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Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82)
– Dirett. Responsabile Stelvio Antonini
DIFFUSIONE
DELL'EMIGRAZIONE
ITALIANA NEL MONDO
|
dopo
il voto del 26 marzo
|
 |

COMUNICATO
STAMPA
La FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e
Famiglie) esprime soddisfazione per il successo delle liste di
ispirazione democratica e progressista che in particolare in Europa,
Australia, America Latina, hanno ottenuto significative affermazioni.
In quasi tutti i paesi sono
numerosi i membri della FILEF e di associazioni aderenti che sono stati
eletti nelle liste unitarie di ispirazione progressista. Ad essi e agli
elettori che hanno loro espresso fiducia, va il nostro cordiale
apprezzamento e ringraziamento.
I risultati ottenuti costituiscono
una conferma ed un riconoscimento importante dell’impegno profuso
negli anni passati dalle nostre organizzazioni in tutti i paesi di
emigrazione al servizio dei nostri connazionali, e dell’azione
innovatrice perseguita nella risoluzione dei problemi delle nostre
collettività con numerosi interventi qualificati nei settori della
assistenza e dell’ orientamento, della cultura, della scuola, della
formazione, della ricerca, rivolti
ai giovani, alle donne, ai disoccupati ai lavoratori dipendenti ed
autonomi, ai piccoli imprenditori soprattutto nelle situazioni di
marginalità e crisi che hanno coinvolto gli italiani all’estero in
diversi paesi, in stretta collaborazione con le forze sociali e della
società civile locale che si ispirano ai valori della pace, della
cooperazione, della interculturalità, della lotta al razzismo che la
FILEF fa valere anche in Italia rispetto ai nuovi migranti dal sud del
mondo.
Seppure queste elezioni sono state
influenzate fortemente dall’azione dei partiti anche in vista del voto
politico del 2006, rimane evidente che il nucleo portante e di maggiore
consistenza che ha assicurato una ampia (e allo stesso tempo
problematica) partecipazione, è stato assicurato anche in questa
occasione dall’azione dell’associazionismo diffuso e delle strutture
di servizio, in particolare quelle dei patronati. Tra le ultime
consultazioni (quando votarono –nei seggi- ca. 550.000 italiani) e le
attuali (realizzate con il voto per corrispondenza), la differenza è di
circa 200.000 elettori in più.
L’aumento dei votanti non è così
strabiliante, come da molti, compreso il nostro Ministro Tremaglia,
è stato affermato. Purtroppo è stato messo nella condizione di
votare solo poco più della metà dei potenziali elettori; e le carenze
di informazione, di adeguamento delle liste, di difficoltà di
comunicazione tra i Ministeri e i Comuni, hanno consentito solo alla metà
della metà di esprimere il voto.
Non va infine sottovalutato come i
principi della segretezza e della libertà di voto siano stati messi in
seria discussione in diverse situazioni, come documentano le notizie che
arrivano da diversi paesi e città. A ciò occorre porre rimedio subito,
affinché le consultazioni politiche non si concludano in una rissa o in
una farsa.
Ancora una volta,
l’associazionismo e le strutture di servizio operanti con serietà
all’estero saranno determinanti per costruire le condizioni di
agibilità democratica del voto, assicurando informazione e
partecipazione, come saranno determinanti, nei prossimi mesi,
nell’elezione dei componenti del nuovo CGIE. I Ministeri interessati
debbono sentirsi impegnati, in tale prospettiva, nella costruzione di
momenti di consultazione partecipata con tutto l’associazionismo,
assieme al futuro CGIE e ai Comites che si insedieranno.
FILEF Nazionale
Roma, 31.03.2004 |

COMUNICATO STAMPA
Roma, 31.03.2004
I risultati del voto per l’elezione dei Comites
dimostrano, come aveva già lasciato intuire il voto sui Referendum
dello scorso giugno, che la grande maggioranza dei nostri connazionali
si ritrova su posizioni democratiche, su programmi e contenuti sociali e
politici di progresso dei quali dovrà tenersi conto nell’azione delle
strutture di rappresentanza generale degli italiani all’estero.
