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Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82)
– Dirett. Responsabile Stelvio Antonini
DIFFUSIONE
DELL'EMIGRAZIONE
ITALIANA NEL MONDO
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Notizie e Commenti dal
Mondo e dall'Italia sulle consultazioni del 16 marzo |
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ELEZIONI
COMITES/PER UN RECUPERO AMPIO DI ELETTORI: INTERROGAZIONE URGENTE AL
MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO
I
parlamentari DS Sereni, Calzolaio, Spini, Ranieri, Folena, Crucianelli,
Melandri, Cabras hanno rivolto una interrogazione urgente al Ministro
per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, per sapere
premesso
che:
-
la
prima esperienza di voto per corrispondenza aveva evidenziato una
profonda divaricazione tra gli elenchi predisposti dagli uffici
consolari e quelli forniti dal Ministero degli Interni, che di fatto
aveva negato l’esercizio del diritto di voto ad oltre ottocentomila
aventi diritto;
-
a
poco sono servite le sollecitazioni ad intervenire con immediatezza ed
efficacia, avanzate da COMITES, CGIE, rappresentanze associative ed
organi di opinione operanti nelle comunità, come dimostrano i dati
forniti in occasioni ufficiali da dirigenti del Ministero degli Interni,
dati che non si discostano molto da quelli conosciuti nel recente
passato;
-
l’ultimo
aggiornamento dell’Elenco Unico, realizzato attraverso l’incrocio
dei dati MAE con quelli del Min. Interno denuncia una differenza di
circa 770.000 unità tra i circa 4 milioni indicati dai consolati e
3.225.000 indicati dai comuni;
-
le
posizioni comuni sono, inoltre, limitate a circa 2.100.000 casi, con la
conseguenza che l’alea dell’incertezza riguarderebbe addirittura
1.800.000 cittadini, poco meno della metà degli aventi diritto, che
rischiano di essere esclusi dall’esercizio del loro diritto di
elettorato attivo;
-
che
l’avvio delle operazioni elettorali per il rinnovo dei COMITES è
stato disastroso, nonostante l’impegno degli addetti consolari e la
presenza delle centinaia di contrattisti assunti negli anni passati, in
quanto ha evidenziato negli elenchi inviati ufficialmente vistose
lacune, duplicazioni e confusioni di ogni tipo, talvolta addirittura più
gravi di quelle emerse in occasione del voto per i referendum, con la
conseguenza di escludere dalle candidature e dal diritto-dovere di
presentazione delle liste un elevato numero di persone interessate;
-
che con queste premesse è
facile prevedere una diffusa limitazione alla partecipazione al voto per
corrispondenza e possibili irregolarità collegate alle numerose
duplicazioni di iscrizione, con effetti di delusione e discredito che
rischiano di andare al di là delle elezioni per i COMITES e proiettarsi
sulla stessa formazione di una rappresentanza parlamentare, già
passibile di ridimensionamento per la non augurabile esclusione degli
eletti della Circoscrizione Estero dall’istituendo Senato delle
Regioni;
quali
iniziative immediate il Governo intenda assumere per fare fronte, nelle
poche settimane che ci separano dal voto, all’emergenza che si è
manifestata in ordine agli elenchi degli aventi diritto;
-
se
il Governo non ritenga indispensabile promuovere una campagna
informativa straordinaria e mirata, attraverso i mezzi di comunicazione
più diffusi, al fine di consentire al maggior numero di cittadini di
chiedere l’inclusione nell’elenco aggiuntivo degli elettori;
-
se
il Governo intenda confermare la campagna informativa agli aventi
diritto, richiesta insistentemente dalle rappresentanze degli italiani
all’estero e se, per la sua realizzazione, non intenda autorizzare
l’uso degli elenchi consolari al posto di quelli forniti dal Ministero
dell’Interno;
-
se,
nello stesso tempo, non intenda assicurare uno spazio adeguato
all’informazione degli elettori in merito ai programmi delle diverse
liste;
-
se
il Governo non intenda garantire attraverso la vigilanza delle autorità
consolari ed un’esplicita richiesta in tal senso agli organi di
informazione in italiano operanti presso le nostre comunità, condizioni
di parità a livello informativo tra tutte le liste ed i candidati;
-
se
il Governo non ritenga di dover dare disposizioni agli uffici consolari
di distribuire ai candidati ed ai rappresentanti delle liste presentate
gli stessi elenchi consolari, in modo da sollecitare anche per
iniziativa di questi soggetti il più vasto recupero possibile;
-
se
il Governo non ritenga di adottare misure che consentano di utilizzare
gli elenchi consolari per l’invio dei plichi a coloro che, pur essendo
nelle liste ufficiali, non abbiano posizioni coincidenti per quanto
riguarda i recapiti con i più aggiornati elenchi predisposti dai
consolati.
