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Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82) – Dirett. Responsabile Stelvio Antonini  

 DIFFUSIONE DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO

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SPECIALE COMITES 2004

legge - regolamento - varie - tutte le liste, risultati e  commenti dopo il voto

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 dopo il voto del 26 marzo

Gli italiani residenti all'estero votano per eleggere i loro COMITES

COMUNICATO STAMPA

La FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie) esprime soddisfazione per il successo delle liste di ispirazione democratica e progressista che in particolare in Europa, Australia, America Latina, hanno ottenuto significative affermazioni.

In quasi tutti i paesi sono numerosi i membri della FILEF e di associazioni aderenti che sono stati eletti nelle liste unitarie di ispirazione progressista. Ad essi e agli elettori che hanno loro espresso fiducia, va il nostro cordiale apprezzamento e ringraziamento.

I risultati ottenuti costituiscono una conferma ed un riconoscimento importante dell’impegno profuso negli anni passati dalle nostre organizzazioni in tutti i paesi di emigrazione al servizio dei nostri connazionali, e dell’azione innovatrice perseguita nella risoluzione dei problemi delle nostre collettività con numerosi interventi qualificati nei settori della assistenza e dell’ orientamento, della cultura, della scuola, della formazione, della ricerca,  rivolti ai giovani, alle donne, ai disoccupati ai lavoratori dipendenti ed autonomi, ai piccoli imprenditori soprattutto nelle situazioni di marginalità e crisi che hanno coinvolto gli italiani all’estero in diversi paesi, in stretta collaborazione con le forze sociali e della società civile locale che si ispirano ai valori della pace, della cooperazione, della interculturalità, della lotta al razzismo che la FILEF fa valere anche in Italia rispetto ai nuovi migranti dal sud del mondo. 

Seppure queste elezioni sono state influenzate fortemente dall’azione dei partiti anche in vista del voto politico del 2006, rimane evidente che il nucleo portante e di maggiore consistenza che ha assicurato una ampia (e allo stesso tempo problematica) partecipazione, è stato assicurato anche in questa occasione dall’azione dell’associazionismo diffuso e delle strutture di servizio, in particolare quelle dei patronati. Tra le ultime consultazioni (quando votarono –nei seggi- ca. 550.000 italiani) e le attuali (realizzate con il voto per corrispondenza), la differenza è di circa 200.000 elettori in più.

L’aumento dei votanti non è così strabiliante, come da molti, compreso il nostro Ministro Tremaglia,  è stato affermato. Purtroppo è stato messo nella condizione di votare solo poco più della metà dei potenziali elettori; e le carenze di informazione, di adeguamento delle liste, di difficoltà di comunicazione tra i Ministeri e i Comuni, hanno consentito solo alla metà della metà di esprimere il voto.

Non va infine sottovalutato come i principi della segretezza e della libertà di voto siano stati messi in seria discussione in diverse situazioni, come documentano le notizie che arrivano da diversi paesi e città. A ciò occorre porre rimedio subito, affinché le consultazioni politiche non si concludano in una rissa o in una farsa.

Ancora una volta, l’associazionismo e le strutture di servizio operanti con serietà all’estero saranno determinanti per costruire le condizioni di agibilità democratica del voto, assicurando informazione e partecipazione, come saranno determinanti, nei prossimi mesi, nell’elezione dei componenti del nuovo CGIE. I Ministeri interessati debbono sentirsi impegnati, in tale prospettiva, nella costruzione di momenti di consultazione partecipata con tutto l’associazionismo, assieme al futuro CGIE e ai Comites che si insedieranno.

FILEF Nazionale

Roma, 31.03.2004

  

COMUNICATO STAMPA

Roma, 31.03.2004

I risultati del voto per l’elezione dei Comites dimostrano, come aveva già lasciato intuire il voto sui Referendum dello scorso giugno, che la grande maggioranza dei nostri connazionali si ritrova su posizioni democratiche, su programmi e contenuti sociali e politici di progresso dei quali dovrà tenersi conto nell’azione delle strutture di rappresentanza generale degli italiani all’estero.

Con questo voto la maggioranza delle nostre collettività all’estero ha mostrato un livello importante di maturità civile e politica assieme alla volontà di pesare di più nel rappresentare i bisogni e le richieste dei nostri connazionali  e di partecipare attivamente alla loro soluzione.