Con questo voto la maggioranza delle nostre collettività
all’estero ha mostrato un livello importante di maturità civile e
politica assieme alla volontà di pesare di più nel rappresentare i
bisogni e le richieste dei nostri connazionali
e di partecipare attivamente alla loro soluzione.
Il Ministero Italiani nel Mondo ed il Ministero degli Esteri
, che hanno impedito di portare a buon fine una vera riforma
rafforzativa del ruolo e dei poteri dei Comites, come aveva suggerito il
CGIE, farebbero bene a riflettere su questo voto e correggere il loro
orientamento che ha teso a svuotare il ruolo degli organismi
rappresentativi.
Il voto, non strettamente politico, conferma anche il peso
delle esperienze associative dell'emigrazione, del sindacato e dei
patronati che hanno operato nel corso dei decenni passati e che
continuano a lavorare
efficacemente e con spirito unitario per organizzare le comunità
all'estero e tutelarne i diritti .
Sono proprio i rappresentanti del mondo associativo, dei
patronati, delle organizzazioni culturali e di servizio che
costituiranno la maggioranza dei componenti di molti Comites.
A tutti loro va il nostro ringraziamento e la riconferma della
piena disponibilità a collaborare nell'interesse degli italiani
nel mondo.
E´ rammarico per una partecipazione al voto che seppure
quasi doppia rispetto alle elezioni precedenti, non è stata
quella che poteva essere raggiunta se l’azione di incrocio degli
elenchi di elettori -da realizzarsi tra il MAE, il Ministero degli
Interni e i Comuni- e l’informazione sulle elezioni e sulle modalità
di voto fossero state adeguate.
In ripetute occasioni si era sottolineato come, stando alle
informazioni in nostro possesso, l’attività annunciata come
risolutiva da parte del MAE e dal Ministero per gli Italiani nel Mondo,
fosse in realtà ancora lontana da un risultato soddisfacente.
La risoluzione di questo problema diventa ora un impegno
prioritario dei prossimi mesi, accanto ad una attenta riflessione sulle
più opportune modalità di realizzazione del voto per corrispondenza
che assicuri segretezza e libertà di voto.
Ai nuovi Comites, la cui gestione dovrà essere ispirata da
principi di unitarietà tra le diverse forze e componenti nella
consapevolezza che il loro compito è quello di rispondere alle esigenze
di tutta la collettività, va il nostro augurio di un proficuo lavoro
che, accanto al rapporto con le strutture consolari, sia decisamente
rivolto alle rispettive realtà e situazioni locali.
CGIL ufficio italiani all'estero
FIEI (Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione) |
|
|
Percentuale
Totale
|
|
Plichi inviati
|
buste pervenute
|
Percentuale su Plichi
|
|
2.326.111
|
788.644
|
33,90
|
|
Percentuali
Plichi
|
|
Comites
|
Plichi inviati
|
buste pervenute
|
Percentuale Plichi
|
|
ADELAIDE
|
12498
|
3941
|
31.53
|
|
AMBURGO
|
9286
|
1673
|
18.02
|
|
AMSTERDAM
|
20137
|
4498