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ELEZIONI
COMITES - BRASILE: LA NOVITA’ DELLE LISTE DI CENTRO SINISTRA, ISPIRATE
ALL’ULIVO
Nelle
circoscrizioni consolari di San Paolo, Curitiba e Rio de Janeiro la
grande novità è rappresentata dalle liste VIVA L’ITALIA, liste di
centro sinistra ispirate all’Ulivo. I programmi di queste liste (in
cui sono candidati i responsabili e gli operatori dei patronati
INCA-CGIL e ITAL-UIL, imprenditori, giornalisti, esponenti
dell’associazionismo) sono simili fra di loro. In particolare si vuole
utilizzare la stessa campagna elettorale per fare conoscere
il ruolo e la funzione dei Comites impegnando i propri eletti a
fare funzionare questi organismi al meglio con regolamenti meno
burocratici e forme nuove di comunicazione e di riunione come le
teleconferenze. Altra
proposta contenuta nei programmi progressisti
è quella di aprire nuovi canali di comunicazione con i
discendenti che hanno problemi e interessi generalmente differenziati da
coloro che sono emigrati dall’Italia e per cui la tematica più
importante è quasi sempre quella previdenziale.
Le
liste VIVA L’ITALIA hanno dato grande spazio ai temi
dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana anche con le
candidature in tutte le circoscrizioni di professori di italiano. Nei
programmi si legge “I docenti di italiano rappresentano un importante
patrimonio. Appoggiamo le loro richieste:
insegnamento dell’italiano come seconda lingua in Brasile; una
politica di formazione specifica per questi docenti; inserimento
dell’italiano nel curriculum delle scuole pubbliche brasiliane e negli
esami per il numero chiuso delle università.”.
I
valori a cui ci si riferisce sono il rifiuto del razzismo, la pace,
l’onestà e la moralità nell’amministrazione pubblica. Si propone
in Brasile il diritto di voto agli stranieri nelle elezioni
amministrative e in Italia e in Europa che possano votare per le
amministrazioni locali gli extracomunitari.
Infine si propone che la comunità italiana si impegni attivamente a
fianco del governo Lula in questa occasione storica di cambiare in
meglio il Brasile. Nel programma di Rio de Janeiro si legge “... si
tratta di far pesare e partecipare la nostra comunità, nelle località
in cui risiede, per affrontare le emergenze concrete. Per fare alcuni esempi: partecipare"nos conselhos
tutelares da criança, nos conselhos da saúde e da previdência, da
campanha FOME ZERO". In
altre parole è necessario mettere in pista le iniziative e le energie
della comunità italiana per concorrere alla soluzione dei grandi
problemi che la coinvolgono.”
