|

|
|
| | |
| emigrazione
notizie |
 |
| emigrazione,
la rivista |
 |
| pubblicazioni |
 |
| progetti |
 |
| premio
Pietro Conti |
 |
| leggi |
 |
| servizi
on line |
 |
| link
utili |
 |
| bacheca |
 |
| novità |
| |
FIEI |
| |
FILEF |
| |
Ist. F.
SANTI |
| |
|

|
|
|
da
UNIMONDO.ORG
Notizie per tema
Ambiente:
Biodiversità,
Foreste,
Nucleare,
Animali...continua
Diritti
Umani:
Genere,
Diritti
dei popoli indigeni, Diritti
civili, Politiche
razziali, Religione...continua
Economia:
Debito,
Commercio,
Microcredito...continua
Informazione
e Media:
Comunicazione,
Cultura,
ICT
tecnologie informatiche...continua
Politica:
Attivismo,
Democrazia,
Società
civile, Geopolitica...continua
Salute:
AIDS,
Narcotici...continua
Sviluppo:
Acqua,
Educazione,
Cooperazione
internazionale, Agricoltura,
Aiuti...continua
|
|
Notizie per paese
Africa
Africa
Orientale, Africa
Centrale, Nord
Africa, Africa
del Sud, Africa
Occidentale...
Asia
e Pacifico
Asia
Sudoccidentale, Asia
Occidentale, Estremo
Oriente, Oceania,
Asia
Meridionale...
Europa
Europa
del Nord, Europa
Meridionale, Europa
Occidentale,
Europa
Orientale, Europa
Sud Orientale...
America
Latina e Caraibi
Caraibi,
Centroamerica,
Sud
America,
Brasile,
Colombia...
America
del Nord
Bermuda,
Stati
Uniti, Canada,
Groenlandia...

|
|
|
|

Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82)
– Dirett. Responsabile Stelvio Antonini
DIFFUSIONE
DELL'EMIGRAZIONE
ITALIANA NEL MONDO
|
Notizie e Commenti dal
Mondo e dall'Italia sulle consultazioni del 16 marzo |
|
ELEZIONI COMITES: A BERLINO PRESENTATA LA LISTA “UNIONE ASSOCIAZIONI
DEMOCRATICHE”
A gennaio, a nord delle alpi il gelo è la regola. A Berlino la corsa
alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste si è svolta
in condizioni climatiche che confermano quest’esperienza.
All’inclemenza delle condizioni atmosferiche si sono peraltro aggiunte
disfunzioni che confermano i peggiori timori in merito alla correttezza
degli elenchi elettorali e alla competenza del personale addetto alla
gestione delle procedure elettorali. Così come in casi analoghi, anche
la presentatrice della lista “Unione Associazioni Democratiche”,
consigliere CGIE, residente a Berlino da decenni e orgogliosa
proprietaria del certificato elettorale rilasciato in occasione del
recente referendum sull’art. 18, ha dovuto apprendere di non essere
nell’elenco del ministero dell’Interno. Dalla verifica in Italia è
risultato che i dati in possesso del Comune registravano in maniera
corretta e aggiornata l’iscrizione all’AIRE e che tali dati erano
stati regolarmente trasmessi al Ministero dell’Interno. In quale
passaggio l’elettrice sia scomparsa dallo schermo (dal Comune
all’Interno o da quest’ultimo al Ministero degli Esteri) è un
mistero. Sconcertante è stata poi la reazione dei funzionari della
Cancelleria Consolare ad una circolare del Ministero degli Esteri, che,
rispondendo a un quesito posto Oltreoceano, indicava nella carta
d’identità e nel passaporto documenti “utili”
all’identificazione dei connazionali. Interpretando in senso
assurdamente restrittivo la
comunicazione, infatti, i funzionari preposti all’autentica nella
giornata successiva all’arrivo della circolare si sono rifiutati di
accettare documenti diversi dalla carta d’identità e dal passaporto.
