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Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82)
– Dirett. Responsabile Stelvio Antonini
DIFFUSIONE
DELL'EMIGRAZIONE
ITALIANA NEL MONDO
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Notizie e Commenti dal
Mondo e dall'Italia sulle consultazioni del 16 marzo |
ELEZIONI
COMITES: LA UNIONQUADRI/MAE CRITICA IL DOCUMENTO DELLA CGIL FIEI
Sul
comunicato congiunto CGIL -
FIEI a proposito delle elezioni per il rinnovo dei COMITES del 26 marzo
2004 (v. Emigrazione Notizie n. 4) è intervenuta la
Confederazione Italiana Unionquadri con la nota che riportiamo di
seguito:
“In
relazione al comunicato stampa della CGIL FIEI circa le liste dei
candidati per le elezioni dei comitati degli Italiani all’estero (Comites),
che avranno luogo alla fine di marzo, la Confederazione Italiana
Unionquadri (C.I.U.), ed il suo coordinamento del Ministero degli Affari
Esteri, rilevano un mutamento
“morfologico” della predetta confederazione che scende in campo per
una tematica squisitamente politica, non di tutela sindacale, tanto da
contestare anticipatamente anche i risultati all’estero delle elezioni
politiche del 2006.
La
C.I.U. pur ammettendo alcune carenze organizzative sul piano generale,
rileva che le stesse, a livello di ambasciate e consolati, sono
attribuibili all’organizzazione del lavoro, di tipo massificante e
burocratico, imposta dalla contrattazione nazionale e decentrata di cui
sono responsabili le organizzazioni firmatarie CGIL, CISL e UIL. La
C.I.U. invece si batte da oltre 15 anni al MAE per l’introduzione di
criteri di differenziazione e responsabilizzazione che incentivi il
raggiungimento di obiettivi.
Non
è pertanto accettabile un attacco preconcetto al personale del MAE
invitando a “vigilare” sul suo operato, facendo trasparire
all’opinione pubblica violazioni di etica e di professionalità.
Tuttavia la C.I.U. riconosce che vi è un ritardo nell’approvazione
del regolamento di attuazione delle operazioni necessarie
all’esercizio del voto rilevando che, comunque, buona parte delle
carenze sono determinate dalla mancata integrazione delle banche dati
tra Ministeri e Comuni. Questi ultimi, come noto, hanno esclusiva
competenza in materia elettorale.”.
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LEZIONI
COMITES: COMUNICATO STAMPA CGIL-FIEI SU UNIONQUADRI
Unionquadri
(C.I.U.) del Mae risponde ad una nota della CGIL e della FIEI sulle
disfunzioni politiche ed organizzative che producono il risultato, non
contestato anzi timidamente confermato dall’Unionquadri del Mae, di
non consentire a decine di migliaia di italiani nel mondo di poter
votare in occasione del mancato aggiornamento e verifica delle liste
elettorali. Perché la solitamente silenziosa Unionquadri risponde ad
una polemica indirizzata ai vertici politici ed amministrativi e non a
lavoratori che, in linea generale e considerata la loro limitata
possibilità di intervento, fanno con serietà il loro lavoro?
Vogliamo
comunque tranquillizzare i nostri interlocutori sulla presunta mutazione
morfologica della CGIL che continua invece, in autonomia dal governo,
dai partiti e dai padroni, a difendere gli interessi dei lavoratori ed i
loro diritti di cittadini. Li invitiamo a non frapporsi fra noi ed i
destinatari delle nostre critiche. Non ce l’abbiamo con loro.
CGIL
– Uff. Italiani all’estero
FIEI
– Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione
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ELEZIONI
COMITES: I CANDIDATI A MONACO DI BAVIERA
La
lista “Il Ponte – Centrosinistra per gli Italiani” ha presentato
nella circoscrizione di Monaco di Baviera la lista per il rinnovo del
Comites alle elezioni del 26 marzo prossimo e il programma che si
impegnano a realizzare, se eletti. Questi i candidati:
1)
Claudio Cumani, nato
a Bellinzago (NO), 41 anni, vive a Garching laureato
in Fisica, lavora in un istituto scientifico internazionale
2. Silvia Di Natale nata
a Genova, 52 anni, vive a Regensburg laureata in Lettere, scrittrice
(pubblica per la "Feltrinelli"),
ha lavorato in diverse università tedesche, è stata presidente
dell'Ausländerbeirat di Regensburg
3. Mattia Marino nato a Volturara Irpina (AV), 55 anni, vive a Monaco di
Baviera impegnato da anni nell'emigrazione attraverso l'associazione
INCA-CGIL e.V." di Monaco
4. Miranda Alberti nata a Argenta (FE), 50 anni, vive a Monaco di
Baviera laureata in Filosofia,
insegnante e giornalista, si dedica alla formazione
culturale di giovani italiani residenti in Baviera
5. Corrado Conforti nato a Roma, 50 anni, vive a Monaco di Baviera
docente d'italiano all'Università di Eichstätt, è autore di testi per
l'insegnamento della lingua italiana
6. Marilisa Cozza nata a
Umbriatico (KR), 46 anni, vive a Monaco di Baviera grafica,
lavora come operatrice sociale
7.
Francesco Cuomo nato a Ischia
(NA), 60 anni, vive a Monaco di Baviera
pensionato, per oltre 15 anni è stato presidente dei
"Campani nel Mondo" in Baviera
8. Vincenzo D'Orta nato a
Napoli, 40 anni, vive a Monaco di Baviera impegnato
nella ristorazione, produzione e distribuzione di vini, socio
dell'Associazione Italiana Sommeliers e docente presso ilKermess
Institut per la formazione di nuovi Sommelier
9. Elena Agnini nata a Tirano
(SO), 47 anni, vive a Monaco di Baviera restauratrice
specializzata nel settore ceramica, vetro e porcellana,
lavora come libera professionista per Musei, Istituzioni e
collezionisti
10. Pietro Scognamiglio nato a Ercolano (NA), 67 anni, vive a Monaco di
Baviera
pensionato, è stato presidente dell'AIAM, Associazione Italiana
Anziani Monaco
11. Luigi Ciriello nato a
Bella (PZ), 48 anni, vive a Karlsfeld commerciante
di caffè e macchine da caffè
12.