Nelle
circoscrizioni consolari di Belo Horizonte e di Porto Alegre
sono presenti due liste con la presenza di candidati riconosciuti
come appartenenti al centro sinistra accanto a candidati indipendenti
non legati agli schieramenti politici. Da sottolineare come i Comitati
tricolore, legati agli ex fascisti di Alleanza Nazionale, non siano
riusciti a presentare le liste per mancanza delle necessarie firme di
sottoscrittori a Rio de Janeiro mentre a Curitiba la lista capeggiata da
Petruzzello, ex Comitato Tricolore si autodefinisce indipendente dopo
che lo stesso è stato sconfessato dai camerati. Oltre a Porto Alegre -
dove il Comitato Tricolore ha presentato una lista più contro
Bonaspetti, il “patron” dei corsi della legge 153, che a favore di
qualcosa – e a Belo Horizonte l’unica altra presenza è a San Paolo
insieme ad una insalata che vede presenti i responsabili dei patronati
INAS e ACLI, l’ex presidente del Comites, Pieroni e alcuni presidenti
di associazioni che pensano ancora di essere dentro una lista
progressista. “Forza Italia” non è riuscita a presentare le proprie
liste a Rio de Janeiro e a San Paolo per mancanza di presentatori. A Rio
è presente anche una lista capeggiata da Corrado Bosco, membro del CGIE,
e attivo rappresentante della Margherita.
Andrea
Lanzi, FORUM DEMOCRATICO - forum@alternex.com.br - www.forumdemocratico.org.br
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ELEZIONI
COMITES – OLANDA: IL
PROGRAMMA DELLA LISTA UNITARIA PROGRESSISTA (LUP)
La
nuova Legge sui Comitati degli Italiani residenti all’Estero (Comites)
n. 286 del 23/10/03 che giunge con due anni di ritardo (dovuto alla
lentezza dell’iter di approvazione della stessa), pur non accogliendo
alcune importanti modifiche proposte dal Consiglio Generale degli
Italiani all’Estero (CGIE) introduce alcune importanti novità:
l’elezione dei membri dei COMITES per corrispondenza, il Comitato dei
Presidenti, il passaggio da contributi a finanziamenti e la possibilità
per i Comites di interloquire con e autorità locali.
L’introduzione
del voto per corrispondenza dovrebbe contribuire a elevare il tasso di
partecipazione degli elettori (cioè tutti i cittadini italiani
maggiorenni residenti nei Paesi Bassi e regolarmente iscritti
all’AIRE).
Gli
elettori riceveranno le schede dal Consolato e dovranno rispedirle entro
il 25 Marzo 2004. Gli elettori che non avranno ricevuto la scheda per il
12 marzo 2004 dovranno rivolgersi al Consolato di Amsterdam per
richiedere la scheda elettorale (Tel.: 020-5502077, 020-5502065).
Il
Comitato de l’Ulivo in Olanda e altre associazioni, durante la
riunione del 10 gennaio tenutasi ad Eindhoven, hanno proposto la
formazione di una lista vicina ai partiti e ai movimenti del
centrosinistra di nome Lista Unitaria Progressista (LUP).
Nello
scegliere i 15 candidati della lista, sono state prese in considerazione
sia le capacità individuali che la dislocazione geografica sul
territorio. I nostri candidati, se eletti, si impegnano a sostenere
durante il loro mandato i 9 punti programmatici della Lista (Vedi www.geocities.com/progressolanda):
1)
Promuovere le iniziative delle varie associazioni italiane
presenti sul territorio;
2)
essere un punto di riferimento tra autorità olandesi e
associazioni italiane;
3)
promuovere la cultura italiana incrementando l’insegnamento
della lingua italiana;
4)
promuovere la cultura italiana sostenendo le iniziative
artistiche e culturali di cittadini italiani;
5)
promuovere iniziative d’informazione sulle normative vigenti in
materia di pensioni;
6)
promuovere l’assistenza agli anziani e ai soggetti socialmente
svantaggiati;
7)
sostenere la valorizzazione e promozione di prodotti italiani in
collaborazione con imprenditori presenti nei Paesi Bassi;
8)
contribuire al buon funzionamento del Consolato Generale
d’Italia nei Paesi Bassi;
9)
contribuire alla gestione dei Comites in modo trasparente e
nell’interesse di tutta la comunità, informando la collettività,
tramite il Consolato, sulle decisioni prese dal Comites.
In
campagna elettorale, sono previsti incontri dei nostri candidati con gli
elettori a Sittard, Ijmuiden, Eindhoven, Amsterdam, Delft e Groningen.