A nulla sono valse le proteste della capolista: gli intirizziti
sottoscrittori in pectore della lista “Unione Associazioni
Democratiche”, che avevano sfidato la bufera di neve per esercitare il
proprio diritto, sono stati rispediti indietro. Il giorno dopo, in
seguito alla veemente protesta inoltrata al MAE, quest’ultimo ha
chiarito l’incomprensibile equivoco. Troppo tardi, però, per
recuperare quelle firme. Per raccogliere le sottoscrizioni,
evidentemente, bisognava indovinare il giorno “giusto”, oppure avere
l’avvedutezza dimostrata dalle altre due liste in lizza, che, giorno
dopo giorno hanno sballottato i funzionari del consolato di ristorante
in ristorante, di festa in festa, di messa in messa per mettere assieme
le agognate firme. Nonostante tanta solerzia e tanto affaccendarsi da
parte dei concorrenti, comunque, la lista che è stata presentata per
prima è stata proprio l’”Unione Associazioni Democratiche”, che
annovera ben 6 donne fra i propri 15 candidati: gastronomi,
professionisti, rappresentanti di tutte le associazioni regionali
presenti a Berlino, di associazioni culturali e di aderenti all’Ulivo
e a Rifondazione Comunista.
La lista “Unione Associazioni Democratiche” presentata a Berlino è
composta da: 1) Elisabetta De Costanzo, 2) Domenico Canu, 3) Beatrice
Foti, 4) Lorenzo Rando, 5) Giorgio Visintainer, 6) Ilja Luciani, 7)
Mauro Grassi, 8) Simonetta Donà, 9) Gianfranco Ceccanei, 10) Francesco
Campitelli, 11) Fulvia Schnitker, 12) Patrizia Dell’Ernia, 13) Mauro
Grassi, 14) Edith Pichler, 15) Gino Puddu.
Elisabetta de Costanzo
|
|
ELEZIONI COMITES: PRESENTATA IN CILE LA
LISTA “INSIEME PER I NOSTRI DIRITTI”
“Per la prima volta si presenta in Cile una lista alle elezioni dei
COMITES al di fuori dei sempre presenti nei posti dirigenti della nostra
collettività”. Così ha scritto, da Cile, alla FIEI Coralis Rodriguez
V. , rappresentante della lista “Insieme per i nostri diritti”.
“Questa volta, informa Rodriguez, arriva una proposta differente per
gli italiani residenti in Cile, la lista “Insieme per i nostri
diritti” è integrata per connazionali che valgono per i fatti e non
per le parole, vogliamo che in Cile il COMITES sia aperto a tutti gli
italiani residenti, e non ad un gruppo che non rappresenta che il 3%
della collettività residente”.
“Nella lista “Insieme per i nostri diritti”, prosegue Rodriguez,
ci sono dei giovani, dei pensionati, dei professionisti, delle donne che
per anni hanno lavorato per i nostri connazionali, sono presenti diverse
regioni dell’Italia e vengono da diverse città del Cile. Quello che
è più interessante è che il nostro capo lista è un italiano nato in
Cile con dei cognomi cileni, per qualcuno questo non va bene (Circolo
tricolore), ma per gli italiani residenti è una forza per le sue idee,
le sue proposte e il suo lavoro in favore dei pensionati e dei
giovani”.
I candidati della lista “INSIEME per i nostri diritti”:
1) GONZALES Mario, 2) CASTELLO
Giovanna, 3) DOBERTI Carla, 4) BARBERA Anna Maria, 5) DONGHI Salvador,
6) LEON DI GIAMMARINO Marco, 7) SQUADRITO Salvador, 8) MARASO Giacomo,
9) SEISDEDOS Ignacio
Ricardo, 10) FERRARI José, 11) NATALINO Cristian, 12) ESTRADE’
BRANCOLI Leonardo, 13) STORACE Adel, 14) CIMMA Renzo, 15) CICCOTELLI
Alberto, 16) LERTORA Paola.
|
|
ELEZIONI COMITES: PRESENTATA IN URUGUAY LA LISTA “LA NUOVA
GENERAZIONE”
La lista “La Nuova Generazione” viene riproposta anche quest’anno per le elezioni del
rinnovo dei Comites in Uruguay dal Gruppo Legami insieme alle ACLI.
Capolista è la dott.ssa Laura Vera Righi (vicepresidente Comites),
direttrice di “Spazio Italia”. Gli altri componenti sono: Dott.ssa
Elena Bravin Presidente Acli Uruguay, Francisco Barone, dirigente Gruppo
Legami e Mario Piastra, delle Acli, insieme a dodici candidati tutti
appartenenti al Gruppo Legami, alle Acli, alle associazioni, tra i quali
consultori e personalità di rilievo della comunità italiana in
Uruguay.