|
22.34
|
|
ATENE
|
7328
|
2581
|
35.22
|
|
BAHIA BLANCA
|
15489
|
7202
|
46.50
|
|
BARCELLONA
|
15030
|
3232
|
21.50
|
|
BASILEA
|
24683
|
8331
|
33.75
|
|
BASTIA
|
4535
|
1607
|
35.44
|
|
BEDFORD
|
15222
|
5280
|
34.69
|
|
BELO HORIZONTE
|
5359
|
2723
|
50.81
|
|
BERLINO
|
9269
|
2113
|
22.80
|
|
BERNA
|
19151
|
6513
|
34.01
|
|
BIENNE
|
4993
|
1531
|
30.66
|
|
BORDEAUX
|
5876
|
1131
|
19.25
|
|
BOSTON
|
14309
|
4136
|
28.90
|
|
BRISBANE
|
9035
|
2054
|
22.73
|
|
BRUXELLES
|
39814
|
11878
|
29.83
|
|
BUENOS AIRES
|
113245
|
52523
|
46.38
|
|
CANBERRA
|
1203
|
362
|
30.09
|
|
CITTA' DEL CAPO
|
4964
|
1521
|
30.64
|
|
CARACAS
|
44541
|
19841
|
44.55
|
|
CHAMBERY
|
16933
|
5132
|
30.31
|
|
CHARLEROI
|
33691
|
8298
|
24.63
|
|
CHICAGO
|
16645
|
4422
|
26.57
|
|
CITTA' DEL MESSICO
|
4743
|
1166
|
24.58
|
|
COIRA
|
6948
|
2520
|
36.27
|
|
COLONIA
|
81570
|
16520
|
20.25
|
|
COPENAGHEN
|
2704
|
669
|
24.74
|
|
CORDOBA
|
18460
|
10599
|
57.42
|
|
CURITIBA
|
16039
|
9841
|
61.36
|
|
DETROIT
|
11794
|
3387
|
28.72
|
|
DIGIONE
|
7189
|
2086
|
29.02
|
|
DORTMUND
|
28688
|
5626
|
19.61
|
|
DURBAN
|
2395
|
1216
|
50.77
|
|
EDIMBURGO
|
6711
|
1522
|
22.68
|
|
ESCH SUR ALZETTE
|
16048
|
4696
|
29.26
|
|
FILADELFIA
|
14875
|
4804
|
32.30
|
|
FIUME
|
5468
|
4268
|
78.05
|
|
FRANCOFORTE SUL MENO
|
63052
|
17870
|
28.34
|
|
FRIBURGO
|
31787
|
11996
|
37.74
|
|
GENK
|
15863
|
5156
|
32.50
|
|
GINEVRA
|
29939
|
8429
|
28.15
|
|
GRENOBLE
|
10084
|
2887
|
28.63
|
|
HANNOVER
|
14606
|
3682
|
25.21
|
|
HOUSTON
|
3284
|
930
|
28.32
|
|
INNSBRUCK
|
3686
|
983
|
26.67
|
|
JOHANNESBURG
|
10832
|
3816
|
35.23
|
|
LA LOUVIERE
|
19436
|
7173
|
36.91
|
|
LA CHAUX-DE-FONDS
|
4291
|
1527
|
35.59
|
|
LA PLATA
|
30419
|
15547
|
51.11
|
|
LIEGI
|
47950
|
12206
|
25.46
|
|
LILLA
|
22472
|
5596
|
24.90
|
|
LIMA
|
15625
|
7869
|
50.36
|
|
LIONE
|
20887
|
5951
|
28.49
|
|
LOMAS DE ZAMORA
|
21087
|
11461
|
54.35
|
|
LONDRA
|
77212
|
20253
|
26.23
|
|
LOS ANGELES
|
12152
|
2273
|
18.70
|
|
LOSANNA
|
43944
|
11108
|
25.28
|
|
LUCERNA
|
9484
|
4453
|
46.95
|
|
BELLINZONA
|
12574
|
4597
|
36.56
|
|
LOCARNO
|
9947
|
3752
|
37.72
|
|
LUGANO
|
40357
|
12462
|
30.88
|
|
MADRID
|
15096
|
3099
|
20.53
|
|
MANCHESTER
|
22908
|
6871
|
29.99
|
|
MANNHEIM
|
8185
|
2169
|
26.50
|
|
MARACAIBO
|
9785
|
4667
|
47.70
|
|
MAR DEL PLATA
|
18970
|
11620
|
61.25
|
|
MARSIGLIA
|
21996
|
5412
|
24.60
|
|
MELBOURNE
|
40998
|
13548
|
33.05
|
|
MENDOZA
|
12382
|
6780
|
54.76
|
|
METZ
|
49749
|
14572
|
29.29
|
|
MIAMI
|
8002
|
1553
|
19.41
|
|
MONACO DI BAVIERA
|
40850
|
10861
|
26.59
|
|
MONACO (PRINCIPATO)
|
4975
|
1869
|
37.57
|
|
MONS
|
20613
|
5882
|
28.54
|
|
MONTEVIDEO
|
38454
|
20217
|
52.57
|
|
MORON
|
24119
|
14330
|
59.41
|
|
MULHOUSE
|
13870
|
4794
|
34.56
|
|
NAMUR
|
7055
|
1237
|
17.53
|
|
NEUCHATEL
|
8441
|
2654
|
31.44
|
|
NEW YORK
|
78285
|
18450
|
23.57
|
|
NEWARK
|
20148
|
4272
|
21.20
|
|