Per
maggiori informazioni, consultare il sito www.geocities.com/progressoland
M.
Battisting, Comitato de l’Ulivo nei Paesi Bassi
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ELEZIONI
COMITES - SECONDO INCONTRO DELLA CONSULTA
DELLA SOCIETA’ CIVILE DEGLI ITALIANI
IN GERMANIA
Sabato
7 febbraio si è riunito per la seconda volta a Francoforte il comitato
promotore della Consulta della Società civile degli Italiani in
Germania, alla presenza dei quattro consiglieri CGIE. I partecipanti,
convenuti al CGIL-Bildungswerk da varie circoscrizioni, hanno proposto
alcuni temi sui quali incentrare il lavoro futuro. In primo luogo hanno
approfondito il dibattito sul senso della creazione della Consulta, la
cui corrispondenza ad un’esigenza sentita in misura estesa è stata
confermata dal consistente numero di presenze. La riunione è stata
aperta dedicando un minuto di silenzio alla memoria del consigliere CGIE
Bruno Zoratto, che aveva manifestato il proprio interesse e il desiderio
di partecipare all'incontro. Il rapporto fra la Consulta e gli organi di
rappresentanza democratica degli italiani all’estero, CGIE, Comites e
Intercomites, ha costituito il punto di partenza per la riflessione
sulle finalità della Consulta. Ricordando l’evoluzione del ruolo
assegnato ai Comites e al CGIE a partire dalla Seconda Conferenza
dell’Emigrazione, è stata evidenziata la concomitante modifica del
ruolo e del peso delle associazioni tradizionalmente operanti
all’estero come espressione della società civile, in molti casi di
supporto all’opera dei partiti, e del tessuto connettivo fra queste,
andatosi progressivamente indebolendo. Nella volontà di valorizzare il
patrimonio di esperienze presente in questo campo e di dare nuovo
impulso al raccordo fra le diverse realtà, i presenti hanno individuato
il movente precipuo della Consulta. In tal senso essa è stata
prefigurata come una sorta di “palestra” per la riflessione comune,
con funzioni distinte e in nessun modo antagonistiche rispetto al ruolo
assegnato a Comites e CGIE. Semmai, è stato ipotizzato che dagli esiti
di tale riflessione possa scaturire un contributo a rendere ancora più
aderente alle istanze dei connazionali l’opera di rappresentanza
svolta da questi ultimi. Su questo hanno concordato anche le consigliere
del CGIE e i numerosi partecipanti candidati in liste Comites di varie
circoscrizioni.
In
vista dell’imminente rinnovo dei Comites è stato auspicato il
supporto della Consulta per informare e per sensibilizzare i
connazionali affinché partecipino numerosi alle elezioni. Le aderenti
ai Coordinamenti Donne presenti hanno sottolineato l’importanza
dell’attivazione continuativa di tavoli di dibattito su temi
concernenti i diversi aspetti della tutela delle pari opportunità e
della non-discriminazione. Sul tema dell’impegno per l’integrazione
nella società tedesca nel pieno rispetto delle diversità sono state
incentrate le considerazioni dei partecipanti che operano in
organizzazioni attive in questo campo, mentre dagli esponenti dei
patronati è stata segnalata l’urgenza di affermare con forza i
principi di tutela dei diritti dei cittadini e dei lavoratori,
fortemente insidiati nell’attuale fase di riassetto economico e
politico dell’Europa. Su questa base il comitato promotore si è
impegnato a costituire una mailing-list per comunicare con gli aderenti
e con gli interessati e per programmare le prossime iniziative della
Consulta.