La sfida è grande, sottolineano i presentatori della
Listai. L’esperienza e il lavoro comune, però, e i solidi valori e
interessi condivisi guidano il percorso che si è iniziato insieme.
|
|
ELEZIONI COMITES: A FRIBURGO PRESENTATE CINQUE LISTE DI
CANDIDATI
Presso il Consolato d’Italia di Freiburg/Br. (RFG) sono
state depositate e controllate dal CEC (Comitato Elettorale
Circoscrizionale) cinque liste di candidati alle elezioni per il rinnovo
del COMITES. Le elenchiamo, di seguito, secondo l’ordine di
presentazione:
Lista N. 1 – PARITA’ : 1) Baronchelli Teresa, 2)
Carozzini Aurelia, 3) Curcio Grazia, 4) D’Agosta Daniela, 5) D’Amore
Gerardina, 6) Di Simio Lucia, 7) Bindelli Brigitte, 8) Frisch Luciana,
9) Guaracci Kuigi, 10) Lo Bugio Rita, 11) Mariniello Luciano, 12)
Mattivi Ernesto, 13) Mazzei Giulia, 14) Scaduto Giuseppa, 15) Scheinhost
Rosaria, 16) Virciglio Rosaria.
Lista N. 2 – UNIONE DEMOCRATICA: 1) Santeusanio Emiliano,
2) Borromeo Ferri Mario, 3) Campana Umberto, 4) Caputo Vito, 5) Carriero
Antonio, 6) De Felice Luigi, 7) Giudicepietro Vito Domenico, 8) Lavagna
Giuseppe, 9) Ligresti Fallica Giuseppa Alfia, 10) Lucchesi Fabrizio, 11)
Munno Giuseppe, 12) Scarpa Amerigo, 13) Scarpa Natascia.
Lista N. 3 – UNIONE DEGLI ITALIANI NEL MONDO (UIM): 1)
Maggio Giuseppe, 2) Spinello Lucia, 3) Segoloni Gianfranco, 4) Gnisci
Daniela, 5) De Luca Antonio, 6) d’Adamo Vito, 7) Crognale Valentino,
8) Iantorno Fiorenzo, 9) Pastorino Felice, 10) Otranto Archeropita, 11)
Simonelli Domenico, 12) Toro Salvatore, 13) Guarisco Rosario, 14)
Cacciamo Orazio.
Lista N. 4 – SOLIDARIETA’: 1) Vela Domenico, 2) Andreano
Maria, 3) Buonanno Fortunata, 4) Cipolla Mario, 5) Costanzo Laura, 6)
Genovese Virgilio, 7) Iorio Antonella, 8) Lo Coco Angelo, 9) Lo Spinoso
Giovanni, 10) Maccagno Ilaria, 11) Nesta Gerardo, 12) Noussan Maria, 13)
Oliva Luciano, 14) Rossi Alberto, 15) Rizzati Gianfranco.
Lista N. 5 – AREA CRISTIANO-SOCIALE: 1) Di Leo Michele, 2)
Cristalli Daniela, 3) Capizzi Raffaella, 4) Branca Francesco, 5) Osu
Salvatorica, 6) Pirocco Leonardo, 7) D’Amato Anna Maria Rosa, 8) Zadra
Cristina, 9) Pontrandolfo Rosa, 10) Canale Maria, 11) Soprano Vincenzo,
12) Brevetti Francesco, 13) Petrone Franco Michael, 14) Gravino Tecla,
15) Greco Raffaele, 16) Longo Giuseppe.
