO POLITICO ISTITUZIONALE CAPEGGIATO DAL ATTUALE PRESIDENTE DEL COMITATO DI BUENOS AIRES LUIGI PALLARO E  DAL CONSIGLIERE CGIE E PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE DEI VENETI DELL´ARGENTINA (CAVA) RICCARDO MERLO.    VINCITORI A BUENOS AIRES, MENDOZA, BAHIA BLANCA, LOMAS DE ZAMORA, CÓRDOBA E CON UN PERCENTUALE CHE DECIDE LA PARTITA A MORON E A ROSARIO, LA LISTA ASSOCIATIVA E FEDERATIVA ( CHE IN ALCUNE CIRCOSCRIZIONI CONSOLARI - COME BAHIA BLANCA E MENDOZA  - HA PRESSO CIRCA IL   75% DEI VOTI) É  DIVENTATA LA GRANDE VINCITRICE  DI UN PAESE CON PIÚ DI 600.000 ITALIANI.

LE PREFERENZE OTTENUTE DA PALLARO E MERLO (11.300 E 7.500 RISPETTIVAMENTE) ANCHE COSTITUISCONO UN DATO DA TENERE IN CONTO. DUE RPPRESENTANTI DI DUE GENERAZIONI DEL ASSOCIAZIONISMO ITALIANO DI BASE  CHE SI CONSOLIDANO COME I PIÚ VOTATI IN TUTTO IL PAESE.

LA GRANDE SCONFITTA E STATA QUELLA DELLA LISTA TRICOLORE . VINCITRICE  SOLO NELLA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI ROSARIO, PERÓ CON UN MARGINE TANTO PICCOLO CHE  PREVEDE UNA SITUAZIONE MOLTO COMPLESSA A L´ORA DI ELEGGERE LE NUOVE AUTORITÁ DEL COMTES LOCALE.

 WALTER CICCIONE (TRIBUNA ITALIANA-BUENOS AIRES)

New York, analisi di un voto: Servizio di Antonio Castald(da:Italia Estera)

NEW YORK - Una vittoria annunciata o meglio una conquista di un feudo che si chiama Brooklyn. Duemila, forse tremila schede elettorali, tutte compilate con lo stesso pennino blu, in un rigido quanto scrupoloso ordine dei nominativi indicati dalla “fonte”. Un progetto pianificato nei minimi dettagli dai professionisti della “raccolta organizzata” , che, camuffatisi dietro il simbolo di “Azzurri nel Mondo”, sono andati strada per strada, casa per casa, senza sosta per tre settimane alla ricerca della busta con dentro il certificato e la scheda elettorale. Altro che voto per corrispondenza!

Solo così si spiega il “trionfo” numerico di Azzurri nel Mondo che con 4716 voti e quattro eletti hanno “dominato” la scena politica della circoscrizione consolare di New York/Cennecticut. Ma non hanno sbaragliato e c’è già che l’ha definita la classica “vittoria di Pirro”. Gli avversari infatti, con circa 10.000 voti e otto seggi, quindi la netta maggioranza, sono pronti a coalizzarsi per ottenere non solo la presidenza ma soprattutto il numero dei cooptati e i posti chiave dell’esecutivo.

Questa in sintesi la brutale analisi delle elezioni dei Comites nella circoscrizione consolare di New York/Connecticut, alla prima prova con il voto per corrispondenza. Considerando i diversi fattori che hanno caratterizzato questa tornata elettorale, dalla riduzione da 24 a 12 del numero degli eletti alle disfunzioni dell’Aire (15 mila schede sono tornate al mittente), il risultato finale è comunque apprezzabile e di buon auspicio per il futuro. “Raccolta organizzata” permettendo.

Una cosa è certa: questa volta il coinvolgimento della comunità al processo elettorale è stato di gran lunga superiore a quello del 1998 quando, con il sistema dei seggi, sono andati a votare soltanto 6141 connazionali. Nonostante la novità del voto per corrispondenza, l’andamento generale delle elezioni e di conseguenza i risultati, complice la “Raccolta Organizzata”, hanno ricalcato, quasi fedelmente quelli della precedente legislatura.

Sei dei neo eletti, Angelo Vinciguerra, Domenico Procopio, Giuseppe Battaglia, Salvatore di Pietro, Quintino Cianfaglione e Nino Antonelli infatti sono reduci del precedente Comites. A questo punto è doverosa una riflessione, anzi due: saranno i nuovi eletti in grado di trasformare un organismo che per sei anni è stato “assente” dalla vita della comunità in un’istituzione garante dei diritti degli italiani che li hanno eletti? Inoltre, la vittoria della lista Azzurri nel Mondo è veramente “figlia” di Forza Italia oppure è soltanto un successo “isolato” partorito dalla raccolta delle schede casa per casa e non da una vera, sincera e trasparente partecipazione dell’elettorato?