NIZZA
|
15166
|
4436
|
29.25
|
|
NORIMBERGA
|
17028
|
4307
|
25.29
|
|
PARIGI
|
59117
|
18390
|
31.11
|
|
PERTH
|
10544
|
3298
|
31.28
|
|
PORTO ALEGRE
|
21495
|
11645
|
54.18
|
|
PUERTO ORDAZ
|
4027
|
2140
|
53.14
|
|
QUITO
|
4547
|
1348
|
29.65
|
|
RECIFE
|
2939
|
1403
|
47.74
|
|
RIO DE JANEIRO
|
17959
|
7502
|
41.77
|
|
ROSARIO
|
42912
|
22495
|
52.42
|
|
SAARBRUCKEN
|
13257
|
5598
|
42.23
|
|
SAN FRANCISCO
|
6176
|
1237
|
20.03
|
|
SAN MARINO
|
5196
|
1623
|
31.24
|
|
SAN GALLO
|
25683
|
8914
|
34.71
|
|
SAN PAOLO
|
77207
|
28964
|
37.51
|
|
SANTIAGO
|
23412
|
9069
|
38.74
|
|
SANTO DOMINGO
|
2599
|
1301
|
50.06
|
|
SION
|
10344
|
3474
|
33.58
|
|
SOLETTA
|
9886
|
3603
|
36.45
|
|
STOCCARDA
|
76040
|
23905
|
31.44
|
|
STOCCOLMA
|
5461
|
1279
|
23.42
|
|
SYDNEY
|
30421
|
9308
|
30.60
|
|
TEL AVIV
|
4298
|
1477
|
34.36
|
|
TENERIFE
|
4291
|
1163
|
27.10
|
|
TOLOSA
|
6229
|
1157
|
18.57
|
|
WASHINGTON
|
1924
|
633
|
32.90
|
|
WETTINGEN
|
22718
|
8450
|
37.20
|
|
WOLFSBURG
|
6129
|
2406
|
39.26
|
|
ZURIGO
|
76387
|
29842
|
39.07
|
|
|
Il voto premia l’impegno dei candidati
Le
dichiarazioni di questi giorni di autorevoli esponenti del Governo ed
alcuni articoli apparsi su Il Corriere della Sera impongono una
riflessione.
La prima
questione è quella grossolanamente posta in termini di partitismo o
associazionismo. È un falso problema, strumentalizzato per favorire
associazioni che hanno strutture di partito ed offrono, all’estero
come in Italia, solo una sigla di riferimento ma non sono in grado di
offrire progetti, programmi, servizi o attività che sono invece
tradizionalmente legate al ruolo delle associazioni. È un falso
problema poiché la scelta di presentare liste ispirate all’Ulivo
nasceva dall’esigenza reale, non strumentale, di evitare il
trasferimento a livello circoscrizionale, nel ruolo di coordinamento e
di rappresentanza comunitaria affidato al COMITES, di tutte le normali
contraddizioni e divisioni che hanno ragione di caratterizzare la vita
interna tanto delle coalizioni quanto delle formazioni di partito. Il
risultato, quindi, non è una sconfitta dei partiti e neanche una
vittoria delle associazioni. È la naturale conseguenza del lavoro
svolto dai candidati, sul territorio, al servizio della comunità. In
questa dimensione hanno svolto tutti un ruolo positivo: le associazioni,
i sindacati, i patronati, i partiti.
I falsi
entusiasmi sono sempre pericolosi. È opportuno esprimere una
“moderata” soddisfazione per il risultato raggiunto in termini di
partecipazione: moderata soddisfazione espressa, non in termini
assoluti, ma relativamente all’anagrafe degli elettori, disastrata,
con la quale ancora oggi dobbiamo fare i conti. Siamo in altre parole
moderatamente soddisfatti poiché poteva andare molto peggio. Tanti
nostri cittadini – che avevano completato la richiesta consolare di
aggiornamento anagrafico – non hanno potuto votare.