Daniela Calligaro nata a
Ivrea (TO), 29 anni, vive a Monaco di Baviera laureata
in Germanistica, lavora presso una casa editrice
13. Orazio Vallone nato a
Castel Di Judica (CT), 59 anni, vive a Monaco di Baviera, impiegato alle
Poste
14. Francesca Rossi nata a
Viterbo, 34 anni, vive a Monaco di Baviera laureata
in Lingue, è insegnante di italiano
15. Marco Bigornia nato a
Rieti, 28 anni, vive a Monaco di Baviera impiegato
di banca, è presidente del "Toastmasters Italiano"
di Monaco di Baviera
16. Vladimira Vodopivec nata
a Trieste, 33 anni, vive a Garching
laureata in Lingue Straniere, traduttrice.
Contestualmente alla presentazione della lista “Il Ponte –
Centrosinistra per gli Italiani”,
è stato reso pubblico anche
il programma che si intende
attuare per un buon funzionamento dell’organismo rappresentativo degli
italiani residenti nella circoscrizione consolare di Monaco di Baviera.
“Siamo un gruppo di professionisti, operai, impiegati, insegnanti,
ricercatori in istituti scientifici, operatori sociali, ristoratori e
pensionati – premettono i candidati -
che vogliono impegnarsi per aiutare l'integrazione, la
partecipazione e la crescita culturale e sociale degli italiani in Baviera.
È ora che le varie associazioni, gruppi, singoli italiani in Baviera
lavorino insieme per il bene comune. Non occorre rinunciare alla propria
identità, perché la diversità di idee, opinioni e progetti è una
ricchezza, è il sale della democrazia e della partecipazione. Ma è
importante essere uniti per aiutare l'integrazione, la partecipazione e
la crescita culturale e sociale degli italiani che qui vivono, studiano,
lavorano.
Vogliamo che il COMITES:
- promuova una rete fra associazioni, singoli e categorie professionali
per la circolazione delle informazioni e la promozione di iniziative;
- promuova - con la collaborazione di Istituzioni, Enti pubblici e
privati, Università - attività di studio e ricerca sulla comunità
italiana locale, con particolare attenzione alla nuova emigrazione,
all'imprenditoria italiana all'estero, ai giovani ed alle donne;
- stimoli rapporti regolari fra gli italiani e le altre comunità, anche
cooptando al suo interno - come previsto dalla legge - personalità
tedesche di origine italiana;
- collabori con l'Ufficio Scuola e con le associazioni impegnate nel
sostegno ai ragazzi con difficoltà scolastiche;
- promuova, insieme alle associazioni sportive e di anziani, occasioni
di incontro, svago ed impegno ed alternative alla solitudine ed
all'emarginazione (per es., i "Giochi della Gioventù");
- collabori con le istituzioni, associazioni e volontari per offrire
aiuto e sostegno alle famiglie italiane che vivono in situazioni di
disagio, nonché ai giovani italiani nelle carceri, tramite
l'informazione, la raccolta e l'invio di libri od altro materiale;
- si impegni per il miglioramento dei servizi del Consolato e per
aprire l'Istituto Italiano di Cultura alle novità culturali che
attraversano l'Italia ed ai gruppi impegnati localmente;
- sostenga una campagna di informazione sulla doppia cittadinanza e
per contrastare la politica delle espulsioni del governo bavarese.
Da parte nostra lavoreremo - concludono i candidati - per realizzare
questi punti, impegnandoci ad informare
regolarmente i cittadini e le associazioni sulle attività dei
consiglieri eletti nella nostra lista.”
Sono
attive le pagine internet della lista "Il Ponte - Centrosinistra
per gli Italiani"per le elezioni del Comites di Monaco di Baviera.
All'indirizzo: http://www.italianieuropei.de/ilponte
sono disponibili programmi, presentazioni dei candidati, informazioni
sul Comites e sulle modalita' di voto, leggi e regolamenti.
Dal sito sono anche scaricabili alcuni volantini informativi
(in formato pdf).
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ELEZIONI
COMITES – URUGUAY: RENATO
PALERMO CAPOLISTA DELLA LISTA N. 4 “DIRITTI SOLIDARIETA’”
Il
Comitato Elettorale Circoscrizionale (C.E.C.) ha ammesso alla
competizione per le prossime elezioni del 26 marzo 2004 per il rinnovo
dei COMITES in Uruguay 7 liste, rappresentative di tutte le realtà
produttive e associative. Esse sono:
Lista
N. 1 - “UNITALIA”: Narducci Filomena, Pizzuti Armando, Laurenza
Leonardo, Crescentini Massimo, Colafranceschi Italo, Iorio Nicola,
Panzardi Santa Elbia, Gugliotta Aldo, Bianchi Antonio, Temesio Daniela,
Comerci Pietro, Mezzacappa Maria Rosa, Moalli Stefania, Casagrande
Mario, Rinaldi Carlos, Affinita Giuseppe.
Lista
N.
2 - “COMITATO TRICOLORE ITALIANI NEL MONDO”:
Costanzelli Giovanni, Quagliata Gisella, Bazzano Juan Carlos, Boschiero
Bruno, Cauduro Andres, Chierichetti Daniela, Balduccio Giuseppe, Marino
Giuseppe, Monetti Italo, Gagliano Francesco, Ottogalli Roberto, Pizzorno
Carlos, Grendene Francesco, Arman Enrico, Meneghetti Adriana, Lonati
Girolamo.
Lista
N. 3 – “LA NUOVA GENERAZIONE”: Vera Maria Laura, Bravin Ana Elena,
Barone Francisco, Piastra Ruben Mario, Francolino Jorge Amado, Niero
Rita, Bozzo Adriana Beatriz, Grompone Raffaele, Polacchini Gustavo,
Sgaravatti Renzo Marcelo, Pizzuti Fernando, Tieri Damiano, Martinez
Marta Rosa, Teti Antonio Cayetano, Pribaz Dario Pierino, Di Giacomo Héctor
Ariel.