Il Ministero Italiani nel Mondo ed il Ministero degli Esteri , che hanno impedito di portare a buon fine una vera riforma rafforzativa del ruolo e dei poteri dei Comites, come aveva suggerito il CGIE, farebbero bene a riflettere su questo voto e correggere il loro orientamento che ha teso a svuotare il ruolo degli organismi rappresentativi.

Il voto, non strettamente politico, conferma anche il peso delle esperienze associative dell'emigrazione, del sindacato e dei patronati che hanno operato nel corso dei decenni passati e che continuano  a lavorare efficacemente e con spirito unitario per organizzare le comunità all'estero e  tutelarne i diritti . 

Sono proprio i rappresentanti del mondo associativo, dei patronati, delle organizzazioni culturali e di servizio che costituiranno la maggioranza dei componenti di molti Comites.  A tutti loro va il nostro ringraziamento e la riconferma della  piena disponibilità a collaborare nell'interesse degli italiani nel mondo.

E´ rammarico per una partecipazione al voto che seppure  quasi doppia rispetto alle elezioni precedenti, non è stata quella che poteva essere raggiunta se l’azione di incrocio degli elenchi di elettori -da realizzarsi tra il MAE, il Ministero degli Interni e i Comuni- e l’informazione sulle elezioni e sulle modalità di voto fossero state adeguate.

In ripetute occasioni si era sottolineato come, stando alle informazioni in nostro possesso, l’attività annunciata come risolutiva da parte del MAE e dal Ministero per gli Italiani nel Mondo, fosse in realtà ancora lontana da un risultato soddisfacente. 

La risoluzione di questo problema diventa ora un impegno prioritario dei prossimi mesi, accanto ad una attenta riflessione sulle più opportune modalità di realizzazione del voto per corrispondenza che assicuri segretezza e libertà di voto.

Ai nuovi Comites, la cui gestione dovrà essere ispirata da principi di unitarietà tra le diverse forze e componenti nella consapevolezza che il loro compito è quello di rispondere alle esigenze di tutta la collettività, va il nostro augurio di un proficuo lavoro che, accanto al rapporto con le strutture consolari, sia decisamente rivolto alle rispettive realtà e situazioni locali.

CGIL ufficio italiani all'estero

FIEI (Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione)

 

Percentuale Totale

Plichi inviati

buste pervenute

Percentuale su Plichi

2.326.111

788.644

33,90

 

