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SPECIALE COMITES 2004

legge - regolamento - varie - tutte le liste

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Notizie e Commenti dal Mondo e dall'Italia sulle consultazioni del 16 marzo

ELEZIONI COMITES: A BERLINO PRESENTATA LA LISTA “UNIONE ASSOCIAZIONI DEMOCRATICHE”

A gennaio, a nord delle alpi il gelo è la regola. A Berlino la corsa alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste si è svolta in condizioni climatiche che confermano quest’esperienza. All’inclemenza delle condizioni atmosferiche si sono peraltro aggiunte disfunzioni che confermano i peggiori timori in merito alla correttezza degli elenchi elettorali e alla competenza del personale addetto alla gestione delle procedure elettorali. Così come in casi analoghi, anche la presentatrice della lista “Unione Associazioni Democratiche”, consigliere CGIE, residente a Berlino da decenni e orgogliosa proprietaria del certificato elettorale rilasciato in occasione del recente referendum sull’art. 18, ha dovuto apprendere di non essere nell’elenco del ministero dell’Interno. Dalla verifica in Italia è risultato che i dati in possesso del Comune registravano in maniera corretta e aggiornata l’iscrizione all’AIRE e che tali dati erano stati regolarmente trasmessi al Ministero dell’Interno. In quale passaggio l’elettrice sia scomparsa dallo schermo (dal Comune all’Interno o da quest’ultimo al Ministero degli Esteri) è un mistero. Sconcertante è stata poi la reazione dei funzionari della Cancelleria Consolare ad una circolare del Ministero degli Esteri, che, rispondendo a un quesito posto Oltreoceano, indicava nella carta d’identità e nel passaporto documenti “utili” all’identificazione dei connazionali. Interpretando in senso assurdamente restrittivo  la comunicazione, infatti, i funzionari preposti all’autentica nella giornata successiva all’arrivo della circolare si sono rifiutati di accettare documenti diversi dalla carta d’identità e dal passaporto. A nulla sono valse le proteste della capolista: gli intirizziti sottoscrittori in pectore della lista “Unione Associazioni Democratiche”, che avevano sfidato la bufera di neve per esercitare il proprio diritto, sono stati rispediti indietro. Il giorno dopo, in seguito alla veemente protesta inoltrata al MAE, quest’ultimo ha chiarito l’incomprensibile equivoco. Troppo tardi, però, per recuperare quelle firme. Per raccogliere le sottoscrizioni, evidentemente, bisognava indovinare il giorno “giusto”, oppure avere l’avvedutezza dimostrata dalle altre due liste in lizza, che, giorno dopo giorno hanno sballottato i funzionari del consolato di ristorante in ristorante, di festa in festa, di messa in messa per mettere assieme le agognate firme. Nonostante tanta solerzia e tanto affaccendarsi da parte dei concorrenti, comunque, la lista che è stata presentata per prima è stata proprio l’”Unione Associazioni Democratiche”, che annovera ben 6 donne fra i propri 15 candidati: gastronomi, professionisti, rappresentanti di tutte le associazioni regionali presenti a Berlino, di associazioni culturali e di aderenti all’Ulivo e a Rifondazione Comunista.

La lista “Unione Associazioni Democratiche” presentata a Berlino è composta da: 1) Elisabetta De Costanzo, 2) Domenico Canu, 3) Beatrice Foti, 4) Lorenzo Rando, 5) Giorgio Visintainer, 6) Ilja Luciani, 7) Mauro Grassi, 8) Simonetta Donà, 9) Gianfranco Ceccanei, 10) Francesco Campitelli, 11) Fulvia Schnitker, 12) Patrizia Dell’Ernia, 13) Mauro Grassi, 14) Edith Pichler, 15) Gino Puddu.                                                                                                                                    

Elisabetta de Costanzo

ELEZIONI COMITES: PRESENTATA IN CILE LA LISTA “INSIEME PER I NOSTRI DIRITTI”

“Per la prima volta si presenta in Cile una lista alle elezioni dei COMITES al di fuori dei sempre presenti nei posti dirigenti della nostra collettività”. Così ha scritto, da Cile, alla FIEI Coralis Rodriguez V. , rappresentante della lista “Insieme per i nostri diritti”. “Questa volta, informa Rodriguez, arriva una proposta differente per gli italiani residenti in Cile, la lista “Insieme per i nostri diritti” è integrata per connazionali che valgono per i fatti e non per le parole, vogliamo che in Cile il COMITES sia aperto a tutti gli italiani residenti, e non ad un gruppo che non rappresenta che il 3% della collettività residente”.