Lista
N. 4 – “DIRITTI SOLIDARIETA’”: Palermo Renato, Aunchayna
Alberto, Bazzi Hugo, Dal Bello Adriana, Andreoni Benito, Calicchio Blas,
La Rocca Veronica, Vedovatti Clelia, Barrero Fernando, Radiccioni Otto,
Abate Leoncio, Fittipaldi Ciriaco, Andreoni Giovanni.
Lista
N. 5 – “FORZA PER IL CAMBIO”: Canessa Jorge E., Romano Silvana,
Gai Leonardo, Silvestri Guido, May Carlos, Lamorte Aldo, Doglio Hugo César,
Ponasso José, Giordano
Elio, Meneghetti Arnaldo, Guelfi Adriana, Gimenez Pablo, Cocchiararo
Marcos, Buonuomo Dante.
Lista
N. 6 – “MOVIMENTO CRISTIANO
LAVORATORI: Miceli Giuseppina, Langone Rita, Langone Renata, Paolino Ana,
Pascale Graziano, Salvatidino Gerardo, Vecchio Sebastian, Papa Antonio,
Cammarota Lilian, La Porta Giuseppe, Corbisiero Andrea, Meliande Benito,
Verdecanna Maria Alejandra, Di Ulio Ismael, Gomella Filippa.
Lista
N. 7 – “SOCITALIA”: Magno Francesco Domenico (detto Franco),
Mastroianni Ana Maria, Sangiacomo Domenico, Gargaglione Marcello, Salvia
Lucia, Nocito Eugenio, Capozzoli Giuseppe, Sereno Patricia Valeria,
Donagrandi Gustavo Lorenzo, Gentile Pablo, Galizia Leonardo, Hernandez
Graciela, Percopo Maria Teresa, Goffi Carlos, Scaffidi Vincenzo.
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ELEZIONI
COMITES – LA LISTA DELL’ULIVO DICHIARATA “NON RICEVIBILE” PER LA
CIRCOSCRIZIONE DI GINEVRA
Per
un vizio di forma (vedere lettere all’Ambasciatore d’Italia a Berna
e al Ministro Tremaglia, di seguito pubblicate) la lista dell’ULIVO
per la circoscrizione consolare di Ginevra è stata dichiarata non
ricevibile e il voto del Console in Commissione elettorale è stato
determinante (4 a favore e 4 contro).
“Vi
preghiamo, per quanto possibile, scrive Giovanni Poggi in rappresentanza
della Lista, intervenire affinchè la consultazione in questa città
venga falsata da una decisione per lo meno esagerata, tenuto conto delle
circostanze e delle difficoltà nel preparare queste elezioni. Oltre
alla nostra è presente un’altra lista di centro-destra”.
Queste
le lettere inviate all’Ambasciatore a Berna e al Ministro Tremaglia:
|
Spett.
Ambasciatore,
il
Comitato Elettorale Circoscrizionale di Ginevra, nella sua prima
seduta di ieri sera, 3 marzo, ha deciso di non ammettere la
lista “Uniti con l’Ulivo per gli Italiani di Ginevra” alla
consultazione elettorale per l’elezione dei Comites, sulla
base di un vizio di forma. In effetti, al momento della raccolta
delle firme necessarie alla presentazione, la lista dei
candidati era stata presentata ad ogni signatario, ma la firma
non era stata apposta direttamente sotto la detta lista, ma su
fogli separati.
Il
console Massa, sulla base di un papere espresso dal Min.Plen.
Adriano Benedetti, del MAE – Roma, ha espresso il suo voto
contro l’ammissibilità di tale lista.
Come
membro del detto CEC, ho fatto rilevare che in tale parere si
menzionava la possibilità “di appurare l’inequivocabile
volontà dei sottoscrittori di apporre le proprie firme per i
candidati e per il simbolo della lista stessa”. Una richiesta
in questo senso è stata inoltrata a Roma dal console Massa.
Vorrei
pregarla di intervenire per facilitare questa procedura. In
effetti, l’esclusione della lista dalla consultazione
elettorali per motivi formali, dovuta anche alla fretta con cui
sono state organizzate tali elezioni, sarebbe un grave colpo
alla vita democratica degli italiani a Ginevra.
Certo
del suo interessamento, le invio, caro ambasciatore, i miei più
cordiali saluti.
Bernardino
Fantini
coordinatore Comitato Ulivo - Ginevra
|
|
Spett.
Onorevole Tremaglia,
il
Comitato Elettorale Circoscrizionale di Ginevra, nella sua prima
seduta di ieri sera, 3 marzo, ha deciso di non ammettere la
lista “Uniti con l’Ulivo per gli Italiani di Ginevra” alla
consultazione elettorale per l’elezione dei Comites, sulla
base di un vizio di forma. In effetti, al momento della raccolta
delle firme necessarie alla presentazione, la lista dei
candidati era stata presentata ad ogni signatario, ma la firma
non era stata apposta direttamente sotto la detta lista, ma su
fogli separati.
Il
console Massa, sulla base di un papere espresso dal Min.Plen.
Adriano Benedetti, del MAE – Roma, ha espresso il suo voto
contro l’ammissibilità di tale lista.
Come
membro del detto CEC, ho fatto rilevare che in tale parere si
menzionava la possibilità “di appurare l’inequivocabile
volontà dei sottoscrittori di apporre le proprie firme per i
candidati e per il simbolo della lista stessa”. Una richiesta
in questo senso è stata inoltrata a Roma dal console Massa.
Vorrei
pregarla di intervenire per facilitare questa procedura. In
effetti, l’esclusione della lista dalla consultazione
elettorali per motivi formali, dovuta anche alla fretta con cui
sono state organizzate tali elezioni, sarebbe un grave colpo
alla vita democratica degli italiani a Ginevra.
