Torna alla Home-Page!

  
     emigrazione notizie
     emigrazione, la rivista
     pubblicazioni
     progetti
     premio Pietro Conti
     leggi
     servizi on line
     link utili
     bacheca
     novità
 
    FIEI
     
    FILEF
     
    Ist. F. SANTI
     

 

l'informazione indipendente

 

da UNIMONDO.ORG

Notizie per tema

Notizie per paese


Unimondo homepage


Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82) – Dirett. Responsabile Stelvio Antonini  

 DIFFUSIONE DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO

   vai ai numeri precedenti di Emigrazione Notizie in formato pdf

SPECIALE COMITES 2004

legge - regolamento - varie - tutte le liste

pag 1 pag 2 pag 3 pag 4 pag 5 pag 6 pag 7 pag. 8 pag 9 pag 10

Notizie e Commenti dal Mondo e dall'Italia sulle consultazioni del 16 marzo

ELEZIONI COMITES/PER UN RECUPERO AMPIO DI ELETTORI: INTERROGAZIONE URGENTE AL MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO

I parlamentari DS Sereni, Calzolaio, Spini, Ranieri, Folena, Crucianelli, Melandri, Cabras hanno rivolto una interrogazione urgente al Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, per sapere

 

premesso che:

-          la prima esperienza di voto per corrispondenza aveva evidenziato una profonda divaricazione tra gli elenchi predisposti dagli uffici consolari e quelli forniti dal Ministero degli Interni, che di fatto aveva negato l’esercizio del diritto di voto ad oltre ottocentomila aventi diritto;

-          a poco sono servite le sollecitazioni ad intervenire con immediatezza ed efficacia, avanzate da COMITES, CGIE, rappresentanze associative ed organi di opinione operanti nelle comunità, come dimostrano i dati forniti in occasioni ufficiali da dirigenti del Ministero degli Interni, dati che non si discostano molto da quelli conosciuti nel recente passato;

-          l’ultimo aggiornamento dell’Elenco Unico, realizzato attraverso l’incrocio dei dati MAE con quelli del Min. Interno denuncia una differenza di circa 770.000 unità tra i circa 4 milioni indicati dai consolati e 3.225.000 indicati dai comuni;

-          le posizioni comuni sono, inoltre, limitate a circa 2.100.000 casi, con la conseguenza che l’alea dell’incertezza riguarderebbe addirittura 1.800.000 cittadini, poco meno della metà degli aventi diritto, che rischiano di essere esclusi dall’esercizio del loro diritto di elettorato attivo;

-          che l’avvio delle operazioni elettorali per il rinnovo dei COMITES è stato disastroso, nonostante l’impegno degli addetti consolari e la presenza delle centinaia di contrattisti assunti negli anni passati, in quanto ha evidenziato negli elenchi inviati ufficialmente vistose lacune, duplicazioni e confusioni di ogni tipo, talvolta addirittura più gravi di quelle emerse in occasione del voto per i referendum, con la conseguenza di escludere dalle candidature e dal diritto-dovere di presentazione delle liste un elevato numero di persone interessate;

-          che con queste premesse è facile prevedere una diffusa limitazione alla partecipazione al voto per corrispondenza e possibili irregolarità collegate alle numerose duplicazioni di iscrizione, con effetti di delusione e discredito che rischiano di andare al di là delle elezioni per i COMITES e proiettarsi sulla stessa formazione di una rappresentanza parlamentare, già passibile di ridimensionamento per la non augurabile esclusione degli eletti della Circoscrizione Estero dall’istituendo Senato delle Regioni; 

 quali iniziative immediate il Governo intenda assumere per fare fronte, nelle poche settimane che ci separano dal voto, all’emergenza che si è manifestata in ordine agli elenchi degli aventi diritto;

-          se il Governo non ritenga indispensabile promuovere una campagna informativa straordinaria e mirata, attraverso i mezzi di comunicazione più diffusi, al fine di consentire al maggior numero di cittadini di chiedere l’inclusione nell’elenco aggiuntivo degli elettori;