“Nella lista “Insieme per i nostri diritti”, prosegue Rodriguez, ci sono dei giovani, dei pensionati, dei professionisti, delle donne che per anni hanno lavorato per i nostri connazionali, sono presenti diverse regioni dell’Italia e vengono da diverse città del Cile. Quello che è più interessante è che il nostro capo lista è un italiano nato in Cile con dei cognomi cileni, per qualcuno questo non va bene (Circolo tricolore), ma per gli italiani residenti è una forza per le sue idee, le sue proposte e il suo lavoro in favore dei pensionati e dei giovani”.

I candidati della lista “INSIEME per i nostri diritti”:

1) GONZALES Mario, 2) CASTELLO Giovanna, 3) DOBERTI Carla, 4) BARBERA Anna Maria, 5) DONGHI Salvador, 6) LEON DI GIAMMARINO Marco, 7) SQUADRITO Salvador, 8) MARASO Giacomo, 9) SEISDEDOS  Ignacio Ricardo, 10) FERRARI José, 11) NATALINO Cristian, 12) ESTRADE’ BRANCOLI Leonardo, 13) STORACE Adel, 14) CIMMA Renzo, 15) CICCOTELLI Alberto, 16) LERTORA Paola.

 

ELEZIONI COMITES: PRESENTATA IN URUGUAY LA LISTA “LA NUOVA GENERAZIONE”

La lista “La Nuova Generazione”  viene riproposta anche quest’anno per le elezioni del rinnovo dei Comites in Uruguay dal Gruppo Legami insieme alle ACLI. Capolista è la dott.ssa Laura Vera Righi (vicepresidente Comites), direttrice di “Spazio Italia”. Gli altri componenti sono: Dott.ssa Elena Bravin Presidente Acli Uruguay, Francisco Barone, dirigente Gruppo Legami e Mario Piastra, delle Acli, insieme a dodici candidati tutti appartenenti al Gruppo Legami, alle Acli, alle associazioni, tra i quali consultori e personalità di rilievo della comunità italiana in Uruguay.

La sfida è grande, sottolineano i presentatori della Listai. L’esperienza e il lavoro comune, però, e i solidi valori e interessi condivisi guidano il percorso che si è iniziato insieme.

 

ELEZIONI COMITES: A FRIBURGO PRESENTATE CINQUE LISTE DI CANDIDATI

Presso il Consolato d’Italia di Freiburg/Br. (RFG) sono state depositate e controllate dal CEC (Comitato Elettorale Circoscrizionale) cinque liste di candidati alle elezioni per il rinnovo del COMITES. Le elenchiamo, di seguito, secondo l’ordine di presentazione:

Lista N. 1 – PARITA’ : 1) Baronchelli Teresa, 2) Carozzini Aurelia, 3) Curcio Grazia, 4) D’Agosta Daniela, 5) D’Amore Gerardina, 6) Di Simio Lucia, 7) Bindelli Brigitte, 8) Frisch Luciana, 9) Guaracci Kuigi, 10) Lo Bugio Rita, 11) Mariniello Luciano, 12) Mattivi Ernesto, 13) Mazzei Giulia, 14) Scaduto Giuseppa, 15) Scheinhost Rosaria, 16) Virciglio Rosaria.