Certo
del suo interessamento, le invio, caro onorevole Tremaglia, i
miei più cordiali saluti.
Bernardino
Fantini
coordinatore Comitato Ulivo – Ginevra” |
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ELEZIONI
COMITES – CILE: SU 40.000 ISCRITTI ALL’ANAGRAFE CONSOLARE
VOTERANNO SOLO 21.498 ITALIANI. IL VOTO ALL’ESTERO E’ PER
TUTTI?
Alla
Fiei è pervenuta una lettera dal Cile di Guida D’Aquino che lamenta
le gravi inadempienze per un corretto funzionamento delle elezioni per
il rinnovo dei Comites. Scrive Guida D’Aquino:
“Sono
una cittadina italo-cilena con regolare passaporto italiano, di origine
siciliana, nostro padre con orgoglio ci fece amare l’Italia, ma oggi
dopo il riconoscimento del diritto al voto all’estero e alla vigilia
di quelle importanti per la nostra Comunità in Cile, dove per la prima
volta si presenta una lista con proposte diverse da quelle di chi per
anni ha avuto il “controllo” di ogni contributo dall’Italia per la
cultura, per la formazione professionale ecc.
ci tolgono per burocrazia, oppure perché sono al corrente che la
stragrande maggioranza della collettività appoggia la lista n. 4
“Insieme per i nostri diritti”, nella quale figura un grande
lavoratore per i diritti della comunità, Mario Gonzales. Io non sono
l’unica cittadina, ci hanno risposto al Consolato di Santiago, che non
abbiamo diritto a chiedere
il nulla osta per questa importante elezione. La sottoscritta, e i miei
due figli (i quali hanno anche loro il passaporto), la famiglia Eccher
del Nord del Cile 22 persone anche loro non possono chiedere il nulla
osta, lo stesso è successo alla famiglia Schiappacasse di Valparaiso,
ecc.ecc. l’elenco è lungo.
Per
finire, in Cile, un paese lungo 5.000 Km., dove dall’inizio del
territorio ci sono cittadini italiani che non si trovano nell’elenco
degli elettori. Quali sono i nostri diritti? Valgono solo per quello che
hanno danaro? Degli oltre 40.000 iscritti all’anagrafe consolare in
Cile, sono arrivati nell’elenco con diritto al voto soltanto 21.498…
Scusate ma sono molto arrabbiata. D’Aquino Guida”.
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ELEZIONI
COMITES – DA BUENOS AIRES LETTERA APERTA A TREMAGLIA
“Carissimi
della Fiei, la vostra lettera aperta al Ministro Tremaglia (v.
Emigrazione Notizie n. 4 del 4 febbraio 2004, ndr), scrive Gaetano
Scerbo del Comites di Buenos Aires, mi ha rincuorato
e quindi anch’io vorrei farle conoscere la nostra situazione e
delusione. Molto interessante ed utilissima la vostra informazione.
Avrei bisogno della e-mail del Ministro Tremaglia. Se è possibile al più
presto. Grazie Gaetano Scerbo - Attuale membro titolare del Com.It.Es.
di Buenos Aires. Direttore responsabile della rivista “Il nostro
tempo”.
Lettera
aperta al Ministro Tremaglia sulla grave situazione relativa
all’elezione dei Comites 2004.
Egregio signor Ministro, dott. Mirko
TREMAGLIA.
La
presente ha l’intenzione di manifestarle il compiacimento ed il
ringraziamento sentito ed affettuoso per l’enorme sforzo realizzato da
lei
in pro dei diritti degli italiani che vivono il mondo e la delusione
che, come capolista, ho sentito per quanto segue:
1°)
Convinto d’essere stato iscritto all’anagrafe per averlo richiesto,
d’innanzi al dott. CECI addetto all’anagrafe consolare di Bs. As.
sette
anni
fa. Per più precisione quando fui presentato in carattere di capolista
per il rinnovo del Com.It.Es. poi rinviato fino il 1997.
In
quell’occasione fui nominato consigliere titolare e seguendo in
carica.
2°)
Per maggior sicurezza lo consultai in varie opportunità. Sempre mi fu
detto che sì.
3°)
Lì 15 giugno 2003 mi recai a votare per il referendum ma non figuravo
nell’AIRE. Il sig. Console dott. Pier Mario D’ACCÒ prese
la
mia richiesta per l’inclusione. Posseggo una copia.
4°)
Altri membri della nostra lista: “PER
TUTTI I DIRITTI” non figuravano nello CD favoritomi in Consolato
giorno 16 Gennaio c/a.
5°)
Aimè disperazione consultato lo CD riscontro che delle 250 firme di
sottoscrittori soltanto 135 figuravano in esso.
6°)
Febbrile attività sia in consolato sia in palestra. Per essere
Domenica, periodo di vacanza e l’ultimo giorno di presentazione
immagini
Lei
la mia disperazione che come capolista sentivo il peso della maggiore
responsabilità.
7°)
Conclusione: spirata la mezzanotte del 25-01-2004 Spirarono le nostre
aspirazioni di seguir apportando per la nostra Comunità
nella
Circoscrizione di Buenos Aires con Voce e VOTO.
La
prego voglia perdonarmi per la mia procedura. Mi sono deciso,
fondamentalmente, per la e-mail inviatami dal CGIL
e FIEI e riceva i mio
più
sentito, sincero ed affettuoso ringraziamento per quel ha fatto, per noi
italiani nel mondo, ma soprattutto per come e per quel che È.
dott.
SCERBO Gaetano Fco.