-          se il Governo intenda confermare la campagna informativa agli aventi diritto, richiesta insistentemente dalle rappresentanze degli italiani all’estero e se, per la sua realizzazione, non intenda autorizzare l’uso degli elenchi consolari al posto di quelli forniti dal Ministero dell’Interno;

-          se, nello stesso tempo, non intenda assicurare uno spazio adeguato all’informazione degli elettori in merito ai programmi delle diverse liste;

-          se il Governo non intenda garantire attraverso la vigilanza delle autorità consolari ed un’esplicita richiesta in tal senso agli organi di informazione in italiano operanti presso le nostre comunità, condizioni di parità a livello informativo tra tutte le liste ed i candidati;

-          se il Governo non ritenga di dover dare disposizioni agli uffici consolari di distribuire ai candidati ed ai rappresentanti delle liste presentate gli stessi elenchi consolari, in modo da sollecitare anche per iniziativa di questi soggetti il più vasto recupero possibile;

-          se il Governo non ritenga di adottare misure che consentano di utilizzare gli elenchi consolari per l’invio dei plichi a coloro che, pur essendo nelle liste ufficiali, non abbiano posizioni coincidenti per quanto riguarda i recapiti con i più aggiornati elenchi predisposti dai consolati.

 

ELEZIONI COMITES - BRASILE: LA NOVITA’ DELLE LISTE DI CENTRO SINISTRA, ISPIRATE ALL’ULIVO

Nelle circoscrizioni consolari di San Paolo, Curitiba e Rio de Janeiro la grande novità è rappresentata dalle liste VIVA L’ITALIA, liste di centro sinistra ispirate all’Ulivo. I programmi di queste liste (in cui sono candidati i responsabili e gli operatori dei patronati INCA-CGIL e ITAL-UIL, imprenditori, giornalisti, esponenti dell’associazionismo) sono simili fra di loro. In particolare si vuole utilizzare la stessa campagna elettorale per fare conoscere  il ruolo e la funzione dei Comites impegnando i propri eletti a fare funzionare questi organismi al meglio con regolamenti meno burocratici e forme nuove di comunicazione e di riunione come le teleconferenze.  Altra proposta contenuta nei programmi progressisti  è quella di aprire nuovi canali di comunicazione con i discendenti che hanno problemi e interessi generalmente differenziati da coloro che sono emigrati dall’Italia e per cui la tematica più importante è quasi sempre quella previdenziale.

Le liste VIVA L’ITALIA hanno dato grande spazio ai temi dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana anche con le candidature in tutte le circoscrizioni di professori di italiano. Nei programmi si legge “I docenti di italiano rappresentano un importante patrimonio. Appoggiamo le loro richieste:  insegnamento dell’italiano come seconda lingua in Brasile; una politica di formazione specifica per questi docenti; inserimento dell’italiano nel curriculum delle scuole pubbliche brasiliane e negli esami per il numero chiuso delle università.”.

I valori a cui ci si riferisce sono il rifiuto del razzismo, la pace, l’onestà e la moralità nell’amministrazione pubblica. Si propone in Brasile il diritto di voto agli stranieri nelle elezioni amministrative e in Italia e in Europa che possano votare per le amministrazioni locali gli extracomunitari. 

Infine si propone che la comunità italiana si impegni attivamente a fianco del governo Lula in questa occasione storica di cambiare in meglio il Brasile. Nel programma di Rio de Janeiro si legge “... si tratta di far pesare e partecipare la nostra comunità, nelle località in cui risiede, per affrontare le emergenze concrete. Per fare alcuni esempi: partecipare"nos conselhos tutelares da criança, nos conselhos da saúde e da previdência, da campanha FOME ZERO". In altre parole è necessario mettere in pista le iniziative e le energie della comunità italiana per concorrere alla soluzione dei grandi problemi che la coinvolgono.”