La prima riflessione affonda le radici nella tradizione, purtroppo negativa di tutte le legislature Coemit prima e Comites dopo e quindi diventa di difficile interpretazione. E’ già di per sè problematico e complicato, specie in un contesto politico in continua ebollizione qual è quello di New York/Connecticut, concertare una politica univoca tra candidati che hanno ambizioni e finalità diverse. Immaginarsi poi unirli nella vera arena, quella politica dove i leoni sono sempre pronti a sbranare quelli che indugiano o si eclissano dietro il sipario della convenienza.

La seconda invece si ricollega direttamente alla politica (della convenienza) ed alle sue incognite. Se i risultati ottenuti dalla lista Azzurri nel Mondo sono inequivocabili e quindi, nella forma non dovrebbero dare adito a dubbi, nella sostanza gli eletti hanno poco che li possa identificare con il partito che li ha “sponsorizzati”, Forza Italia.

Al contrario, almeno due dei quattro sono in netto contrasto con le linee programmatiche e i metodi che li hanno portati alla vittoria e non è improbabile che, una volta che le acque si sono acquietate, possano abbandonare “Azzurri nel Mondo” e proporsi ad altre sigle politiche. E’ già successo prima. Non mancherà, il fenomeno, di verificarsi anche questa volta Il mercanteggiamento d’altronde è vecchio quanto la politica stessa.

A parte la “vittoria annunciata” di Azzurri nel Mondo, l’opinione generale è che la vera sorpresa, è stato il secondo posto de “La Spiga”, la lista indipendente che alla sua prima “uscita” ha ottenuto un suffragio di 2814 voti. Un’affermazione sorprendente che ha fatto balzare il capolista Gaspare Pipitone (1705 preferenze) al secondo posto tra i candidati più votati in queste elezioni.

La vera battaglia politica, quella che deciderà la presidenza, i cooptati e i membri dell’esecutivo tuttavia, giocoforza deve passare anche dalle altre liste (Italiani Uniti, L.U.N.A. e CTIM) che con sei seggi a disposizione diventano una forza di convinzione determinante e non solo ai fini delle lezioni interne ma alla sopravvivenza stessa del nuovo Comites. Le prove generali inizieranno già dalla prima riunione del neo-costituito Comites di New York/Connecticut che avrà luogo nei locali del Consolato Generale d’Italia in New York il 2 aprile prossimo alle ore 18.00.

Diciottomilaquattrocento elettori chiedono che le promesse fatte in campagna elettorale vengano adesso mantenute. Politica, contrasti e personalismi permettendo.
Antonio Castaldo

Elezioni Comites: chi è il più votato in tutto il mondo? Luigi Pallaro: una vita per la comunità e l’imprenditoria 

(GRTV) Luigi Pallaro, con 11.301 preferenze, è risultato il candidato più votato nel mondo nelle consultazioni per il rinnovo dei Comites. 

Un successo personale che ha di gran lunga superato ogni più rosea previsione della vigilia. Ma Pallaro, nato nel 1926 a San Giorgio in Bosco (Padova), in Argentina dal 1952, si può dire sia abituato a queste affermazioni. Già nelle passate elezioni dei Comites, di cui ha ricoperto la carica di Presidente, aveva infatti ottenuto la maggioranza assoluta. 

Una carriera spesa nel mondo dell’imprenditoria argentina e sud americana in generale, quella di Pallaro, senza mai perdere di vista l’interesse della comunità italiana. Pallaro ha iniziato la sua l’attività in proprio fondando la PALLARO HNOS. S.A. (S.p.A.), impresa mirata a realizzare impianti e progetti d’ingegneria e il montaggio di impianti elettrici. Da allora è stato un susseguirsi di successi e affermazioni che lo hanno portato ad ingrandire sempre di più le sue attività che spaziano nel settore immobiliare, agricolo, minerario, alimentare. Il Gruppo Pallaro Hnos. offre lavoro ad oltre 600 persone. 

Numerosi i riconoscimenti alla sua straordinaria ed intensa attività, tributati dall’Italia: nel 1972 è nominato Cavaliere della Repubblica Italiana; nel 1980 riceve l'onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana e nel 1991 è insignito del titolo di Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana. 