|
|
ELEZIONI COMITES: IL PROGRAMMA E I CANDIDATI DELLA “LISTA
INDIPENDENTE” DI BUENOS AIRES
La Lista Indipendente presentata a Buenos Aires ha
presentato, i nomi e il programma che si impegna a realizzare in
caso di vittoria alle elezioni del 26 marzo prossimo. Le idee forza del
programma sono: 1) Campagna per la salvezza del patrimonio immobiliare
delle associazioni italiane che corrono il rischio di sparire o cadere
nelle mani di profittatori senza scrupoli. Si tratta di un capitale, in
maggior parte ereditato dai predecessori, di valore incommensurabile dal
punto di vista culturale, artistico, artigianale e, soprattutto,
sentimentale. Sarebbe imperdonabile, sostiene Gaetano Cario, se la
collettività non si unisse per salvaguardare questi beni. 2) Ottenere
dal Governo e dal Parlamento italiani l’istituzione di un assegno
mensile vitalizio a tutti i connazionali, nati in Italia ed emigrati, i
quali, avendo superato i settant’anni, si trovano in situazione di
precarietà, senza redditi, senza alcuna copertura previdenziale e
mutuale, senza figli in grado di provvedere al loro sostentamento e
cure. 3) Creazione di un Fondo di Solidarietà a favore dei connazionali
indigenti da realizzare mediante l’impegno individuale di versare un
euro al mese. Questo Fondo sarà distribuito da una Commissione
apposita. 4) Esigere dal Ministero degli Interni la regolarizzazione
immediata dei registri elettorali includendo tutti gli italiani
all’estero iscritti nelle Anagrafi consolari in modo che alle elezioni
politiche del 2006 o a quelle eventuali anticipate, non si ripeta
l’attuale scandalo dell’astensione forzata di una gran parte degli
elettori. Ovviamente la Lista Indipendente si impegna nella soluzione di
tutti gli altri problemi che preoccupano la collettività italiana, in
difesa dei diritti degli italiani all’estero, sia nei confronti dello
Stato italiano come in quelli delle Regioni.
Questi i candidati della Lista Indipendente
1) Gran Uff. Gaetano Cario, editore, 2) Arch. Nicolò
D’Ercole, 3) Felice D’Amore, 4) Vito Fioravanti, 5) Lic. Maria
Beraldo, 6) Traduttrice Cristina Procopio, 7) Ing. Francesco Mazzotta,
8) Angelo Lobosco, 9) Arch. Inés Barbagallo, 10) Giovanni Marchiori,
11) Ing. Ruben Daniel Mollo, 12) Dott. Silvio Ugo Avolio, 13) Giovanni
Russo, 14) Giuseppa Floccari, 15) Ing. Carolina Bonelli, 16) Dott.
Gabriel Mario De Giovanni, 17) Salvatore Armentano, 18) Aurilio
Giovanni, 19) Vicente Roberto Montepaone, 20) Domenico Mangiafave.
|
|
ELEZIONI COMTES: IN BRASILE, UN CARTELLO DI FORZE DI CENTRO
SINISTRA SOSTIENE LE LISTE “VIVA L’ITALIA”
Anche in Brasile alcuni dei
principali movimenti, associazioni e organizzazioni che hanno come
riferimento le forze politiche dell’Ulivo si sono messe insieme per
sostenere le liste per le elezioni dei Comites.
A sostenere le liste sono
l’Associazione “Anita e Giuseppe Garibaldi”, l’Istituto
“Fernando Santi”, la FILEF, l’Unione degli Italiani nel Mondo (Uim),
il Coordinamento Democratici di Sinistra (DS), l’Italia dei Valori
(Lista Di Pietro), i Socialisti Italiani, la Cgil e la Uil Brasile. I
principali esponenti dell’Associazione Brasiliana dei Professori di
Italiano (Abpi) parteciperanno attivamente con propri candidati, in
considerazione dell’inserimento nel programma delle loro principali
rivendicazioni.
Le liste “Viva l’Italia”
saranno presenti nelle circoscrizioni consolari di San Paolo, Rio de
Janeiro e Curitiba, mentre nelle altre circoscrizioni esistono liste
collegate dove sono presenti candidati che esprimono le posizioni
dell’Ulivo.
Tutte le liste contengono nel loro
programma un riferimento esplicito tanto alla coalizione dell’Ulivo in
Italia quanto al governo del Presidente Lula in Brasile.
Uil
Brasile
|
|
ELEZIONI COMITES: A CORDOBA LA LISTA “ASSOCIATIVA FEDERATIVA. TUTTI
INSIEME PER GLI ITALIANI NEL MONDO”
L’attuale Presidente del COMITES della
Circoscrizione Consolare di Cordoba, Dott. Rodolfo Borghese, ha
presentato una lista per le prossime elezioni, e rilancia così la sua
candidatura. Ne fanno parte anche il Consigliere del CGIE Vittorio
Vargiu, e rappresentanti d’associazioni e federazioni italiane, dei
patronati, pensionati e istituzioni scolastiche. Vari di loro fanno
parte dell’attuale Comites e si sono aggregate persone rappresentative
dei diversi settori della comunità.