Capolista:
“Per tutti i diritti”
Questa
è la nostra mancata lista Com.It.Es. 2004
Il
sottoscritto, Gaetano, Francesco SCERBO. Nato a Marcellinara prov. di
Catanzaro, iscritto nelle liste elettorali della circoscrizione
consolare di Buenos Aires, dichiara di presentare per l’elezione dei
rappresentanti del Comitato degli Italiani all’Estero nella
circoscrizione consolare di Buenos Aires una lista di 22 membri nelle
persone e nell’ordine seguenti:
1)
Scerbo Gaetano Francesco, Marcellinara
2)
D’Antonio Salvatore
3)
Donato Luciano, Caraffa
4)
Otranto Giorgio. Corigliano Calabro
5)
Gamberale Tobia Giovanni Andrea, Agnone
6)
Iacovone Silvia
7)
Berardis Giovanni, Castelbottaccio
8)
Scerbo Eugenia, Buenos Aires
9)
Camberale Lorenzo, Paola, Andrea, Agnone
10)
Chiesa Mario Carlo, Mnoròn
11)
Brignardello Sergio
12)
Polimeni Hogo
13)
Tondello Alessandro Gabriele B
14)
Pannunzio Michele, Agnone
15)
Polimene Andrea Liliana
16)
Donato Fernando
17)
Scerbo Leonardo
18)
Pascale Edith Beatrice
19)
Donato Marina, Buenos Aires
20)
Pannunzio Pablo, Miguel José
21)
Ricciardulli Domenico
22)
Pannunzio Romina Patrizia Paola
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ELEZIONI
COMITES – ITALIANI D’AUSTRALIA PER IL PROGRESSO: PROGRAMMA
ELETTORALE PER LA CIRCOSCRIZIONE DEL VICTORIA E DELLA TASMANIA
Programma
elettorale per il rinnovo del Comitato degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.)
per la Circoscrizione consolare del Victoria e della Tasmania.
Il
voto e la partecipazione: per la prima volta i cittadini italiani
(inclusi anche i doppi cittadini) iscritti nell’elenco aggiornato
degli elettori - che è il risultato dell’incrocio tra AIRE ed
anagrafe consolare – potranno eleggere i propri rappresentanti in seno
ai Comitati d’Australia. Un fatto importante al quale la nostra lista
vuole dare il necessario risalto promuovendo una grande e motivata
partecipazione al voto.
La
nostra lista è stata sottoscritta da oltre 200 connazionali, di cui
solo 124 iscritti all’elenco degli elettori, nonostante fossero tutti
cittadini italiani. Esprimiamo un sentito ringraziamento, da parte dei
sedici (16) candidati della Lista Italiani
d’Australia per il progresso, alle oltre 200 persone che hanno
voluto sostenerci, con la loro firma, fiducia ed impegno. La lista si
impegna fin d’ora a sensibilizzare Governo e Parlamento italiani sulla
necessità di:
·
arrivare
alla definitiva realizzazione di un’anagrafe unica degli elettori
·
adottare
procedure semplici ed efficaci di aggiornamento dei dati
·
predisporre
una migliore fase di informazione
·
produrre
informazione bilingue
·
consentire
anche l’invio di informazioni su liste e programmi elettorali.
Invitiamo
la comunità italiana a rispondere a questo primo appello politico
comunitario ed a verificare, sia con noi che con il Consolato Generale
d’Italia di Melbourne, se si risulta inclusi nell’elenco degli
elettori e ad aggiornare il proprio indirizzo. Coloro che non
risultassero inclusi possono chiedere che il Consolato trasmetta la
richiesta di iscrizione al Comune di ultima residenza in Italia in tempo
utile per poter votare.
La
lista Italiani d’Australia per il progresso si impegnerà ad operare
al fine di:
·
garantire
pensioni adeguate per gli italiani all’estero, respingendo false
promesse e puntando invece sul rafforzamento delle norme già esistenti
·
promuovere
una migliore rete di tutela per i pensionati, attraverso Patronati ben
finanziati e presenti sul territorio
·
valorizzare
il patrimonio di cultura, professionalità e conoscenza delle
generazioni di emigrati in Australia, creando occasioni di scambio e
respingendo qualsiasi tentativo di imporre modelli culturali lontani
dalla realtà della comunità italiana d’Australia
·
rafforzare
la rete di diffusione di lingua e cultura italiane sia con le riforme
che con maggiori investimenti
·
avvicinare
l’Italia e l’Australia attraverso programmi di scambio con le
Regioni sia per la Terza età che per le nuove generazioni
·
facilitare
il dialogo, ma anche gli investimenti, tra imprese italiane, europee ed
australiane
·
creare
le condizioni per un’informazione, sia stampata che radio e
televisiva, moderna, bilingue, in grado di rispondere alle esigenze
della nostra comunità, con maggiori risorse ed una sostanziale riforma
dei criteri per l’erogazione dei contributi
·
favorire,
attraverso una riforma vera degli Istituti di Cultura e delle politiche
di diffusione della cultura, una maggiore presenza di artisti italiani
in Australia e di artisti australiani in Italia
·
raggiungere
nuovi obiettivi di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia ed
Australia, creando strumenti di vero approfondimento tecnico e politico.
Il
Com.It.Es. che vogliamo costruire con Voi:
Un
Comitato per i valori della Pace, della Solidarietà e della Democrazia:
il nuovo Comitato degli Italiani all’Estero deve affermare in ogni sua
azione ed iniziativa i valori fondamentali della Pace, della Solidarietà
e della Democrazia.
Votare
per contare: per ridare linfa vitale ai Com.It.Es. è sempre più
necessaria la partecipazione della gente. Iscriversi all’anagrafe
consolare, aggiornare i propri dati ed esprimere un libero voto per
corrispondenza, rappresentano l’impegno di ogni cittadina e cittadino.
Lo strumento migliore per contare.
Prima
di tutto democrazia: un organismo eletto è in grado di rappresentare, a
pieno titolo, le istanze e le aspirazioni della gente, della comunità
che rappresenta. Nonostante i limiti che invariabilmente caratterizzano
un organismo consultivo.
Un
organismo politico, infatti, ancor più quando sceglie di non essere
espressione dei partiti ma di raccogliere la rappresentanza comunitaria,
non ha limite nella propria azione se non quello di rappresentare sempre
e comunque la gente. In un momento in cui i Governi riescono ad
esprimere solo controllo – sul libero dibattito parlamentare, sulle
amministrazioni dello Stato, sulla capacità vera di rispondere ai
bisogni dei cittadini – ripartire da un dibattito che coinvolga la
base, anche se solo per la comunità italiana – è quanto mai
salutare.