Nel 1987 viene eletto Presidente della Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina e nel 1989 Consigliere per le Americhe dell'Assocamerestero. 

Considerevole la sua attività, come già detto, anche nell’ambito della comunità italiana; partecipa, come relatore, a grandi appuntamenti congressuali, anche nella sua veste di Consultore per l'Emigrazione della Regione Veneto. Nel corso della Prima Conferenza degli Italiani all’Estero, svoltasi a Roma nel Dicembre del 2000, partecipa al seminario “La rete delle business communities italiane nel mondo: una risorsa strategica per il paese”, portando il suo prezioso contributo. E’ inoltre Presidente di FEDITALIA (Confederazione delle Federazioni Italiane nella Repubblica Argentina). 

Nonostante i lunghi anni di permanenza in Argentina, Pallaro continua ad avere con l’Italia e con il suo paese di origine, forti e frequenti contatti. Nel 2000, le autorità di San Giorgio in Bosco assegnano a Pallaro il Premio “Drago D’Oro 2000” per le sue indiscusse capacità, ingegno, creatività ed impegno. 

Infine, tra gli ultimi riconoscimenti, anche il “Premio per gli Italiani nel Mondo” conferito dalla Fondazione Marzio Tremaglia, nel 2001. 

Roberto Secci/GRTV

SAN PAOLO - A San Paolo del Brasiles ono risultati eletti nel Comites : 

Blasioli in Costa Rita, Pieroni Claudio João , Berto Natalina, Moretti Paulo, Mazzola Nicolò (Lista 1 Italia Oggi)

 Nardini Vezio , Cairo Emilia (Lista 2 Oriundi Indipendenti) ; Laspro Antonio, Laspro Giovanni (Lista 3 Rinnovamento)

Serra Ana Lucia, Porta Fabio , Borghini Sandra (Lista 4 Viva l'Italia-Uniti per l'Ulivo)

SETTE IN CONDOTTA di Paolo Tebaldi

Il successo strepitoso a Zurigo della Lista "Uniti con l'Ulivo" non deve far dimenticare, nell'enfasi della pur legittima soddisfazione, un dato fondamentale: gli emigrati hanno votato per il rinnovo del Comites. Non per gli scenari che attorno a questa consultazione sono stati da più parti adombrati: il CGIE; i  papabili futuri deputati della circoscrizione estera; il progetto, peraltro alquanto fumoso e d'incerto destino, d'una aggregazione, in Svizzera, di partiti e associazioni richiamantesi al simbolo attorno al quale in Italia si raccoglie una parte, non tutta, del centro sinistra.

Si è votato, giova ripeterlo, per il rinnovo del Comites. Non per la rivoluzione copernicana degli assetti politico-culturali delle organizzazioni italiane operanti nella Confederazione.

La notevole partecipazione al voto induce a riflettere proprio su questo: passati gli entusiasmi, le controversie, gli episodi belli e meno belli della campagna elettorale, ora bisogna rispettare il mandato uscito dalle urne: por mano ad un comitato consolare con obiettivi e compiti precisi, un organismo che non ipotizzi e proclami programmi onnicomprensivi, ambiziosi e irrealizzabili. Ma che concerti con le associazioni, i partiti, con il ricco tessuto delle aggregazioni solidali e del volontariato presenti sul territorio, un piano di specifici, concreti interventi, nel quadro dei processi di crescita civile e sociale e d'integrazione attiva della comunità italiana.

Elezioni Comites Comunicato della segreteria dei Ds in Svizzera 

                                                                                                                     

La segretaria dei Ds in Svizzera esprime grande soddisfazione per l’esito del voto per il rinnovo dei COMITES, sottolineando sia il dato della partecipazione, che testimonia dell’elevato livello di maturità democratica della nostra comunità, sia i risultati che segnano uno straordinario successo delle liste unitarie dell’Ulivo e del centrosinistra. A tutti i nostri candidati, a quanti hanno contribuito alla campagna elettorale e allo svolgimento del voto, desideriamo rivolgere il più sentito ringraziamento.

Il dato relativo alla partecipazione al voto, che in Svizzera si colloca intorno al 35/40%, è particolarmente significativo se si considera la delusione per una legge di riforma lacunosa e non corrispondente alle aspettative delle nostre collettività all’estero. Ma lo è ancora di più se si tiene conto delle evidenti, gravi disfunzioni organizzative, determinate soprattutto dall’utilizzazione di elenchi elettorali largamente incompleti e quindi per molti aspetti inattendibili. 