Lista N. 2 – UNIONE DEMOCRATICA: 1) Santeusanio Emiliano, 2) Borromeo Ferri Mario, 3) Campana Umberto, 4) Caputo Vito, 5) Carriero Antonio, 6) De Felice Luigi, 7) Giudicepietro Vito Domenico, 8) Lavagna Giuseppe, 9) Ligresti Fallica Giuseppa Alfia, 10) Lucchesi Fabrizio, 11) Munno Giuseppe, 12) Scarpa Amerigo, 13) Scarpa Natascia.

Lista N. 3 – UNIONE DEGLI ITALIANI NEL MONDO (UIM): 1) Maggio Giuseppe, 2) Spinello Lucia, 3) Segoloni Gianfranco, 4) Gnisci Daniela, 5) De Luca Antonio, 6) d’Adamo Vito, 7) Crognale Valentino, 8) Iantorno Fiorenzo, 9) Pastorino Felice, 10) Otranto Archeropita, 11) Simonelli Domenico, 12) Toro Salvatore, 13) Guarisco Rosario, 14) Cacciamo Orazio.

Lista N. 4 – SOLIDARIETA’: 1) Vela Domenico, 2) Andreano Maria, 3) Buonanno Fortunata, 4) Cipolla Mario, 5) Costanzo Laura, 6) Genovese Virgilio, 7) Iorio Antonella, 8) Lo Coco Angelo, 9) Lo Spinoso Giovanni, 10) Maccagno Ilaria, 11) Nesta Gerardo, 12) Noussan Maria, 13) Oliva Luciano, 14) Rossi Alberto, 15) Rizzati Gianfranco.

Lista N. 5 – AREA CRISTIANO-SOCIALE: 1) Di Leo Michele, 2) Cristalli Daniela, 3) Capizzi Raffaella, 4) Branca Francesco, 5) Osu Salvatorica, 6) Pirocco Leonardo, 7) D’Amato Anna Maria Rosa, 8) Zadra Cristina, 9) Pontrandolfo Rosa, 10) Canale Maria, 11) Soprano Vincenzo, 12) Brevetti Francesco, 13) Petrone Franco Michael, 14) Gravino Tecla, 15) Greco Raffaele, 16) Longo Giuseppe.

 

ELEZIONI COMITES: IL PROGRAMMA E I CANDIDATI DELLA “LISTA INDIPENDENTE” DI BUENOS AIRES

La Lista Indipendente presentata a Buenos Aires ha  presentato, i nomi e il programma che si impegna a realizzare in caso di vittoria alle elezioni del 26 marzo prossimo. Le idee forza del programma sono: 1) Campagna per la salvezza del patrimonio immobiliare delle associazioni italiane che corrono il rischio di sparire o cadere nelle mani di profittatori senza scrupoli. Si tratta di un capitale, in maggior parte ereditato dai predecessori, di valore incommensurabile dal punto di vista culturale, artistico, artigianale e, soprattutto, sentimentale. Sarebbe imperdonabile, sostiene Gaetano Cario, se la collettività non si unisse per salvaguardare questi beni. 2) Ottenere dal Governo e dal Parlamento italiani l’istituzione di un assegno mensile vitalizio a tutti i connazionali, nati in Italia ed emigrati, i quali, avendo superato i settant’anni, si trovano in situazione di precarietà, senza redditi, senza alcuna copertura previdenziale e mutuale, senza figli in grado di provvedere al loro sostentamento e cure. 3) Creazione di un Fondo di Solidarietà a favore dei connazionali indigenti da realizzare mediante l’impegno individuale di versare un euro al mese. Questo Fondo sarà distribuito da una Commissione apposita. 4) Esigere dal Ministero degli Interni la regolarizzazione immediata dei registri elettorali includendo tutti gli italiani all’estero iscritti nelle Anagrafi consolari in modo che alle elezioni politiche del 2006 o a quelle eventuali anticipate, non si ripeta l’attuale scandalo dell’astensione forzata di una gran parte degli elettori. Ovviamente la Lista Indipendente si impegna nella soluzione di tutti gli altri problemi che preoccupano la collettività italiana, in difesa dei diritti degli italiani all’estero, sia nei confronti dello Stato italiano come in quelli delle Regioni.