Il governo
deve garantire un’anagrafe degli elettori aggiornata, continuando la
campagna d’informazione per sensibilizzare le comunità
sull’importanza della partecipazione al voto e sulla necessità di
aggiornare i recapiti postali.
Sulle modalità
di voto il sistema va reso semplice ed efficiente: le avvertenze sulla
scheda debbono fornire informazioni chiare ed esaustive (il massimo di
preferenze solo per una lista) ed il tagliando può già essere inserito
nella busta preaffrancata. Sono necessari personale e supporti
informatici per rendere più veloci le operazioni di scrutinio.
Pubblicità e campagna d’informazione vanno condotte evitando i soliti
testi burocratici ma – come fatto a Melbourne dal Consolato Generale
in un poster distribuito alle associazioni – messaggi brevi e chiari.
Informazione, quindi, primo impegno di tutti. Anche dei quotidiani
nazionali.
Il Corriere
della Sera, invece, non solo si è guardato bene dal produrre alcunché
che assomigliasse lontanamente a informazione di servizio, ma ha
continuato a presentare un mondo dell’emigrazione residuale, piatto,
stanco ed ancorato a vecchi modelli.
Non ci
sorprende, visto che le ragioni per cui è presente nel mondo – anche
in Australia – non sono legate ne all’esigenza di informare che a
quella, sempre più rara di formare. Ci sorprendono le frasi fatte, le
analisi frettolose, l’assoluta superficialità e le stranissime
persistenti allusioni ad un mondo tricolore che, se è vero che esiste
nei cuori delle nostre comunità e nel percorso di costruzione di una più
forte ed articolata presenza dell’Italia all’estero, non può
certamente essere l’unica chiave di lettura di comunità integrate che
hanno voglia di farsi conoscere e di farsi capire. Noi continueremo a
parlare di problemi reali ed abbiamo cominciato la raccolta firme per
chiedere la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza.
Il Corriere della Sera conosce quanto è sentito questo problema in
Australia?
Da oggi i
nostri COMITES in Australia, tutti a guida centrosinistra, si
impegneranno su questo e su altri temi vicini al cuore, ed alle
intelligenze, delle nostre comunità.
Marco Fedi
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ELEZIONI COMITES:
PRESENTATI DALL'ULIVO I RISULTATI ELETTORALI
DELLE LISTE CHE HANNO FATTO PROPRIO IL SIMBOLO DELLA COALIZIONE
Charleroi (10 seggi), Liegi (9), Lussemburgo (8), Basilea (12)
Berna
(9), Coira (7), Ginevra (7), San Gallo (11), Wettingen (7) Zurigo (16)
Rio
de Janeiro (7), San Paolo (4). Sono questi in sintesi i dati elettorali
delle città dove l'Ulivo ha affrontato la sfida delle elezioni dei
Comites
con il suo simbolo ed ha conquistato, spesso insieme ad altre liste di
centro sinistra, significative maggioranze. Risultati, riguardanti
prevalentemente l'Europa e le due metropoli del Brasile, che sono stati
presentanti nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso
la
sede centrale dell'Ulivo. L'incontro si è aperto con l'intervento del
responsabile per gli italiani nel mondo della Margherita, senatore
Franco
Danieli, che ha definito "frutto di erronea valutazione e povero di
argomentazioni" il comunicato con cui il Ministro per gli Italiani
nel
mondo Mirko Tremaglia ha dichiarato la sconfitta dell'Ulivo ed ha
ribadito
la vittoria delle liste collegate al mondo dell'associazionismo. Dopo
aver
detto che è "chiaro ed evidente" il legame che unisce
Alleanza Nazionale ai
Comitati Tricolori nel Mondo (CTIM), Danieli ha attribuito all'Ulivo il
merito di aver appoggiato la presentazione di liste associative.
Formazioni, con chiare connotazioni di centro sinistra, progressiste ed
uliviste, che hanno conseguito un'indiscutibile affermazione in ogni
parte
del mondo. Unica eccezione a questa tendenza gli Stati Uniti dove, per
motivazioni organizzative, non sono state presentate specifiche liste.