Democrazia
è partecipazione: la nostra lista s’impegna a fare iniziative
periodiche con la comunità sui temi del lavoro, delle pensioni e della
sicurezza sociale, del rapporto con le Regioni, della diffusione della
lingua e della cultura italiana, dell’informazione.
I
temi prioritari - le proposte - le iniziative
Terza
età, servizi e cultura della tutela
La
tutela della Terza età parte dalla garanzia del reddito per arrivare ai
servizi. Il nuovo Com.It.Es. intende dare priorità a questo settore
attraverso una vera politica per tutelare le fasce sociali più deboli
– i pensionati.
I
servizi alla Terza età debbono inoltre coprire tutti gli aspetti
dall’assistenza domiciliare alle case di cura, dalla ricreazione alle
attività sociali e culturali. Il nostro Com.It.Es. si impegnerà non
solo per discutere questi temi ma per chiedere ai Governi maggiori
risorse e maggiore efficienza. Patronati forti, per una migliore
gestione della previdenza pubblica. Il ruolo dei Patronati è
insostituibile. I Patronati rappresentano il migliore strumento per
rafforzare i vostri diritti. Il nostro Com.It.Es. si impegnerà per
rafforzarne ruolo, obiettivi e presenza sul territorio.
Scuola
e cultura: diritto alla lingua ed alla cultura
La
riforma della legge 153 del 1971 ed un ruolo centrale agli Enti gestori
nella fase di rilancio della presenza della nostra lingua e cultura in
Australia. La nostra lista propone una vera riforma, che parta dalle
esigenze della gente, e che punti a cogliere le nuove opportunità di
scambio tra Italia ed Australia.
Informazione:
RAI International di qualità e maggiori risorse a stampa e radio
Rai
International, con maggiori risorse, deve trasformarsi nel network
internazionale della RAI. Palinsesto per l’Australia, programmazione
bilingue, con contenuto anche locale, fasce orarie ad hoc per questa
parte del mondo, migliori programmi per una migliore informazione.
Riformare i criteri per l’erogazione dei contributi all’editoria di
lingua italiana nel mondo: attenzione ai media elettronici ed
all’editoria di lingua locale. Maggiori risorse ed opportunità per
l’assistenza all’editoria delle comunità italiane nel mondo e di
emigrazione: giovani scrittrici e scrittori, poeti, pubblicisti,
giornalisti: occasioni di scambio, crescita reciproca, formazione,
riconoscimenti.
Nuove
generazioni: giovani e meno giovani, insieme, costruiscono il futuro
La
visione di una comunità in cui le nuove generazioni vivano il rapporto
con le altre generazioni in maniera serena e senza sensi di colpa.
L’integrazione ha prodotto in Australia modelli multiculturali che
vanno promossi nel mondo. L’identità italo-australiana deve essere
tutelata come patrimonio di tutte le generazioni ed è una conquista
attraverso la quale si possono costruire occasioni di crescita per le
nuove generazioni. Il nuovo Com.It.Es. istituirà uno sportello
informativo per i giovani e costruirà un ponte verso l’Italia e
l’Unione Europea.
La
comunità italiana al femminile: spazi di partecipazione del mondo al
femminile
La
lista "Italiani d'Australia per il progresso" si impegna ad
esaminare le diverse realtà ed esigenze delle donne di origine italiana
delle prime e delle nuove generazioni, tutelandone i diritti sociali,
proseguendo il percorso di riconoscimento e conoscenza del ruolo storico
della donna in emigrazione e creando nuove opportunità per la piena
partecipazione nella vita sociale italo-australiana e nei rapporti con
l'Italia.
Rapporti
Italia-Australia: cooperazione bilaterale e multilaterale
Convenzioni
bilaterali, rinnovo di impegni multilaterali in nuovi settori strategici
della cooperazione internazionale. La nostra lista propone una
riflessione attenta sul tema della cooperazione con l’obiettivo di
costruire nuove ipotesi di accordi o Convenzioni bilaterali e lo scopo
di far funzionare meglio, e quando necessario aggiornare, gli accordi già
esistenti.
Ricerca
scientifica e tecnologica: scienziati portatori di cultura
Facilitare
l’aggregazione di scienziati italiani e di origine italiana che
operano nelle istituzioni di ricerca australiane per favorire lo scambio
di giovani ricercatori a di tecnologie avanzate fra i due paesi. Facilitare
nei rispettivi paesi il riconoscimento del ruolo degli scienziati
italiani nel mondo come portatori di cultura. Coinvolgere gli
scienziati italiani in Australia e nel mondo a farsi fautori di
politiche di scienza e tecnologia atte a favorire la distribuzione
aperta ed equa dei frutti della ricerca e a favorire l'aspetto pubblico
della ricerca e l'uso pacifico della scienza e tecnologia.
La
tutela del lavoro: integrazione e protezione nell’era del lavoro
globale
Il
lavoro delle comunità italiane nel mondo. Tutelare le lavoratrici ed i
lavoratori significa oggi essere protagonisti di un’opera di
sensibilizzazione dei Governi sulle necessità di qualificare e
riqualificare la forza lavoro. In quest’opera il Com.It.Es. deve avere
un ruolo, oltre al parere sui progetti di formazione professionale.
Operare per far convergere risorse verso un progetto che avvicini i
lavoratori alla formazione professionale bilaterale, alle opportunità
di certificazione con valore europeo, alle opportunità di sempre
maggiori scambi professionali tra Italia ed Australia.
I
rapporti economi e commerciali: interscambio ma non solo
La
cultura d’impresa, gli scambi economici, gli investimenti, l’import
e l’export. Il nuovo Com.It.Es., con le Camere di Commercio, intende
creare le condizioni per rafforzare l’interscambio tra Italia ed
Australia. Conoscere meglio i mercati ma anche la cultura d’impresa,
il know-how, le nuove tecnologie. Conferenza e seminari per facilitare
il dialogo, capire le diversità e favorire la comunicazione.