Questi i candidati della Lista Indipendente

1) Gran Uff. Gaetano Cario, editore, 2) Arch. Nicolò D’Ercole, 3) Felice D’Amore, 4) Vito Fioravanti, 5) Lic. Maria Beraldo, 6) Traduttrice Cristina Procopio, 7) Ing. Francesco Mazzotta, 8) Angelo Lobosco, 9) Arch. Inés Barbagallo, 10) Giovanni Marchiori, 11) Ing. Ruben Daniel Mollo, 12) Dott. Silvio Ugo Avolio, 13) Giovanni Russo, 14) Giuseppa Floccari, 15) Ing. Carolina Bonelli, 16) Dott. Gabriel Mario De Giovanni, 17) Salvatore Armentano, 18) Aurilio Giovanni, 19) Vicente Roberto Montepaone, 20) Domenico Mangiafave.

 

ELEZIONI COMTES: IN BRASILE, UN CARTELLO DI FORZE DI CENTRO SINISTRA SOSTIENE LE LISTE “VIVA L’ITALIA”

Anche in Brasile alcuni dei principali movimenti, associazioni e organizzazioni che hanno come riferimento le forze politiche dell’Ulivo si sono messe insieme per sostenere le liste per le elezioni dei Comites.

A sostenere le liste sono l’Associazione “Anita e Giuseppe Garibaldi”, l’Istituto “Fernando Santi”, la FILEF, l’Unione degli Italiani nel Mondo (Uim), il Coordinamento Democratici di Sinistra (DS), l’Italia dei Valori (Lista Di Pietro), i Socialisti Italiani, la Cgil e la Uil Brasile. I principali esponenti dell’Associazione Brasiliana dei Professori di Italiano (Abpi) parteciperanno attivamente con propri candidati, in considerazione dell’inserimento nel programma delle loro principali rivendicazioni.

Le liste “Viva l’Italia” saranno presenti nelle circoscrizioni consolari di San Paolo, Rio de Janeiro e Curitiba, mentre nelle altre circoscrizioni esistono liste collegate dove sono presenti candidati che esprimono le posizioni dell’Ulivo.

Tutte le liste contengono nel loro programma un riferimento esplicito tanto alla coalizione dell’Ulivo in Italia quanto al governo del Presidente Lula in Brasile.

Uil Brasile

 

ELEZIONI COMITES: A CORDOBA LA LISTA “ASSOCIATIVA FEDERATIVA. TUTTI INSIEME PER GLI ITALIANI NEL MONDO”

L’attuale Presidente del COMITES della Circoscrizione Consolare di Cordoba, Dott. Rodolfo Borghese, ha presentato una lista per le prossime elezioni, e rilancia così la sua candidatura. Ne fanno parte anche il Consigliere del CGIE Vittorio Vargiu, e rappresentanti d’associazioni e federazioni italiane, dei patronati, pensionati e istituzioni scolastiche. Vari di loro fanno parte dell’attuale Comites e si sono aggregate persone rappresentative dei diversi settori della comunità.

La circoscrizione di Cordoba è una delle più estese della Repubblica Argentina, in un territorio quasi tre volte di quello dell’Italia, comprende le Regioni di Jujuy, Salta, Tucuman, Santiago del Estero, La Rioja e Cordoba; in quest’ultima funziona il COMITES.

Le adesioni alla lista hanno superato grandemente il numero necessario per la presentazione, e provengono da varie Regioni della Circoscrizione.

Il contrassegno scelto è un gabbiano con i colori dell’arcobaleno, volando entro un circolo, figura il nome della lista: “Associativa Federativa. Tutti insieme per gli Italiani nel Mondo”, e in basso, la bandiera italiana.