E' stata poi la volta del responsabile dei DS per gli italiani
all'estero
Gianni Pittella che, nel ribadire la completa infondatezza dei dati
diffusi
dal Ministero per gli Italiani nel mondo, ha sottolineato come le
consultazioni elettorali per il rinnovo dei Comites, sebbene per le loro
caratteristiche localistiche non possano essere enfatizzare
politicamente,
abbiano messo in evidenza una netta vittoria del centrosinistra in
Europa,
Australia e Canada. Un'affermazione che si è manifestata sia sul fronte
delle liste prettamente politiche, sia per i candidati provenienti dalla
vita civile. Dopo aver ringraziato gli esponenti dell'associazionismo e
del
sindacato per il loro attivo impegno nell'ambito delle elezioni dei
Comites, Pittella ha posto in evidenza la necessità di continuare a
lavorare in maniera unitaria come coalizione di centro sinistra e di
portare al più presto a termine, al fine di evitare il rischio che
l'esclusione dal voto di tanti connazionali danneggi anche le future
elezioni politiche, la bonifica e la razionalizzazione delle liste
elettorali.
Un impegno, quello dell'Ulivo in favore dei candidati
dell'associazionismo
di centro sinistra, che è stato ribadito anche dal senatore Giovanni
Crema
(SDI) che ha richiamato l'esigenza di portare avanti, in questa
circostanza
ricca di soddisfazioni, atteggiamenti di sobrietà, basati sulla piena
consapevolezza dei problemi organizzativi ancora irrisolti che
ostacolano
l'azione della macchina elettorale.
Norberto Lombardi, coordinatore del Forum per gli Italiani nel mondo, ha
richiamato l'attenzione su alcune inesattezze, come ad esempio la
pretesa
di sezionare il risultato dei Comites attribuendoli a segmenti
artificiosi
ed il definire l'Ulivo come un partito, che sarebbero contenute nel
messaggio di Tremaglia. Lombardi ha poi sottolineato come l'Ulivo, da
sempre orientato a lasciare piena libertà di aggregazione ai futuri
Comites, abbia deciso di presentare il proprio simbolo solo in poche
Circoscrizioni consolari ed in presenza di una specifica richiesta delle
forze locali. Inoltre sono state presentate in tutto il mondo altre
liste
composte da persone che si riconoscono direttamente nel centrosinistra.
Liste che hanno conquistato tutte le Circoscrizioni della Svizzera e
della
Francia e che hanno prevalso in Belgio, Germania, Lussemburgo, Svezia e
Olanda. Situazioni favorevoli sono emerse anche in Inghilterra ed in
Grecia.
"Possiamo quindi dire - ha poi specificato Lombardi - che in
Europa, dove
risiedono il 55% degli elettori che tra due anni saranno chiamati a
votare
per le elezioni politiche, vi sia una diffusa e generalizzata prevalenza
del centrosinistra". Per quanto riguarda gli altri continenti, nel
ricordare la necessità di aprire un dialogo sulle tematiche ancora in
sospeso come la scarsa informazione di servizio sul voto e gli evidenti
problemi di segretezza, Lombardi si è detto soddisfatto per le conferme
elettorali venute dal Canada, le vittorie del centrosinistra in
Australia,
le buone affermazioni registrate in Uruguay ed in Argentina e i tre
seggi
conquistati in Cile.
In chiusura è intervenuto l'esponente della Margherita Luciano Neri che
ha
annunciato, dopo aver sottolineato la necessità di portare avanti nel
tempo
una cultura dell'ascolto che valorizzi il mondo dell'associazionismo, la
prossima presentazione di uno specifico dossier che illustrerà in
maniera
dettagliata i risultati elettorali conseguiti della variegata
rappresentanza del centrosinistra in occasione del rinnovo dei Comites.
(Goffredo Morgia-Inform)
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ELEZIONI COMITES - GIAN
LUIGI FERRETTI: "TRIONFO DEL CTIM-BRUNO ZORATTO"
ROMA - Ora che sono disponibili i dati pressoché definitivi, vengono
smontate dai numeri le frottole propagandistiche, dichiara Gian Luigi
Ferretti della Segreteria CTIM-Bruno Zoratto.