Il
rapporto con le Regioni: Stato unitario forte per un federalismo
solidale
Un
modello federale per l’Italia che unisca e rafforzi. Un Governo
federale che rimane solidamente al centro delle istituzioni e della
gestione politico-amministrativa. Rendere lo Stato centrale sempre più
forte ed efficiente per garantire il miglior funzionamento dell’opera
di coordinamento. Per questa ragione la proposta di riformare la
Costituzione consentendo la creazione di Parlamentini “secondari”
– il Parlamento della Padania che chiede Bossi – è un errore ed è
contrario ai principi fondanti del federalismo: il vero federalismo è
– da uguali – darsi delle regole per garantire tutti e per rendere
più forte la nostra identità nazionale. Sarebbe un grave errore
accettare un modello in cui solo le aree più forti di un Paese si
dotano di strumenti autonomi di gestione politico-amministrativa.
Sarebbe un attentato al senso dello Stato, un atto contro il vero
Federalismo. Un’azione che dobbiamo respingere. Prima di tutti noi
dall’estero.
Le
Arti: il meglio
dell’espressione artistica della nostra comunità
La
lista Italiani d’Australia per il progresso propone, per il nuovo
Com.It.Es., una serie di iniziative di promozione di artisti locali
insieme alla promozione in Italia ed in Europea della produzione
artistica e culturale italo-australiana. Un pacchetto di proposte ed
iniziative per creare occasioni di scambio, incontro e presentazione
degli artisti italo-australiani.
L’emigrazione:
storia, documentazione e conoscenza delle nuove frontiere
Il
nuovo Com.It.Es. sarà parte attiva nella documentazione e studio
dell’emigrazione come grande fenomeno delle nostre società ma sarà
anche punto di riferimento per capire i nuovi processi, i rapporti tra
gli Stati, tra il nord ed il sud del mondo, tra i paesi poveri ed i
paesi ricchi. Capire la nuova emigrazione e conoscere le nuove
frontiere: anche le regole per l’emigrazione in Australia.
Lo
sport: nella pratica e nell’informazione
Le
attività sportive rappresentano un elemento centrale alla vita sociale
della nostra comunità. La richiesta dal mondo dello sport è relativa
sia al sostegno morale che finanziario nella organizzazione di eventi
sportivi che rafforzino lo sport, che contribuiscano a rafforzare i
legami con l’Italia, che contribuiscano ad un maggiore coinvolgimento
dei giovani, in particolare i giovani d’origine italiana, nello sport.
La
nostra lista garantirà: la promozione delle attività sportive;
l’impegno, sia di singoli che di associazioni, nell’opera di
promozione dello sport; l’impegno nei settori della formazione degli
allenatori e del management di squadra; nei settori delle moderne
tecnologie della comunicazione e nell’uso finalizzato allo sport; nel
settore della medicina sportiva.
Il
mondo dell’informazione radiotelevisiva deve impegnarsi per garantire
la copertura di importanti eventi agonistici e nel trasmettere
particolari manifestazioni sportive gratuitamente.
Rappresentanze
locali: conoscenza reciproca, collaborazione e cooperazione
Il
nuovo Com.It.Es., con la lista Italiani d’Australia per il progresso,
vuole trasformarsi in strumento reale di conoscenza della realtà
locale. Per far questo vanno attivate sinergie e collaborazioni, sia
progettuali che di ricerca, con le rappresentanze locali, sia a livello
locale come il network dei sindaci e consiglieri comunali di orgine
italiana (NIMAC), che a livello statale e federale.
Programmazione
e coordinamento: il nuovo Com.It.Es. ed i grandi eventi
Il
nuovo Com.It.Es. centro propulsore di una importante azione di
coordinamento delle inziative delle Regioni italiane per favorire
l’inserimento di progetti, visite ed incontri di delegazioni e
manifestazioni varie nei grandi eventi degli stati del Victoria e della
Tasmania. Il nuovo Com.It.Es. si impegna a stilare ogni anno un
calendario di grandi eventi da sottoporre all’attenzione delle
amministrazioni locali e del Governo in Italia.
Le
manifestazioni per l’anniversario della Repubblica italiana: chiarezza
e trasparenza
Il
nuovo Com.It.Es., con la nostra lista, si porrà come vero centro di
coordinamento di questa annuale avventura comunitaria: un evento di
tutta la comunità per la comunità. Innovazione, capacità
organizzativa, valorizzazione delle potenzialità locali. Questi gli
ingredienti inziali, oltre ad un rapporto chiaro e trasparente con tutte
le associazioni della comunità italiana che debbono essere direttamente
coinvolte.
Sportello
informazioni e Centro Italia: servizi ed informazioni per viaggiatori e
residenti
Il
nuovo Com.It.Es. eletto dalla lista Italiani d’Australia per il
progresso promuoverà e sosterrà qualsiasi iniziativa tesa a realizzare
un Centro Italia per le informazioni ai turisti, ai residenti, alle
nuove generazioni ed a chiunque voglia investire in Italia ed in
Australia ed ha bisogno di informazioni di base, statistiche, iniziative
culturali, sociali e ricreativi e sui grandi eventi per i quali comunque
sarà prodotto un apposito calendario annuale.
Perché
questo sforzo e questa proposta?
Per
avere una migliore presenza italiana in Australia. Avere una comunità
più unita. Lavorare insieme, in uno sforzo appassionato, per migliorare
le condizioni di vita di tutti.
Nell’era
della globalizzazione partire da un Com.It.Es. circoscrizionale può
essere uno stimolo a costruire un diverso modo di partecipare e di fare
politica.
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BRUZZESE
(CGIE / INCA) SUI COMITES
UN
MOMENTO IMPORTANTE ANCHE PER I PATRONATI
"E' questo un momento importante anche per i Patronati" . Ad
affermarlo il Consigliere del CGIE, ed esponente dell'INCA, Antonio
Bruzzese, il quale ha evidenziato come si stiano facendo passi avanti
verso una rappresentanza qualificata e rinnovata dei Comites.