La circoscrizione di Cordoba è una delle
più estese della Repubblica Argentina, in un territorio quasi tre volte
di quello dell’Italia, comprende le Regioni di Jujuy, Salta, Tucuman,
Santiago del Estero, La Rioja e Cordoba; in quest’ultima funziona il
COMITES.
Le adesioni alla lista hanno superato
grandemente il numero necessario per la presentazione, e provengono da
varie Regioni della Circoscrizione.
Il contrassegno scelto è un gabbiano con
i colori dell’arcobaleno, volando entro un circolo, figura il nome
della lista: “Associativa Federativa. Tutti insieme per gli Italiani
nel Mondo”, e in basso, la bandiera italiana.
Questo l’elenco dei candidati: 1)
Borghese Rodolfo, 2) Vargiu Vittorio, 3) Porta Armanda, 4)
Mazzarella Antonio, 5) Bartoccioni Anacleto, 6) Piton Claudio, 7)
Felice Cayetana, 8) Martin Marchionni Silvia, 9) Cesca Maria, 10) Dovis
Oscar, 11) Tuttolomondo Vicente, 12) Marcolini Bruno, 13) Cagliani
Ricardo, 14) Campitelli Franco, 15) Liuzzi Nicolàs, 16) Re Giovanni.
|
|
ELEZIONI COMITES: 13 CANDIDATI NELLA
“LISTA PROGETTO” IN MESSICO
Età media inferiore ai 43 anni: nasce la
Lista Progetto per le elezioni del Comites 2004. 151 i sottoscrittori su tutto il territorio nazionale che
hanno voluto dare la propria firma, fiducia ed entusiasmo a un gruppo di
persone forte di esperienza e novità, con senso del volontariato, della
politica e dell’associazionismo.
1) Piazzi Marina nata a Bologna il
10/4/54; 2) Pagliai Paolo nato a Firenze il 7/7/1968; 3) Emanuelli Maria
Silvia nata a Napoli il 9/12/1976; 4) De Biasi Elvis nato a Belluno il
1/7/1973; 5) Casalini Montesi Regina nata a Francavilla Fontana il
4/9/1963; 6) Rossetti Adalberto nato a Zara il 18/10/1941; 7) Paterna
Manuela nata a Torino il 28/12/1961; 8) Tirelli Francesco nato a Città
del Messico il 18/6/1972; 9) Mortola Benedetto Angelo nato a Irapuato
(Messico) il 19/2/1951; 10) Ciaponi Gabriele nato a Rovereto (TN) il
15/5/1959; 11) Falco Salvatore nato a Saviano (Napoli) il 15/3/1968; 12)
Valentinotti Luciano nato a Fiume il 9/7/1929; 13) Tedesco Leonardo
David nato a Città del Messico il 18/6/1972.
Il programma della Lista Progetto
prevede un ruolo attivo del Comites nei campi del coordinamento per
l’assistenza, la cultura, la lingua e i diritti civili. La creazione
di tavoli di lavoro permanente e l’impulso costante verso la creazione
di nuove realtà associative volte alla soluzione collettiva dei
problemi emergenti dell’emigrazione, sono le linee programmatiche
essenziali di Progetto. Cinque anni per riorganizzare la collettività
italiana residente in Messico, favorire una rinnovata coscienza civile e
politica e gettare le basi per un vero cambio generazionale alla guida
delle associazioni. (Paolo
Pagliai)
|
|
COMITES: LA UIM SCENDE IN CAMPO!
Tutto esaurito nel Centro San Massimiliano Colve di
Pregassona per l’ormai tradizionale meeting
annuale dell’Unione degli Italiani nel
Mondo (UIM) del Ticino. Un’associazione che, pur costituitasi
solo da qualche anno, è riuscita in poco tempo a divenire un polo di
attrazione per tantissimi italiani ed italoticinesi del Cantone. È
intervenuto al meeting anche
il presidente della UIM Svizzera, Dario Marioli, che, dopo aver portato
i saluti dei presidenti della FLMO Renzo Ambrosetti e del patronato
ITAL-UIL Dino Nardi, ha affrontato i problemi economici e sociali che
sta vivendo la Confederazione e che ricadono pesantemente sui più
deboli ed in particolare sugli anziani. Da qui la necessità di un
impegno forte della UIM, anche in Ticino, a fianco del sindacato e delle
organizzazioni locali che più lottano in difesa dello stato sociale. Ma
in questa occasione, al meeting
della UIM del Ticino, non si poteva non parlare delle ormai imminenti
elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (COMITES)
per i quali si è impegnata la UIM in tutto il mondo ed anche nella
Confederazione all’interno di alleanze di centrosinistra e, là dove
si sono costituiti, nei comitati locali “Uniti con L’ULIVO”.