Percentuali Plichi

Comites

Plichi inviati

buste pervenute

Percentuale Plichi

ADELAIDE

12498

3941

31.53

AMBURGO

9286

1673

18.02

AMSTERDAM

20137

4498

22.34

ATENE

7328

2581

35.22

BAHIA BLANCA

15489

7202

46.50

BARCELLONA

15030

3232

21.50

BASILEA

24683

8331

33.75

BASTIA

4535

1607

35.44

BEDFORD

15222

5280

34.69

BELO HORIZONTE

5359

2723

50.81

BERLINO

9269

2113

22.80

BERNA

19151

6513

34.01

BIENNE

4993

1531

30.66

BORDEAUX

5876

1131

19.25

BOSTON

14309

4136

28.90

BRISBANE

9035

2054

22.73

BRUXELLES

39814

11878

29.83

BUENOS AIRES

113245

52523

46.38

CANBERRA

1203

362

30.09

CITTA' DEL CAPO

4964

1521

30.64

CARACAS

44541

19841

44.55

CHAMBERY

16933

5132

30.31

CHARLEROI

33691

8298

24.63

CHICAGO

16645

4422

26.57

CITTA' DEL MESSICO

4743

1166

24.58

COIRA

6948

2520

36.27

COLONIA

81570

16520

20.25

COPENAGHEN

2704

669

24.74

CORDOBA

18460

10599

57.42

CURITIBA

16039

9841

61.36

DETROIT

11794

3387

28.72

DIGIONE

7189

2086

29.02

DORTMUND

28688

5626

19.61

DURBAN

2395

1216

50.77

EDIMBURGO

6711

1522

22.68

ESCH SUR ALZETTE

16048

4696

29.26

FILADELFIA

14875

4804

32.30

FIUME

5468

4268

78.05

FRANCOFORTE SUL MENO

63052

17870

28.34

FRIBURGO

31787

11996

37.74

GENK

15863

5156

32.50

GINEVRA

29939

8429

28.15

GRENOBLE

10084

2887

28.63

HANNOVER

14606

3682

25.21

HOUSTON

3284

930

28.32

INNSBRUCK

3686

983

26.67

JOHANNESBURG

10832

3816

35.23

LA LOUVIERE

19436

7173

36.91

LA CHAUX-DE-FONDS

4291

1527

35.59

LA PLATA

30419

15547

51.11

LIEGI

47950

12206

25.46

LILLA

22472

5596

24.90

LIMA

15625

7869

50.36

LIONE

20887

5951

28.49

LOMAS DE ZAMORA

21087

11461

54.35

LONDRA

77212

20253

26.23

LOS ANGELES

12152

2273

18.70

LOSANNA

43944

11108

25.28

LUCERNA

9484

4453

46.95

BELLINZONA

12574

4597

36.56

LOCARNO

9947

3752

37.72

LUGANO

40357

12462

30.88

MADRID

15096

3099

20.53

MANCHESTER

22908

6871

29.99

MANNHEIM

8185

2169

26.50

MARACAIBO

9785

4667

47.70

MAR DEL PLATA

18970

11620

61.25

MARSIGLIA

21996

5412

24.60

MELBOURNE

40998

13548

33.05

MENDOZA

12382

6780

54.76

METZ

49749

14572

29.29

MIAMI

8002

1553

19.41

MONACO DI BAVIERA

40850

10861

26.59

MONACO (PRINCIPATO)

4975

1869

37.57

MONS

20613

5882

28.54

MONTEVIDEO

38454

20217

52.57

MORON

24119

14330

59.41

MULHOUSE

13870

4794

34.56

NAMUR

7055

1237

17.53

NEUCHATEL

8441

2654

31.44

NEW YORK

78285

18450

23.57

NEWARK

20148

4272

21.20

NIZZA

15166

4436

29.25

NORIMBERGA

17028

4307

25.29

PARIGI

59117

18390

31.11

PERTH

10544

3298

31.28

PORTO ALEGRE

21495

11645

54.18

PUERTO ORDAZ

4027

2140

53.14

QUITO

4547

1348

29.65

RECIFE

2939

1403

47.74

RIO DE JANEIRO

17959

7502

41.77

ROSARIO

42912

22495

52.42

SAARBRUCKEN

13257

5598

42.23

SAN FRANCISCO

6176

1237

20.03

SAN MARINO

5196

1623

31.24

SAN GALLO

25683

8914

34.71

SAN PAOLO

77207

28964

37.51

SANTIAGO

23412

9069

38.74

SANTO DOMINGO

2599

1301

50.06

SION

10344

3474

33.58

SOLETTA

9886

3603

36.45

STOCCARDA

76040

23905

31.44

STOCCOLMA

5461

1279

23.42

SYDNEY

30421

9308

30.60

TEL AVIV

4298

1477

34.36

TENERIFE

4291

1163

27.10

TOLOSA

6229

1157

18.57

WASHINGTON

1924

633

32.90

WETTINGEN

22718

8450

37.20

WOLFSBURG

6129

2406

39.26

ZURIGO

76387

29842

39.07

Il voto premia l’impegno dei candidati

Le dichiarazioni di questi giorni di autorevoli esponenti del Governo ed alcuni articoli apparsi su Il Corriere della Sera impongono una riflessione.

La prima questione è quella grossolanamente posta in termini di partitismo o associazionismo. È un falso problema, strumentalizzato per favorire associazioni che hanno strutture di partito ed offrono, all’estero come in Italia, solo una sigla di riferimento ma non sono in grado di offrire progetti, programmi, servizi o attività che sono invece tradizionalmente legate al ruolo delle associazioni. È un falso problema poiché la scelta di presentare liste ispirate all’Ulivo nasceva dall’esigenza reale, non strumentale, di evitare il trasferimento a livello circoscrizionale, nel ruolo di coordinamento e di rappresentanza comunitaria affidato al COMITES, di tutte le normali contraddizioni e divisioni che hanno ragione di caratterizzare la vita interna tanto delle coalizioni quanto delle formazioni di partito. Il risultato, quindi, non è una sconfitta dei partiti e neanche una vittoria delle associazioni. È la naturale conseguenza del lavoro svolto dai candidati, sul territorio, al servizio della comunità. In questa dimensione hanno svolto tutti un ruolo positivo: le associazioni, i sindacati, i patronati, i partiti. 