Nelle circoscrizioni consolari di Belo Horizonte e di Porto Alegre  sono presenti due liste con la presenza di candidati riconosciuti come appartenenti al centro sinistra accanto a candidati indipendenti non legati agli schieramenti politici. Da sottolineare come i Comitati tricolore, legati agli ex fascisti di Alleanza Nazionale, non siano riusciti a presentare le liste per mancanza delle necessarie firme di sottoscrittori a Rio de Janeiro mentre a Curitiba la lista capeggiata da Petruzzello, ex Comitato Tricolore si autodefinisce indipendente dopo che lo stesso è stato sconfessato dai camerati. Oltre a Porto Alegre - dove il Comitato Tricolore ha presentato una lista più contro Bonaspetti, il “patron” dei corsi della legge 153, che a favore di qualcosa – e a Belo Horizonte l’unica altra presenza è a San Paolo insieme ad una insalata che vede presenti i responsabili dei patronati INAS e ACLI, l’ex presidente del Comites, Pieroni e alcuni presidenti di associazioni che pensano ancora di essere dentro una lista progressista. “Forza Italia” non è riuscita a presentare le proprie liste a Rio de Janeiro e a San Paolo per mancanza di presentatori. A Rio è presente anche una lista capeggiata da Corrado Bosco, membro del CGIE, e attivo rappresentante della Margherita.

Andrea Lanzi,  FORUM DEMOCRATICO - forum@alternex.com.br - www.forumdemocratico.org.br

ELEZIONI COMITES – OLANDA:  IL PROGRAMMA DELLA LISTA UNITARIA PROGRESSISTA (LUP)

La nuova Legge sui Comitati degli Italiani residenti all’Estero (Comites) n. 286 del 23/10/03 che giunge con due anni di ritardo (dovuto alla lentezza dell’iter di approvazione della stessa), pur non accogliendo alcune importanti modifiche proposte dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) introduce alcune importanti novità: l’elezione dei membri dei COMITES per corrispondenza, il Comitato dei Presidenti, il passaggio da contributi a finanziamenti e la possibilità per i Comites di interloquire con e autorità locali.

L’introduzione del voto per corrispondenza dovrebbe contribuire a elevare il tasso di partecipazione degli elettori (cioè tutti i cittadini italiani maggiorenni residenti nei Paesi Bassi e regolarmente iscritti all’AIRE).

Gli elettori riceveranno le schede dal Consolato e dovranno rispedirle entro il 25 Marzo 2004. Gli elettori che non avranno ricevuto la scheda per il 12 marzo 2004 dovranno rivolgersi al Consolato di Amsterdam per richiedere la scheda elettorale (Tel.: 020-5502077, 020-5502065).

Il Comitato de l’Ulivo in Olanda e altre associazioni, durante la riunione del 10 gennaio tenutasi ad Eindhoven, hanno proposto la formazione di una lista vicina ai partiti e ai movimenti del centrosinistra di nome Lista Unitaria Progressista (LUP).

Nello scegliere i 15 candidati della lista, sono state prese in considerazione sia le capacità individuali che la dislocazione geografica sul territorio. I nostri candidati, se eletti, si impegnano a sostenere durante il loro mandato i 9 punti programmatici della Lista (Vedi www.geocities.com/progressolanda):

1)         Promuovere le iniziative delle varie associazioni italiane presenti sul territorio;

2)         essere un punto di riferimento tra autorità olandesi e associazioni italiane;

3)         promuovere la cultura italiana incrementando l’insegnamento della lingua italiana;

4)         promuovere la cultura italiana sostenendo le iniziative artistiche e culturali di cittadini italiani;

5)         promuovere iniziative d’informazione sulle normative vigenti in materia di pensioni;

6)         promuovere l’assistenza agli anziani e ai soggetti socialmente svantaggiati;

7)         sostenere la valorizzazione e promozione di prodotti italiani in collaborazione con imprenditori presenti nei Paesi Bassi;

8)         contribuire al buon funzionamento del Consolato Generale d’Italia nei Paesi Bassi;

9)         contribuire alla gestione dei Comites in modo trasparente e nell’interesse di tutta la comunità, informando la collettività, tramite il Consolato, sulle decisioni prese dal Comites.

In campagna elettorale, sono previsti incontri dei nostri candidati con gli elettori a Sittard, Ijmuiden, Eindhoven, Amsterdam, Delft e Groningen.