COMITES che in futuro avranno ancora maggiore autorevolezza che nel
passato per la loro elezione diretta, e con voto per corrispondenza, da
parte delle comunità italiane all’estero. Anche per questo motivo
l’assemblea ha sollecitato il gruppo dirigente della UIM Ticino ad attivarsi per un impegno diretto nelle
prossime elezioni, quantomeno per il COMITES di Lugano, una
sollecitazione che è stata accolta favorevolmente dalla presidenza
dell’associazione.
|
|
ELEZIONI COMITES: IL CTIM PRESENTE
IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI CONSOLARI DEGLI STATI UNITI
Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo è
presente con una propria lista nelle Circoscrizioni Consolari di Boston,
New York, Filadelfia, Miami, Chicago e Houston, con la lista Comitato
Tricolore Azzurri nel Mondo a Los Angeles e con numerosi esponenti nelle
liste civiche di Newark, Washington, Detroit e San Francisco. A New York
in considerazione delle numerose candidature è stata presentata una
seconda lista in cooperazione con altre associazioni. Anche per quanto
riguarda le firme necessarie per la presentazione delle liste non vi è
stata nessuna difficoltà e nella maggior parte dei casi sono state
presentate il doppio e anche il triplo del numero richiesto per legge.
Si fa anche presente che a Houston, Texas, e Washington D.C. si vota per
la prima volta e non vi è stata nessuna difficoltà sia per le
candidature che per la raccolta delle firme. L’impegno del CTIM non è
soltanto il successo della lista ma quanto stimolare la comunità a
partecipare numerosa al voto e dimostrare l’interesse per il rinnovo
dei Comites, istituzione non molto conosciuta specialmente nelle
Circoscrizioni Consolari tanto vaste da coprire perfino dieci Stati.
|
|
ELEZIONI COMITES: I PROBLEMI DEL
NEW JERSEY IN UNA INTERVISTA AL PRESIDENTE RIBAUDO
Di là dall’Hudson la situazione
del Comites del New Jersey appare se non altro più regolata, mirata
soprattutto a risanare la disastrata situazione amministrativa che ha
ereditato già da prima delle ultime elezioni.
È un Comites attivo che si
riunisce nella legalità, che promuove iniziative, che cerca insomma di
espletare le funzioni per cui è stato eletto, ma che ha le mani legate
a causa della mancanza cronica di finanziamenti.
Dal 1997 il Comites del New Jersey
infatti non riceve più fondi dal ministero degli Esteri, ha una sede
provvisoria a Garfield prestata dal proprietario con il miraggio – un
giorno – di vedersi ripagato della cortesia.
“L’ultimo assegno che abbiamo
visto e che si riferisce alla precedente amministrazione risale al
‘96, abbiamo pagato le spese vive e parte dell’affitto, ma poi non
abbiamo più ricevuto nulla perché per un complesso meccanismo di
circostanze e documentazione, è sempre stato difficile venire a capo
della situazione amministrativa” racconta il presidente Paolo Ribaudo.
Auspica interventi del Vice
Consolato di Newark e anche di quello Generale di New York per cercare
di sbloccare la situazione di stallo in cui versano le casse del Comites
del New Jersey.
L’appuntamento per il rinnovo
del Comites è alle porte, ma ancora più imminente è la presentazione
delle liste dei candidati presso le sedi consolari ed è imperativo
depositarle entro il 25
corrente.
“Mi sembra un poco confusa la
situazione – aggiunge Ribaudo –. Non
c’è il tempo. Non si possono indire le elezioni il 26
dicembre, a ridosso del Capodanno. Devono capire che noi lavoriamo, ma
non a tempo pieno per il Comites e ognuno ha i propri impegni, alle
volte anche programmati da tempo. Non siamo politici al servizio del
partito per cui possiamo permetterci di abbandonare tutto e dedicarci
alle elezioni”.
A Ribaudo non va giù
l’introduzione del voto per corrispondenza. “No, perché se ne va
tutto il fascino della campagna elettorale e qualcuno che si candida ma
è poco conosciuto, non ha modo di farsi conoscere dagli elettori perché
non ci sono fondi sufficienti per farlo”.