I falsi entusiasmi sono sempre pericolosi. È opportuno esprimere una “moderata” soddisfazione per il risultato raggiunto in termini di partecipazione: moderata soddisfazione espressa, non in termini assoluti, ma relativamente all’anagrafe degli elettori, disastrata, con la quale ancora oggi dobbiamo fare i conti. Siamo in altre parole moderatamente soddisfatti poiché poteva andare molto peggio. Tanti nostri cittadini – che avevano completato la richiesta consolare di aggiornamento anagrafico – non hanno potuto votare.

Il governo deve garantire un’anagrafe degli elettori aggiornata, continuando la campagna d’informazione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della partecipazione al voto e sulla necessità di aggiornare i recapiti postali.

Sulle modalità di voto il sistema va reso semplice ed efficiente: le avvertenze sulla scheda debbono fornire informazioni chiare ed esaustive (il massimo di preferenze solo per una lista) ed il tagliando può già essere inserito nella busta preaffrancata. Sono necessari personale e supporti informatici per rendere più veloci le operazioni di scrutinio. Pubblicità e campagna d’informazione vanno condotte evitando i soliti testi burocratici ma – come fatto a Melbourne dal Consolato Generale in un poster distribuito alle associazioni – messaggi brevi e chiari. Informazione, quindi, primo impegno di tutti. Anche dei quotidiani nazionali. 

Il Corriere della Sera, invece, non solo si è guardato bene dal produrre alcunché che assomigliasse lontanamente a informazione di servizio, ma ha continuato a presentare un mondo dell’emigrazione residuale, piatto, stanco ed ancorato a vecchi modelli. 

Non ci sorprende, visto che le ragioni per cui è presente nel mondo – anche in Australia – non sono legate ne all’esigenza di informare che a quella, sempre più rara di formare. Ci sorprendono le frasi fatte, le analisi frettolose, l’assoluta superficialità e le stranissime persistenti allusioni ad un mondo tricolore che, se è vero che esiste nei cuori delle nostre comunità e nel percorso di costruzione di una più forte ed articolata presenza dell’Italia all’estero, non può certamente essere l’unica chiave di lettura di comunità integrate che hanno voglia di farsi conoscere e di farsi capire. Noi continueremo a parlare di problemi reali ed abbiamo cominciato la raccolta firme per chiedere la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza. Il Corriere della Sera conosce quanto è sentito questo problema in Australia?

Da oggi i nostri COMITES in Australia, tutti a guida centrosinistra, si impegneranno su questo e su altri temi vicini al cuore, ed alle intelligenze, delle nostre comunità.

 Marco Fedi 

 ELEZIONI COMITES: PRESENTATI DALL'ULIVO I RISULTATI ELETTORALI
DELLE LISTE CHE HANNO FATTO PROPRIO IL SIMBOLO DELLA COALIZIONE