Per maggiori informazioni, consultare il sito www.geocities.com/progressoland

M. Battisting, Comitato de l’Ulivo nei Paesi Bassi

ELEZIONI COMITES - SECONDO INCONTRO DELLA CONSULTA  DELLA SOCIETA’ CIVILE DEGLI ITALIANI   IN GERMANIA

Sabato 7 febbraio si è riunito per la seconda volta a Francoforte il comitato promotore della Consulta della Società civile degli Italiani in Germania, alla presenza dei quattro consiglieri CGIE. I partecipanti, convenuti al CGIL-Bildungswerk da varie circoscrizioni, hanno proposto alcuni temi sui quali incentrare il lavoro futuro. In primo luogo hanno approfondito il dibattito sul senso della creazione della Consulta, la cui corrispondenza ad un’esigenza sentita in misura estesa è stata confermata dal consistente numero di presenze. La riunione è stata aperta dedicando un minuto di silenzio alla memoria del consigliere CGIE Bruno Zoratto, che aveva manifestato il proprio interesse e il desiderio di partecipare all'incontro. Il rapporto fra la Consulta e gli organi di rappresentanza democratica degli italiani all’estero, CGIE, Comites e Intercomites, ha costituito il punto di partenza per la riflessione sulle finalità della Consulta. Ricordando l’evoluzione del ruolo assegnato ai Comites e al CGIE a partire dalla Seconda Conferenza dell’Emigrazione, è stata evidenziata la concomitante modifica del ruolo e del peso delle associazioni tradizionalmente operanti all’estero come espressione della società civile, in molti casi di supporto all’opera dei partiti, e del tessuto connettivo fra queste, andatosi progressivamente indebolendo. Nella volontà di valorizzare il patrimonio di esperienze presente in questo campo e di dare nuovo impulso al raccordo fra le diverse realtà, i presenti hanno individuato il movente precipuo della Consulta. In tal senso essa è stata prefigurata come una sorta di “palestra” per la riflessione comune, con funzioni distinte e in nessun modo antagonistiche rispetto al ruolo assegnato a Comites e CGIE. Semmai, è stato ipotizzato che dagli esiti di tale riflessione possa scaturire un contributo a rendere ancora più aderente alle istanze dei connazionali l’opera di rappresentanza svolta da questi ultimi. Su questo hanno concordato anche le consigliere del CGIE e i numerosi partecipanti candidati in liste Comites di varie circoscrizioni.

In vista dell’imminente rinnovo dei Comites è stato auspicato il supporto della Consulta per informare e per sensibilizzare i connazionali affinché partecipino numerosi alle elezioni. Le aderenti ai Coordinamenti Donne presenti hanno sottolineato l’importanza dell’attivazione continuativa di tavoli di dibattito su temi concernenti i diversi aspetti della tutela delle pari opportunità e della non-discriminazione. Sul tema dell’impegno per l’integrazione nella società tedesca nel pieno rispetto delle diversità sono state incentrate le considerazioni dei partecipanti che operano in organizzazioni attive in questo campo, mentre dagli esponenti dei patronati è stata segnalata l’urgenza di affermare con forza i principi di tutela dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, fortemente insidiati nell’attuale fase di riassetto economico e politico dell’Europa. Su questa base il comitato promotore si è impegnato a costituire una mailing-list per comunicare con gli aderenti e con gli interessati e per programmare le prossime iniziative della Consulta.

Per il comitato promotore della Consulta della Società civile degli Italiani in Germania: Elisabetta de Costanzo / Teresa Baronchelli - Indirizzi di posta elettronica: costanzoelisade@email.itbaronchelli@debitel.net

LEZIONI COMITES: A TORONTO PRESENTATE TRE LISTE

Tre liste, sono state presentate martedì 10 febbraio a TORONTO per il rinnovo dei COMITES (elezioni del 26 marzo 2004) da tre differenti organizzazioni e cioè: Progetto Italia/Canada, presentata da Gino Bucchino; Viva Italia, presentata da Carlo Consiglio e Unione Cristiana Italiani nel Mondo presentata da Tony Rizzo. Questi i candidati delle tre liste:

PROGETTO ITALIA-CANADA

1) Gino Bucchino, 2) Paolo Canciani, 3) Franco Gaspari, 4) Antonio Porretta, 5) Luigi Ripandelli, 6) Fulvio Florio, 7) Eligio Paris, 8) Francesco Robles, 9) Liliana Mitrovic, 10) Emilio Alusio, 11) Vincenzo Antezza, 12) Maria Bandiera, 13) Angela Capozzolo, 14) Pierluigi Ceddia, 15) Marco Cucina, 16) Paolo Fiorentino, 17) Luigi Gravina, 18) Mario Marra, 19) Agata Monti, 20) Rocco Domenico Rizzo, 21) Battista Tavernese, 22) Luigi Tosti.

VIVA ITALIA

Carlo Consiglio, 2) Claudio Lizzola, 3) Vittorio Coco, 4) Antonio Campagna,  5) Ciccolini Sam,  6) Clausi Raffaele, 7) Cucchi Gino, 8) Cugliari Antonio, 9) Corrado Crugnale, 10) Cristiano De Florentiis, 11) Elena Dell’Osbel, 12) Francesco Di Candia, 13) Nancy Di Loreto, 14) Francesco Donato, 15) Olimpio Ferrera, 16) Don Luigi Galanti, 17) Menotti Mazzuca, 18) Alberto Milan, 19) Pietro Pirello, 20) Francesco Pullia, 21) Fabio Varlese, 22) Gino Ventresca.

UNIONE CRISTIANA ITALIANA NEL MONDO

1) Tony Rizzo, 2) AnnaMaria Abbruscato, 3) Giacomo Anfuso, 4) Umberto Armigida, 5) Renato Baldari, 6) Corrado Barone, 7) Antonio Caruso, 8) Paola Chiarini, 9) Maryanne Coniglio, 10) Daniela Cortinovis, 11) Egidio Cortinovis, 12) Francesca D’Angelo-Gatta, 13) Domenico Foti, 14) Enzo Granzotto, 15) Franco Mafrici, 16) Antonella Nardulli, 17) Tony Nigro, 18) Pietro Pumo, 19) Tina Quiquero, 20) Gigetta Rizzo-Daulin, 21) Ippolito Spagnuolo, 22) Giuseppe Vettese.

IL PATRONATO INAS CISL E L’ELEZIONE  DEI COMITES A MARZO

Gli amici italiani all’estero vorranno permettere anche a noi del patronato Inas-Cisl qualche riflessione a voce alta su un avvenimento ormai prossimo, che non ci vede impegnati direttamente in quanto struttura e istituzione sociale ma tuttavia ci coinvolge, anche tramite candidati che sono operatori Inas nei paesi che accolgono le comunità dei connazionali in emigrazione. Parliamo delle elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero, Comites, in calendario per il 26 marzo.

In vista delle elezioni vorremmo rivolgere un appello, in termini di volontà positiva e costruttiva, che porti – solo per qualche settimana – a una tregua, rispetto alle pur fondate polemiche, acuitesi negli ultimi tempi. Vorremmo cioè che si mettessero tra parentesi, per questa occasione, le critiche, i dubbi e le accuse che rischiano di avvelenare e sminuire ulteriormente la portata dell’avvenimento. E ciò senza alcun vantaggio, non fosse altro che per la circostanza di non poter mutare, in questa fase, i dati di fatto della situazione.

Intendiamo riferirci, per esempio, alle problematiche sui poteri effettivi dei Comites: se essi abbiano o no qualche reale consistenza e incisività; se i loro poteri, essenzialmente consultivi oltre che di rappresentanza, siano diminuiti o no rispetto al passato o se ci sia stata addirittura una “reformatio in peius”. Oppure ci riferiamo alle polemiche sulle condizioni della raccolta e certificazione delle firme di presentazione delle liste: se tali operazioni abbiano avuto uno standard omogeneo e accettabile in tutte le circoscrizioni, se ciò sia avvenuto nel rispetto di regolamenti arrivati o no in tempi utili a fronte di scadenze oggettivamente affannate e accavallate. Ci riferiamo alla completezza e attendibilità delle liste elettorali (una questione, peraltro, essenziale di democrazia reale e funzionante) e alla scoraggiante discrepanza tra elenchi delle anagrafi consolari e registri dell'Aire presso i comuni. Ci riferiamo al palleggio delle responsabilità tra i tre ministeri coinvolti (Interni, Mae e Italiani nel mondo) e alle tardive scoperte dell’esistenza di fax e internet per comunicare in tempo reale tra uffici e burocrazie!