Per
il comitato promotore della Consulta della Società civile degli
Italiani in Germania: Elisabetta de Costanzo / Teresa Baronchelli -
Indirizzi di posta elettronica: costanzoelisade@email.it
– baronchelli@debitel.net
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LEZIONI
COMITES: A TORONTO PRESENTATE TRE LISTE
Tre
liste, sono state presentate martedì 10 febbraio a TORONTO per il
rinnovo dei COMITES (elezioni del 26 marzo 2004) da tre differenti
organizzazioni e cioè: Progetto Italia/Canada, presentata da Gino
Bucchino; Viva Italia, presentata da Carlo Consiglio e Unione Cristiana
Italiani nel Mondo presentata da Tony Rizzo. Questi i candidati delle
tre liste:
PROGETTO
ITALIA-CANADA
1)
Gino Bucchino, 2) Paolo Canciani, 3) Franco Gaspari, 4) Antonio Porretta,
5) Luigi Ripandelli, 6) Fulvio Florio, 7) Eligio Paris, 8) Francesco
Robles, 9) Liliana Mitrovic, 10) Emilio Alusio, 11) Vincenzo Antezza,
12) Maria Bandiera, 13) Angela Capozzolo, 14) Pierluigi Ceddia, 15)
Marco Cucina, 16) Paolo Fiorentino, 17) Luigi Gravina, 18) Mario Marra,
19) Agata Monti, 20) Rocco Domenico Rizzo, 21) Battista Tavernese, 22)
Luigi Tosti.
VIVA ITALIA
Carlo
Consiglio, 2) Claudio Lizzola, 3) Vittorio Coco, 4) Antonio Campagna,
5) Ciccolini Sam, 6)
Clausi Raffaele, 7) Cucchi Gino, 8) Cugliari Antonio, 9) Corrado
Crugnale, 10) Cristiano De Florentiis, 11) Elena Dell’Osbel, 12)
Francesco Di Candia, 13) Nancy Di Loreto, 14) Francesco Donato, 15)
Olimpio Ferrera, 16) Don Luigi Galanti, 17) Menotti Mazzuca, 18) Alberto
Milan, 19) Pietro Pirello, 20) Francesco Pullia, 21) Fabio Varlese, 22)
Gino Ventresca.
UNIONE
CRISTIANA ITALIANA NEL MONDO
1)
Tony Rizzo, 2) AnnaMaria Abbruscato, 3) Giacomo Anfuso, 4) Umberto
Armigida, 5) Renato Baldari, 6) Corrado Barone, 7) Antonio Caruso, 8)
Paola Chiarini, 9) Maryanne Coniglio, 10) Daniela Cortinovis, 11) Egidio
Cortinovis, 12) Francesca D’Angelo-Gatta, 13) Domenico Foti, 14) Enzo
Granzotto, 15) Franco Mafrici, 16) Antonella Nardulli, 17) Tony Nigro,
18) Pietro Pumo, 19) Tina Quiquero, 20) Gigetta Rizzo-Daulin, 21)
Ippolito Spagnuolo, 22) Giuseppe Vettese.
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IL
PATRONATO INAS CISL E L’ELEZIONE
DEI COMITES A MARZO
Gli
amici italiani all’estero vorranno permettere anche a noi del
patronato Inas-Cisl qualche riflessione a voce alta su un avvenimento
ormai prossimo, che non ci vede impegnati direttamente in quanto
struttura e istituzione sociale ma tuttavia ci coinvolge, anche tramite
candidati che sono operatori Inas nei paesi che accolgono le comunità
dei connazionali in emigrazione. Parliamo delle elezioni per il rinnovo
dei Comitati degli Italiani all’Estero, Comites, in calendario per il
26 marzo.
In
vista delle elezioni vorremmo rivolgere un appello, in termini di volontà
positiva e costruttiva, che porti – solo per qualche settimana – a
una tregua, rispetto alle pur fondate polemiche, acuitesi negli ultimi
tempi. Vorremmo cioè che si mettessero tra parentesi, per questa
occasione, le critiche, i dubbi e le accuse che rischiano di avvelenare
e sminuire ulteriormente la portata dell’avvenimento. E ciò senza
alcun vantaggio, non fosse altro che per la circostanza di non poter
mutare, in questa fase, i dati di fatto della situazione.