Charleroi (10 seggi), Liegi (9), Lussemburgo (8), Basilea (12) Berna (9), Coira (7), Ginevra (7), San Gallo (11), Wettingen (7) Zurigo (16) Rio de Janeiro (7), San Paolo (4). Sono questi in sintesi i dati elettorali delle città dove l'Ulivo ha affrontato la sfida delle elezioni dei Comites con il suo simbolo ed ha conquistato, spesso insieme ad altre liste di centro sinistra, significative maggioranze. Risultati, riguardanti prevalentemente l'Europa e le due metropoli del Brasile, che sono stati presentanti nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la sede centrale dell'Ulivo. L'incontro si è aperto con l'intervento del responsabile per gli italiani nel mondo della Margherita, senatore Franco Danieli, che ha definito "frutto di erronea valutazione e povero di argomentazioni" il comunicato con cui il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha dichiarato la sconfitta dell'Ulivo ed ha ribadito la vittoria delle liste collegate al mondo dell'associazionismo. Dopo aver detto che è "chiaro ed evidente" il legame che unisce Alleanza Nazionale ai Comitati Tricolori nel Mondo (CTIM), Danieli ha attribuito all'Ulivo il merito di aver appoggiato la presentazione di liste associative. Formazioni, con chiare connotazioni di centro sinistra, progressiste ed uliviste, che hanno conseguito un'indiscutibile affermazione in ogni parte del mondo. Unica eccezione a questa tendenza gli Stati Uniti dove, per motivazioni organizzative, non sono state presentate specifiche liste. E' stata poi la volta del responsabile dei DS per gli italiani all'estero Gianni Pittella che, nel ribadire la completa infondatezza dei dati diffusi dal Ministero per gli Italiani nel mondo, ha sottolineato come le consultazioni elettorali per il rinnovo dei Comites, sebbene per le loro caratteristiche localistiche non possano essere enfatizzare politicamente, abbiano messo in evidenza una netta vittoria del centrosinistra in Europa, Australia e Canada. Un'affermazione che si è manifestata sia sul fronte delle liste prettamente politiche, sia per i candidati provenienti dalla vita civile. Dopo aver ringraziato gli esponenti dell'associazionismo e del sindacato per il loro attivo impegno nell'ambito delle elezioni dei Comites, Pittella ha posto in evidenza la necessità di continuare a lavorare in maniera unitaria come coalizione di centro sinistra e di portare al più presto a termine, al fine di evitare il rischio che l'esclusione dal voto di tanti connazionali danneggi anche le future elezioni politiche, la bonifica e la razionalizzazione delle liste elettorali. Un impegno, quello dell'Ulivo in favore dei candidati dell'associazionismo di centro sinistra, che è stato ribadito anche dal senatore Giovanni Crema (SDI) che ha richiamato l'esigenza di portare avanti, in questa circostanza ricca di soddisfazioni, atteggiamenti di sobrietà, basati sulla piena consapevolezza dei problemi organizzativi ancora irrisolti che ostacolano l'azione della macchina elettorale. Norberto Lombardi, coordinatore del Forum per gli Italiani nel mondo, ha richiamato l'attenzione su alcune inesattezze, come ad esempio la pretesa di sezionare il risultato dei Comites attribuendoli a segmenti artificiosi ed il definire l'Ulivo come un partito, che sarebbero contenute nel messaggio di Tremaglia. Lombardi ha poi sottolineato come l'Ulivo, da sempre orientato a lasciare piena libertà di aggregazione ai futuri Comites, abbia deciso di presentare il proprio simbolo solo in poche Circoscrizioni consolari ed in presenza di una specifica richiesta delle forze locali. Inoltre sono state presentate in tutto il mondo altre liste composte da persone che si riconoscono direttamente nel centrosinistra. Liste che hanno conquistato tutte le Circoscrizioni della Svizzera e della Francia e che hanno prevalso in Belgio, Germania, Lussemburgo, Svezia e Olanda. Situazioni favorevoli sono emerse anche in Inghilterra ed in Grecia. "Possiamo quindi dire - ha poi specificato Lombardi - che in Europa, dove risiedono il 55% degli elettori che tra due anni saranno chiamati a votare per le elezioni politiche, vi sia una diffusa e generalizzata prevalenza del centrosinistra". Per quanto riguarda gli altri continenti, nel ricordare la necessità di aprire un dialogo sulle tematiche ancora in sospeso come la scarsa informazione di servizio sul voto e gli evidenti problemi di segretezza, Lombardi si è detto soddisfatto per le conferme elettorali venute dal Canada, le vittorie del centrosinistra in Australia, le buone affermazioni registrate in Uruguay ed in Argentina e i tre seggi conquistati in Cile. In chiusura è intervenuto l'esponente della Margherita Luciano Neri che ha annunciato, dopo aver sottolineato la necessità di portare avanti nel tempo una cultura dell'ascolto che valorizzi il mondo dell'associazionismo, la prossima presentazione di uno specifico dossier che illustrerà in maniera dettagliata i risultati elettorali conseguiti della variegata rappresentanza del centrosinistra in occasione del rinnovo dei Comites. (Goffredo Morgia-Inform)