Questo l’elenco dei candidati: 1) Borghese Rodolfo, 2) Vargiu Vittorio, 3) Porta Armanda, 4)  Mazzarella Antonio, 5) Bartoccioni Anacleto, 6) Piton Claudio, 7) Felice Cayetana, 8) Martin Marchionni Silvia, 9) Cesca Maria, 10) Dovis Oscar, 11) Tuttolomondo Vicente, 12) Marcolini Bruno, 13) Cagliani Ricardo, 14) Campitelli Franco, 15) Liuzzi Nicolàs, 16) Re Giovanni.

 

ELEZIONI COMITES: 13 CANDIDATI NELLA “LISTA PROGETTO” IN MESSICO

Età media inferiore ai 43 anni: nasce la Lista Progetto per le elezioni del Comites 2004.  151 i sottoscrittori su tutto il territorio nazionale che hanno voluto dare la propria firma, fiducia ed entusiasmo a un gruppo di persone forte di esperienza e novità, con senso del volontariato, della politica e dell’associazionismo.

1) Piazzi Marina nata a Bologna il 10/4/54; 2) Pagliai Paolo nato a Firenze il 7/7/1968; 3) Emanuelli Maria Silvia nata a Napoli il 9/12/1976; 4) De Biasi Elvis nato a Belluno il 1/7/1973; 5) Casalini Montesi Regina nata a Francavilla Fontana il 4/9/1963; 6) Rossetti Adalberto nato a Zara il 18/10/1941; 7) Paterna Manuela nata a Torino il 28/12/1961; 8) Tirelli Francesco nato a Città del Messico il 18/6/1972; 9) Mortola Benedetto Angelo nato a Irapuato (Messico) il 19/2/1951; 10) Ciaponi Gabriele nato a Rovereto (TN) il 15/5/1959; 11) Falco Salvatore nato a Saviano (Napoli) il 15/3/1968; 12) Valentinotti Luciano nato a Fiume il 9/7/1929; 13) Tedesco Leonardo David nato a Città del Messico il 18/6/1972.

Il programma della Lista Progetto prevede un ruolo attivo del Comites nei campi del coordinamento per l’assistenza, la cultura, la lingua e i diritti civili. La creazione di tavoli di lavoro permanente e l’impulso costante verso la creazione di nuove realtà associative volte alla soluzione collettiva dei problemi emergenti dell’emigrazione, sono le linee programmatiche essenziali di Progetto. Cinque anni per riorganizzare la collettività italiana residente in Messico, favorire una rinnovata coscienza civile e politica e gettare le basi per un vero cambio generazionale alla guida delle associazioni.  (Paolo Pagliai)

 

COMITES: LA UIM SCENDE IN CAMPO!

Tutto esaurito nel Centro San Massimiliano Colve di Pregassona per l’ormai tradizionale meeting annuale dell’Unione degli Italiani nel  Mondo (UIM) del Ticino. Un’associazione che, pur costituitasi solo da qualche anno, è riuscita in poco tempo a divenire un polo di attrazione per tantissimi italiani ed italoticinesi del Cantone. È intervenuto al meeting anche il presidente della UIM Svizzera, Dario Marioli, che, dopo aver portato i saluti dei presidenti della FLMO Renzo Ambrosetti e del patronato ITAL-UIL Dino Nardi, ha affrontato i problemi economici e sociali che sta vivendo la Confederazione e che ricadono pesantemente sui più deboli ed in particolare sugli anziani. Da qui la necessità di un impegno forte della UIM, anche in Ticino, a fianco del sindacato e delle organizzazioni locali che più lottano in difesa dello stato sociale. Ma in questa occasione, al meeting della UIM del Ticino, non si poteva non parlare delle ormai imminenti elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (COMITES) per i quali si è impegnata la UIM in tutto il mondo ed anche nella Confederazione all’interno di alleanze di centrosinistra e, là dove si sono costituiti, nei comitati locali “Uniti con L’ULIVO”. COMITES che in futuro avranno ancora maggiore autorevolezza che nel passato per la loro elezione diretta, e con voto per corrispondenza, da parte delle comunità italiane all’estero. Anche per questo motivo l’assemblea ha sollecitato il gruppo dirigente  della UIM Ticino ad attivarsi per un impegno diretto nelle prossime elezioni, quantomeno per il COMITES di Lugano, una sollecitazione che è stata accolta favorevolmente dalla presidenza dell’associazione.