In questo contesto non favorevole, l’ampio consenso popolare espresso ai nuovi COMITES dalle elettrici e dagli elettori conferisce a questi organi di rappresentanza una legittimazione ancor più autorevole, rendendone più forte il ruolo sia nei confronti dell’autorità consolare sia nei confronti delle istituzioni locali. I dati confermano peraltro come la novità del voto per corrispondenza sia stato il fattore determinante per una più massiccia partecipazione, permettendo per la prima volta di intercettare un’importante quota di voto d’opinione, costituito da quelle fasce di connazionali solitamente lontani dalla vita associativa.

In vista delle future scadenze elettorali che interesseranno gli italiani all’estero è necessario che il governo, anche sulla base di una attenta disamina delle difficoltà incontrate nell’organizzazione di questo voto, predisponga tutti i correttivi necessari per rendere efficiente la macchina organizzativa e affidabili gli elenchi elettorali, in modo che l’espressione del voto sia effettivamente garantita a tutti gli aventi diritto. 

Le elezioni per il rinnovo dei Comites in Svizzera hanno sancito in tutte le circoscrizioni elettorali con percentuali elevatissime l’indiscutibile successo delle liste unitarie di centrosinistra e in modo ancor più netto di quelle presentate con il simbolo dell’Ulivo. Queste liste, accomunate dal richiamo al progetto nazionale dell’Ulivo, si sono caratterizzate come punto di convergenza delle organizzazioni politiche, associative e sindacali della sinistra e del mondo cattolico democratico attive nella comunità italiana in Svizzera. Il risultato da esse ottenuto è uno straordinario riconoscimento del ruolo che queste organizzazioni e i loro rappresentanti storicamente svolgono a favore della nostra collettività. Nello stesso tempo esso rappresenta un incentivo ad operare in modo unitario anche in vista degli impegni futuri in questo Paese. I Ds rivendicano il loro ruolo centrale sia nell’allestimento delle liste dell’Ulivo e del centrosinistra sia nell’impostazione e nella conduzione della campagna elettorale. È nostra ferma determinazione, senza rinunciare alla nostra specificità politica, contribuire al radicamento dei processi unitari avviati nel nome dell’Ulivo.

Nell’ambito del risultato positivo dell’Ulivo emerge il successo dei candidati espressi direttamente dai Ds in Svizzera, in gran parte eletti e premiati da successi personali, a dimostrazione dell’impegno e dell’autorevolezza dei nostri esponenti, come pure della capacità di mobilitazione a livello territoriale delle nostre strutture..

Di fronte a risultati come quello svizzero, che con indiscutibile nettezza premia le liste dell’Ulivo e dei suoi rappresentanti politici e di fronte alla conferma della sostanziale inconsistenza organizzativa della destra tra gli italiani in Svizzera, risultano incomprensibili le dichiarazioni del ministro Tremaglia, che esalta con enfasi retorica il risultato inesistente dei Comitati Tricolori e nega il successo delle liste del centrosinistra.

Il voto per i Comites, per la sua indubbia valenza di espressione democratica, non può non costituire un criterio imprescindibile per l’elezione degli altri organi di rappresentanza. È nostra ferma convinzione che nella scelta dei presidenti dei Comites, che daranno vita al Comitato dei presidenti, come pure successivamente nell’elezione della delegazione svizzera al futuro Cgie sia necessario procedere nel pieno rispetto dell’orientamento espresso dagli elettori.

CANADA - VANCOUVER 

La Lista Unitaria ha ricevuto 5.076 voti 

Gli eletti con voti di preferenza:

1) Rocco Di Trolio       4. 625  voti

2) Alberto Leone         2.012 

3) Ezio Bortolussi         1.263

4) Luigi Aquilini             1.253 

5) Pietro Calendino         796 

6) Mario Aiello                 770

7) Ernesto Salvi              546 

8) Maria Bisognin            447 

9) Maria Luisa Parise       434

10) Giuseppe Stella         411 

11) Franca Donetti         402 

12) Valentino Serviziati   178

Caracas: la lista più votata è stata quella di De Martino che dovrebbe ottenere cinque posti, seguono quella di Collevecchio con 4 posti e infine quella di Vita con 3. 

A Puerto Ordaz, fino alle ultime informazione si è evidenziato un testa a testa tra le due liste. Villani con sei posti e Moceri 5. L'ultimo posto forse andrà a Moceri. 

 
 
 
 
 

 

 

 

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