ELEZIONI COMITES - GIAN LUIGI FERRETTI: "TRIONFO DEL CTIM-BRUNO ZORATTO" ROMA - Ora che sono disponibili i dati pressoché definitivi, vengono smontate dai numeri le frottole propagandistiche, dichiara Gian Luigi Ferretti della Segreteria CTIM-Bruno Zoratto. La sinistra, nell'attimo in cui venivano aperte le urne, si è affrettata ad inondare di comunicati, chiaramente preparati ad arte precedentemente, nei quali si annunciavano vittorie qua e là, particolarmente in alcune località dove solo loro avevano presentato liste. In quei momenti noi siamo rimasti spiazzati perché non avevamo, né potevamo avere, dati significativi. Man mano che affluivano i dati, però, si delineava sempre di più un nostro grande trionfo. Con le cifre ufficiali ormai al 98%, siamo in grado di proclamare più del raddoppio matematico: siamo passati dai 148 seggi del 1997 agli attuali 304 con un aumento di 156 seggi (+105,4 %) In Sud America siamo passati da 54 a 88 seggi (+63%). In Nord America da 38 a 103 (+171%). In Africa da 4 a 16 (+300%). In Europa da 52 a 86 (+65%). Nei prossimi giorni seguiranno analisi più dettagliate, conclude Gian Luigi Ferretti. (Inform)

TORONTO: Gino Bucchino replica alle interpretazioni del voto in Canada

Con tutto il rispetto nei confronti del Ministro Tremaglia devo invitare lo Staff del Suo Gabinetto a fornire al Ministro informazioni piu' precise anche per evitare la figuraccia troppo facile come si  evidenzia dalla semplice somma dei numeri del Canada. Ecco qui di seguito i numeri indicati dal comunicato del Ministro diffuso attraverso le Agenzie:

CANADA

Lista civica                                                                                               12 seggi (22,6%)

Lista di centro-destra                                                                              17 seggi (32,2%)

Liste di centro-sinistra                                                                             24 seggi (45,2%)

Partito dell’Ulivo                                                                                       0 seggi

La cosa piu' curiosa e' quella di vedere  che secondo il Gabinetto del Ministro i seggi del Canada sono diventati  53

La realta' ci dice invece che i seggi del Canada sono 42 (18 Toronto, 12 Edmonton, 12 Vancouver). 

Le liste di Progetto Italia-Canada che si sono  presentate con questo nome in tutte e tre le citta' su' indicate hanno ottenuto ben 26 seggi pari al 62% (9 seggi a Toronto, 9 seggi a Edmonton e almeno 8 a Vancouver).

Se vogliamo riscrivere pensando alla realta' e non ai sogni la  tabella del Canada (che cambiera' ulteriormente a favore del "centro sinistra" non appena saranno noti risultati di Montreal)dovremmo scrivere:

Lista di Centro Destra 14

Lista di Centro Sinistra 26

E ancora chi ci spiega quali sono criteri e definizioni sono usate dal Gabinetto del Ministro per differenzaire Liste Civiche, Liste di Centro Destra, di Centro Sinistra e dell'Ulivo?

Ma la riflessione piu' importante e' quella politica. E' l'ora, e lo diciamo da anni, bisogna smettere di considerare il Canada come la ruota di scorta degli Stati Uniti. I nostri concittadini italiani del Canada non sono una riserva di caccia degli  USA. Noi non abbiamo niente a che fare con loro. E' come se ci dividesse un oceano, tanto siamo diversi. Anche nelle scelte politiche evidentemente. Ovunque nel Canada hanno vinto le liste composte di uomini e donne che si riconoscono nelle idee progressiste del centro sinistra, e che hanno saputo accogliere, anche se in netto minor numero, uomini e donne che non si riconoscono necessariamente in un partito ma che hanno condiiviso il programma.

Cosi' come e' l'ora, caro Centofanti di Filadelfia, di smettere di fare dichiarazioni trionfaliste che travisano la realta'. Il Canada non ha nessuna ambizione e desiderio di essere considerato "nordamericano" e basta. Il Canada pur appartenendo al continente nordamerica ha la sua dignita' e identita' politica.

Gino Bucchino

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

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COMITES: date da ricordare


SCADENZARIO ADEMPIMENTI  PER  ELEZIONI COMITES 2004

Entro 15 aprile 2004 (non oltre il 20° giorno dalle   elezioni)

Il Presidente del COMITES precedente convoca la prima riunione del nuovo COMITES

(Art. 29 dello schema di regolamento)