 

ELEZIONI COMITES: IL CTIM PRESENTE IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI CONSOLARI DEGLI STATI UNITI

Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo è presente con una propria lista nelle Circoscrizioni Consolari di Boston, New York, Filadelfia, Miami, Chicago e Houston, con la lista Comitato Tricolore Azzurri nel Mondo a Los Angeles e con numerosi esponenti nelle liste civiche di Newark, Washington, Detroit e San Francisco. A New York in considerazione delle numerose candidature è stata presentata una seconda lista in cooperazione con altre associazioni. Anche per quanto riguarda le firme necessarie per la presentazione delle liste non vi è stata nessuna difficoltà e nella maggior parte dei casi sono state presentate il doppio e anche il triplo del numero richiesto per legge. Si fa anche presente che a Houston, Texas, e Washington D.C. si vota per la prima volta e non vi è stata nessuna difficoltà sia per le candidature che per la raccolta delle firme. L’impegno del CTIM non è soltanto il successo della lista ma quanto stimolare la comunità a partecipare numerosa al voto e dimostrare l’interesse per il rinnovo dei Comites, istituzione non molto conosciuta specialmente nelle Circoscrizioni Consolari tanto vaste da coprire perfino dieci Stati.

 

ELEZIONI COMITES: I PROBLEMI DEL NEW JERSEY IN UNA INTERVISTA AL PRESIDENTE RIBAUDO

Di là dall’Hudson la situazione del Comites del New Jersey appare se non altro più regolata, mirata soprattutto a risanare la disastrata situazione amministrativa che ha ereditato già da prima delle ultime elezioni.

È un Comites attivo che si riunisce nella legalità, che promuove iniziative, che cerca insomma di espletare le funzioni per cui è stato eletto, ma che ha le mani legate a causa della mancanza cronica di finanziamenti.

Dal 1997 il Comites del New Jersey infatti non riceve più fondi dal ministero degli Esteri, ha una sede provvisoria a Garfield prestata dal proprietario con il miraggio – un giorno – di vedersi ripagato della cortesia.

“L’ultimo assegno che abbiamo visto e che si riferisce alla precedente amministrazione risale al ‘96, abbiamo pagato le spese vive e parte dell’affitto, ma poi non abbiamo più ricevuto nulla perché per un complesso meccanismo di circostanze e documentazione, è sempre stato difficile venire a capo della situazione amministrativa” racconta il presidente Paolo Ribaudo.

Auspica interventi del Vice Consolato di Newark e anche di quello Generale di New York per cercare di sbloccare la situazione di stallo in cui versano le casse del Comites del New Jersey.

L’appuntamento per il rinnovo del Comites è alle porte, ma ancora più imminente è la presentazione delle liste dei candidati presso le sedi consolari ed è imperativo depositarle  entro il 25 corrente.

“Mi sembra un poco confusa la situazione – aggiunge Ribaudo –. Non  c’è il tempo. Non si possono indire le elezioni il 26 dicembre, a ridosso del Capodanno. Devono capire che noi lavoriamo, ma non a tempo pieno per il Comites e ognuno ha i propri impegni, alle volte anche programmati da tempo. Non siamo politici al servizio del partito per cui possiamo permetterci di abbandonare tutto e dedicarci alle elezioni”.

A Ribaudo non va giù l’introduzione del voto per corrispondenza. “No, perché se ne va tutto il fascino della campagna elettorale e qualcuno che si candida ma è poco conosciuto, non ha modo di farsi conoscere dagli elettori perché non ci sono fondi sufficienti per farlo”.

Fa notare che se un candidato decidesse solo di mandare una lettera per la propria campagna elettorale ai circa 20 mila iscritti all’anagrafe del vice consolato di Newark, l’operazione gli costerebbe una piccola fortuna.