Intendiamo
riferirci, per esempio, alle problematiche sui poteri effettivi dei
Comites: se essi abbiano o no qualche reale consistenza e incisività;
se i loro poteri, essenzialmente consultivi oltre che di rappresentanza,
siano diminuiti o no rispetto al passato o se ci sia stata addirittura
una “reformatio in peius”. Oppure ci riferiamo alle polemiche sulle
condizioni della raccolta e certificazione delle firme di presentazione
delle liste: se tali operazioni abbiano avuto uno standard omogeneo e
accettabile in tutte le circoscrizioni, se ciò sia avvenuto nel
rispetto di regolamenti arrivati o no in tempi utili a fronte di
scadenze oggettivamente affannate e accavallate. Ci riferiamo alla
completezza e attendibilità delle liste elettorali (una questione,
peraltro, essenziale di democrazia reale e funzionante) e alla
scoraggiante discrepanza tra elenchi delle anagrafi consolari e registri
dell'Aire presso i comuni. Ci riferiamo al palleggio delle responsabilità
tra i tre ministeri coinvolti (Interni, Mae e Italiani nel mondo) e alle
tardive scoperte dell’esistenza di fax e internet per comunicare in
tempo reale tra uffici e burocrazie!
Ripetiamo:
si tratta di questioni anche gravissime, che non vogliamo assolutamente
minimizzare e sulle quali è necessario insistere con lo stimolo
unitario e concorde di chiunque abbia a cuore i fondamentali della
convivenza che danno identità condivisa a qualsiasi popolo e comunità
che vogliano considerarsi tali.
Ma
adesso è tempo di partire dalle condizioni date per fare, da ogni
parte, il massimo, in termini di buon senso e di minimizzazione del
danno. Lo facciano i funzionari di ogni amministrazione, lo facciano i
consoli, anche quelli onorari, lo facciano le associazioni e i
patronati, lo facciano i partiti e i candidati, evitando di
delegittimare così, a priori, i risultati della consultazione. E lo
facciano infine, con un supplemento di paziente amor di patria, i
connazionali che si vedranno ancora una volta frustrati e mortificati
nella loro volontà di partecipazione attiva alla vita sociale
collettiva.
L’auspicio
di una atmosfera più serena e collaborativa su tali versanti non
significa ovviamente da parte nostra invito a mettere la sordina al
confronto democratico per l’acquisizione del consenso elettorale. La
competizione su quest’altro versante difatti, può essere forte e
ancora dura, sia pure nei limiti della lealtà.
Ma
anche qui, gli amici italiani all’estero vorranno consentirci un
appello. Vorremmo che la competizione fosse tra candidati e non tra idee
astratte. E questo non per esaltare individualismi e vanità
narcisistiche sempre in agguato nel subcarattere italico.
Ma
perché la natura e la funzione degli organi che si andranno ad eleggere
il 26 marzo richiede una preminenza e dunque una valutazione e selezione
attenta dei candidati: delle loro qualità di generosità e di capacità
di servizio a favore delle comunità e di ciascuno dei connazionali,
nella rappresentazione dei loro bisogni più oggettivi e trasversali. E
ciò a prescindere e prima ancora delle opzioni politiche su cui ci si
può lecitamente dividere e contrapporre.
UN
passo indietro da parte della politica politicante, che chiediamo non
per qualunquismo né per assecondare unanimismi consociativi opachi,
come se gli italiani all’estero fossero tutti grigi, come i famosi
gatti in una notte senza luna. Ma perché ogni eletto nei Comites dovrà
poter rappresentare tutti i connazionali in ciascuna circoscrizione.
Mentre per la scelta politica, partitica e di schieramento ci saranno le
elezioni generali e, al limite, le elezioni del CGIE.
Non
sappiano in che misura sarà accolto il nostro appello. Sappiamo però
che ogni candidato proveniente dall’esperienza del patronato Inas si
impegna fin d’ora con questo spirito: rappresentare le istanze di ogni
connazionale, anche non sostenitore, nelle elezioni di marzo.
(“Corrispondenza Italia”)
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