Fa notare che se un candidato
decidesse solo di mandare una lettera per la propria campagna elettorale
ai circa 20 mila iscritti all’anagrafe del vice consolato di Newark,
l’operazione gli costerebbe una piccola fortuna.
Sulla decisione di inviare le schede
elettorali in base all’elenco approntato dal ministero dell’Interno,
piuttosto che utilizzare quello più aggiornato dell’anagrafe
consolare, il presidente sbotta.
“Ci risiamo. Se si utilizzerà
quell’elenco avremo cittadini non aventi diritto che voteranno, morti
che resuscitano e invece aventi diritto che non potranno votare. Non
vedo perché si vuole ripetere lo stesso madornale errore commesso in
occasione del referendum”.
L’ultimo anno, quello
caratterizzato dall’attesa della modifica della legge istitutiva dei
Comites, anche nel New Jersey è trascorso all’insegna
dall’inattività creata dall’incertezza.
“Non si è fatto granché. Per
diverse ragioni – sottolinea Ribaudo – prima di tutto perché si
parlava di elezioni già un anno fa, a cui poi sono seguiti i rinvii. La
concezione generale è stata che non si poteva approntare alcun
programma senza un domani. L’unica attività è stata quella relativa
all’opinione che siamo chiamati ad esprimere sulla richiesta di fondi
ministeriali richiesti dai sodalizi del New Jersey”.
La tornata elettorale di fine
marzo arriverà, per il presidente del Comites dello Stato Giardino,
come un venticello primaverile del rinnovamento.
“Sono contento che si vada alle
elezioni. C’è la necessità di rinnovamento, una cosa che serve a
spronare tutti. Spero solo che coloro che si candidano non lo facciano
con lo stesso spirito che ha guidato le precedenti elezioni, mirando a
raggiungere la presidenza. Perché in questo modo al momento di agire
chi ha questa mentalità finisce per ostacolare il lavoro degli altri.
Altrimenti, ci ritroveremo come nelle associazioni che conosciamo dove
anno dopo anno si ripetono alle cariche dirigenziali sempre le stesse
facce e se non si fosse così si può essere certi che l’associazione
non funzionerebbe”.
Ribaudo ammette che le anomale
situazioni da lui descritte in seno alle associazioni non si distaccano
di molto da quella del Comites da lui presieduto “lo devo ammettere
con rammarico”.
Il commento di Ribaudo sulla
modifica della legge istitutiva dei Comites approvata dalla maggioranza
è lapidare: andiamo di male in peggio.
“Essì, perché già non è che
si potesse fare molto in fin dei conti. Non possiamo organizzare corsi
d’italiano perché c’è lo Iace che lo fa, abbiamo le mani legate
anche nelle attività sportive perché c’è il Coni che organizza,
anche se anche poi i programmi sono scivolati nel dimenticatoio. È
difficile organizzare qualcosa. Onestamente parlando, se avessero dato
più spazio al Comites solo in queste due aree, allora sì che si
potrebbe organizzare qualche programma. Viene spontaneo da chiedersi: ma
perché non li aboliamo del tutto i Comites – prosegue Ribaudo –,
perché non ci viene data alcuna possibilità di creare niente di buono
per nessuno”.
La sede del Comites è ubicata a
Garfield da sette anni, ottenuta con la promessa che un giorno, se e
quando arriveranno i fondi ministeriali, il titolare dei locali sarà
ricompensato del disturbo.
“Non paghiamo affitto da molti
anni e dobbiamo ringraziare il giudice Ingrassia che ci ospita per
niente. Quando avremo i soldi – sostiene il presidente – lo
pagheremo, questo almeno è l’impegno che il Comites ha assunto nei
suoi confronti”.
In pratica, l’ultimo assegno del
ministero degli Esteri incassato dal Comites del New Jersey nel
‘96, corrispondente a 14 mila dollari, fu semplicemente girato al
proprietario dei locali della sede per pagare parte del debito
accumulato fino ad allora, trascinandosi dietro tuttavia uno strascico
ancora insoluto.
“Se decidesse di sfrattarci oggi
– sostiene Ribaudo – saremmo costretti a prendere quelle poche
suppellettili che abbiamo e portarle al Vice Consolato in qualche
locale, perché non possiamo assumerci l’impegno di un affitto senza
soldi nelle casse”.
Riccardo Chioni
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|