Sulla decisione di inviare le schede elettorali in base all’elenco approntato dal ministero dell’Interno, piuttosto che utilizzare quello più aggiornato dell’anagrafe consolare, il presidente sbotta.

“Ci risiamo. Se si utilizzerà quell’elenco avremo cittadini non aventi diritto che voteranno, morti che resuscitano e invece aventi diritto che non potranno votare. Non vedo perché si vuole ripetere lo stesso madornale errore commesso in occasione del referendum”.

L’ultimo anno, quello caratterizzato dall’attesa della modifica della legge istitutiva dei Comites, anche nel New Jersey è trascorso all’insegna dall’inattività creata dall’incertezza.

“Non si è fatto granché. Per diverse ragioni – sottolinea Ribaudo – prima di tutto perché si parlava di elezioni già un anno fa, a cui poi sono seguiti i rinvii. La concezione generale è stata che non si poteva approntare alcun programma senza un domani. L’unica attività è stata quella relativa all’opinione che siamo chiamati ad esprimere sulla richiesta di fondi ministeriali richiesti dai sodalizi del New Jersey”.

La tornata elettorale di fine marzo arriverà, per il presidente del Comites dello Stato Giardino, come un venticello primaverile del rinnovamento.

“Sono contento che si vada alle elezioni. C’è la necessità di rinnovamento, una cosa che serve a spronare tutti. Spero solo che coloro che si candidano non lo facciano con lo stesso spirito che ha guidato le precedenti elezioni, mirando a raggiungere la presidenza. Perché in questo modo al momento di agire chi ha questa mentalità finisce per ostacolare il lavoro degli altri. Altrimenti, ci ritroveremo come nelle associazioni che conosciamo dove anno dopo anno si ripetono alle cariche dirigenziali sempre le stesse facce e se non si fosse così si può essere certi che l’associazione non funzionerebbe”.

Ribaudo ammette che le anomale situazioni da lui descritte in seno alle associazioni non si distaccano di molto da quella del Comites da lui presieduto “lo devo ammettere con rammarico”.

Il commento di Ribaudo sulla modifica della legge istitutiva dei Comites approvata dalla maggioranza è lapidare: andiamo di male in peggio.

“Essì, perché già non è che si potesse fare molto in fin dei conti. Non possiamo organizzare corsi d’italiano perché c’è lo Iace che lo fa, abbiamo le mani legate anche nelle attività sportive perché c’è il Coni che organizza, anche se anche poi i programmi sono scivolati nel dimenticatoio. È difficile organizzare qualcosa. Onestamente parlando, se avessero dato più spazio al Comites solo in queste due aree, allora sì che si potrebbe organizzare qualche programma. Viene spontaneo da chiedersi: ma perché non li aboliamo del tutto i Comites – prosegue Ribaudo –, perché non ci viene data alcuna possibilità di creare niente di buono per nessuno”.

La sede del Comites è ubicata a Garfield da sette anni, ottenuta con la promessa che un giorno, se e quando arriveranno i fondi ministeriali, il titolare dei locali sarà ricompensato del disturbo.

“Non paghiamo affitto da molti anni e dobbiamo ringraziare il giudice Ingrassia che ci ospita per niente. Quando avremo i soldi – sostiene il presidente – lo pagheremo, questo almeno è l’impegno che il Comites ha assunto nei suoi confronti”.

In pratica, l’ultimo assegno del  ministero degli Esteri incassato dal Comites del New Jersey nel ‘96, corrispondente a 14 mila dollari, fu semplicemente girato al proprietario dei locali della sede per pagare parte del debito accumulato fino ad allora, trascinandosi dietro tuttavia uno strascico ancora insoluto.

“Se decidesse di sfrattarci oggi – sostiene Ribaudo – saremmo costretti a prendere quelle poche suppellettili che abbiamo e portarle al Vice Consolato in qualche locale, perché non possiamo assumerci l’impegno di un affitto senza soldi nelle casse”.

Riccardo Chioni

 

 
 
 
 
 
 



 

 

 

 

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