Bruzzese
rileva, d'altra parte, le difficolta' che sussistono. "Senza
anatemi e senza denunce" ognuno per la propria parte, Comites e
CGIE, devono cercare di recuperare "come protagonisti" lo
"scarto" che si è evidenziato.
Ovvero
devono verificare quali siano le soluzioni per ridurre lo scarto
esistente tra aventi diritto e coloro che potranno esercitare il voto.
Cio' significa restituire l'esercizio di un diritto che risulta monco.
Dobbiamo cercare di trovare rapidamente iniziative, azioni,
provvedimenti che permettano di ridurre a zero lo scarto, anche in
prospettiva delle elezioni politiche che si terranno fra due anni e
mezzo.Un impegno che occorrera' considerare attentamente nel corso della
prossima riunione dell'Assemblea
del CGIE".
Quanto
all'immediato presente, l'esponente del Consiglio esprime una
valutazione "di carattere generale" sulla necessita' di un
maggior equilibrio nell'azione dei Consoli, "talvolta
personalistica, piuttosto che istituzionale".
Quanto
ai risultati: Bruzzese si compiace della consistente partecipazione
delle comunita', che puo' essere espressa in poche ma significative
parole un "maggior numero di liste per una maggiore partecipazione
al voto".
L'esponente
del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero avanza una riflessione
sui contenuti della propaganda elettorale appena iniziata, come
"priva di merito. Molti i richiami nostalgici che fanno riferimento
al passato. Ma sono state presentate - aggiunge - anche liste dagli
ideali progressisti. Liste che fanno, in particolare, riferimento alle
nuove generazioni. Che argomentano non solo di attivita' sul piano
culturale ma che si impegnano anche ad iniziative di cooperazione con la
realta' dove risiedono.
Bruzzese,
d'altra parte, rileva come vi siano anche situazioni diverse: laddove si
evidenzia il rischio di riprodurre gli aspetti peggiori del dibattito
politico simulando la realta' italiana, mentre i problemi delle nostre
comunita' sono ben altri. E se numerose sono le liste presentate
rispetto alla precedente tornata elettorale dei Comites in grado di
rinnovare questi organismi, non mancano, tuttavia, elementi che si
rifanno a vecchie logiche, a vecchi vizi che sono durissimi a morire.
Primo fra tutti la piaga dei cosiddetti "notabili", che non
rinunciano ad essere presenti".
A
costoro - conclude Bruzzese - si contrappongono le liste dei giovani e
delle donne; piu' preparati, pronti ad agire con responsabilita' e
competenza. E, soprattutto, in Sud America non sono poche le donne
presenti nelle liste con questi requisiti.
Infine,
l'esponente del CGIE segnala la pesante incongruenza della mancanza del
regolamento applicativo previsto dalla nuova legge e delle ambiguita'
che si sono venute creando, in piu' di un caso, in una situazione a
cavallo fra il vecchio ed il nuovo.(9/02/2004-Italian Network)
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In questi giorni ci ha
raggiunto la notizia da Cario Editori affermando che in Uruguay
dalle 7 liste che si presentano alle elezioni del Com.It.Es soltanto il
30% dei candidati sono nati in Italia, e che questo è colpa delle
irregolarità suscitate nella loro iscrizione all’anagrafe. "Un
esempio inconfutabile quello che viene da Montevideo, in Uruguay. In
quella circoscrizione consolare sono state presentate, da una
collettività che annovera circa quarantamila elettori, ben sette liste,
per un totale di 105 candidati. Di questi gli italiani nativi, sono solo
33 mentre i discendenti sono 72", ha sottolineato il Sig.
Gaetano Cario, direttore del settimanale L’Eco d’Italia di Buenos
Aires.
Questo è stato
dibattito nella lista di discussione di Spazio Italia, ed unanimemente
si è rifiutata questa affermazione, dato che c’è una realtà:
l'emigrazione si è fermata negli anni 60, cioè la fascia d’età
degli italiani oriundi è di più di 70 anni. Sebbene loro hanno tanto
da offrire in esperienza, noi, i giovani, non vogliamo rimanere esclusi.
Il Sig. Barone,
candidato della lista 3 "La Nuova Generazione" ha affermato
che è ben noto che i più giovani sono inseriti sempre di più nelle
associazioni, ed è una conseguenza logica che in queste elezione siano
candidati delle diverse liste.
La lista "La Nuova
Generazione" ha aperto il cammino nelle elezioni del 1997,
dimostrando che non era solo possibile ma era anche una realtà: i più
giovani possono integrarsi al COMITES. Adesso è più semplice: la
strada è fatta, solo ci vuole percorrerla.
SPAZIO ITALIA -Uruguay
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IL PATRONATO INAS-CISL E L'ELEZIONI DEI COMITES A MARZO
Gli amici italiani all'estero vorranno permettere anche a noi
delpatronato Inas-Cisl qualche riflessione a voce alta su un avvenimento
ormai prossimo, che non ci vede impegnati direttamente in quanto
struttura e istituzione sociale ma tuttavia ci coinvolge, anche tramite
candidati che sono operatori Inas nei paesi che accolgono le comunità
dei connazionali in emigrazione. Parliamo delle elezioni per il rinnovo
dei Comitati degli italiani all'estero, Comites, in calendario per il 26
marzo.
In vista delle elezioni vorremmo rivolgere un appello, in termini di
volontà positiva e costruttiva, che porti - solo per qualche settimana
- a una tregua, rispetto alle pur fondate polemiche, acuitesi negli
ultimi tempi. Vorremmo cioè che si mettessero tra parentesi, per questa
occasione, le critiche, i dubbi e le accuse che rischiano di avvelenare
e sminuire ulteriormente la portata dell'avvenimento. E ciò senza alcun
vantaggio, non fosse altro che per la circostanza di non poter mutare,
in questa fase, i dati di fatto della situazione.
Intendiamo riferirci, per esempio, alle problematiche sui poteri
effettivi dei Comites: se essi abbiano o no qual | | |