Ripetiamo: si tratta di questioni anche gravissime, che non vogliamo assolutamente minimizzare e sulle quali è necessario insistere con lo stimolo unitario e concorde di chiunque abbia a cuore i fondamentali della convivenza che danno identità condivisa a qualsiasi popolo e comunità che vogliano considerarsi tali.

Ma adesso è tempo di partire dalle condizioni date per fare, da ogni parte, il massimo, in termini di buon senso e di minimizzazione del danno. Lo facciano i funzionari di ogni amministrazione, lo facciano i consoli, anche quelli onorari, lo facciano le associazioni e i patronati, lo facciano i partiti e i candidati, evitando di delegittimare così, a priori, i risultati della consultazione. E lo facciano infine, con un supplemento di paziente amor di patria, i connazionali che si vedranno ancora una volta frustrati e mortificati nella loro volontà di partecipazione attiva alla vita sociale collettiva.

L’auspicio di una atmosfera più serena e collaborativa su tali versanti non significa ovviamente da parte nostra invito a mettere la sordina al confronto democratico per l’acquisizione del consenso elettorale. La competizione su quest’altro versante difatti, può essere forte e ancora dura, sia pure nei limiti della lealtà.

Ma anche qui, gli amici italiani all’estero vorranno consentirci un appello. Vorremmo che la competizione fosse tra candidati e non tra idee astratte. E questo non per esaltare individualismi e vanità narcisistiche sempre in agguato nel subcarattere italico.

Ma perché la natura e la funzione degli organi che si andranno ad eleggere il 26 marzo richiede una preminenza e dunque una valutazione e selezione attenta dei candidati: delle loro qualità di generosità e di capacità di servizio a favore delle comunità e di ciascuno dei connazionali, nella rappresentazione dei loro bisogni più oggettivi e trasversali. E ciò a prescindere e prima ancora delle opzioni politiche su cui ci si può lecitamente dividere e contrapporre.

UN passo indietro da parte della politica politicante, che chiediamo non per qualunquismo né per assecondare unanimismi consociativi opachi, come se gli italiani all’estero fossero tutti grigi, come i famosi gatti in una notte senza luna. Ma perché ogni eletto nei Comites dovrà poter rappresentare tutti i connazionali in ciascuna circoscrizione. Mentre per la scelta politica, partitica e di schieramento ci saranno le elezioni generali e, al limite, le elezioni del CGIE.

Non sappiano in che misura sarà accolto il nostro appello. Sappiamo però che ogni candidato proveniente dall’esperienza del patronato Inas si impegna fin d’ora con questo spirito: rappresentare le istanze di ogni connazionale, anche non sostenitore, nelle elezioni di marzo. (“Corrispondenza Italia”)

 
 
 
 
 
 



 

 

 

 

NUMERI PRECEDENTI

Paese ITALIA

SCRIVICI

ALBUM

REDAZIONE

AGENDA

FORUM

 

 

Informazioni dall'Italia

 

La Repubblica

Il Corriere della Sera

L'Unità

Il Manifesto

La Stampa

Liberazione

Il Messaggero

L'Espresso

Il Foglio

Carta

Avvenire

Il Mattino

Il Sole 24 Ore

Il Giornale di Sicilia

Il Gazzettino

La Gazzetta del Mezzogiorno

La Gazzetta del Sud

La Gazzetta dello Sport

 

Radio Popolare

Agenzie Stampa

Ansa

Adn Kronos

Newsitaliapress

Inform

Aise

Grtv

Italian Network

Notizie dal Mondo

Attac

Misna

Unimondo

Limes

Le Monde Diplomatique

All Africa

Nigrizia

LatinoAmerica

Manitese

Indymedia

Megachip

Amnesty

Emergency

accessi da dicembre 2000