La sinistra, nell'attimo in cui venivano aperte le urne, si è
affrettata ad
inondare di comunicati, chiaramente preparati ad arte precedentemente,
nei
quali si annunciavano vittorie qua e là, particolarmente in alcune
località
dove solo loro avevano presentato liste.
In quei momenti noi siamo rimasti spiazzati perché non avevamo, né
potevamo
avere, dati significativi.
Man mano che affluivano i dati, però, si delineava sempre di più un
nostro
grande trionfo. Con le cifre ufficiali ormai al 98%, siamo in grado di
proclamare più del raddoppio matematico: siamo passati dai 148 seggi
del
1997 agli attuali 304 con un aumento di 156 seggi (+105,4 %)
In Sud America siamo passati da 54 a 88 seggi (+63%). In Nord America da
38
a 103 (+171%). In Africa da 4 a 16 (+300%). In Europa da 52 a 86 (+65%).
Nei prossimi giorni seguiranno analisi più dettagliate, conclude Gian
Luigi
Ferretti. (Inform) |
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TORONTO: Gino Bucchino replica alle interpretazioni del voto
in Canada
Con tutto il rispetto nei confronti del Ministro Tremaglia
devo invitare lo Staff del Suo Gabinetto a fornire al Ministro
informazioni piu' precise anche per evitare la figuraccia troppo
facile come si evidenzia dalla semplice somma dei numeri
del Canada. Ecco
qui di seguito i numeri indicati dal comunicato del Ministro diffuso
attraverso le Agenzie:
CANADA
Lista
civica
12 seggi (22,6%)
Lista
di centro-destra
17 seggi (32,2%)
Liste
di centro-sinistra
24 seggi (45,2%)
Partito
dell’Ulivo
0 seggi
La
cosa piu' curiosa e' quella di vedere che secondo il Gabinetto del
Ministro i seggi del Canada sono diventati 53
La
realta' ci dice invece che i seggi del Canada sono 42 (18
Toronto, 12 Edmonton, 12 Vancouver).
Le
liste di Progetto Italia-Canada che si sono presentate con
questo nome in tutte e tre le citta' su' indicate hanno ottenuto ben 26
seggi pari al 62% (9 seggi a Toronto, 9 seggi a Edmonton e
almeno 8 a Vancouver).
Se
vogliamo riscrivere pensando alla realta' e non ai sogni la
tabella del Canada (che cambiera' ulteriormente a favore del
"centro sinistra" non appena saranno noti risultati di
Montreal)dovremmo scrivere:
Lista
di Centro Destra 14
Lista
di Centro Sinistra 26
E
ancora chi ci spiega quali sono criteri e definizioni sono usate dal
Gabinetto del Ministro per differenzaire Liste Civiche, Liste di Centro
Destra, di Centro Sinistra e dell'Ulivo?
Ma la
riflessione piu' importante e' quella politica. E' l'ora, e lo
diciamo da anni, bisogna smettere di considerare il Canada
come la ruota di scorta degli Stati Uniti. I nostri concittadini
italiani del Canada non sono una riserva di caccia degli USA. Noi
non abbiamo niente a che fare con loro. E' come se ci dividesse un
oceano, tanto siamo diversi. Anche nelle scelte politiche evidentemente.
Ovunque nel Canada hanno vinto le liste composte di uomini e donne che
si riconoscono nelle idee progressiste del centro sinistra, e che hanno
saputo accogliere, anche se in netto minor numero, uomini e
donne che non si riconoscono necessariamente in un partito ma che hanno
condiiviso il programma.
Cosi'
come e' l'ora, caro Centofanti di Filadelfia, di smettere di fare
dichiarazioni trionfaliste che travisano la realta'. Il Canada non ha
nessuna ambizione e desiderio di essere considerato
"nordamericano" e basta. Il Canada pur appartenendo al
continente nordamerica ha la sua dignita' e identita' politica.
Gino
Bucchino
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accessi da dicembre
2000
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COMITES:
date da ricordare
SCADENZARIO
ADEMPIMENTI PER ELEZIONI
COMITES 2004
Entro 15 aprile 2004 (non oltre il 20° giorno dalle
elezioni)
Il Presidente del COMITES precedente
convoca la prima riunione del nuovo COMITES
(Art. 29 dello schema di regolamento)
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