Torna alla Home-Page!

  
     emigrazione notizie
     emigrazione, la rivista
     pubblicazioni
     progetti
     premio Pietro Conti
     leggi
     servizi on line
     link utili
     bacheca
     novità
 
    FIEI
     
    FILEF
     
    Ist. F. SANTI
     

 

l'informazione indipendente

 

da UNIMONDO.ORG

Notizie per tema

Notizie per paese


Unimondo homepage


Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82) – Dirett. Responsabile Stelvio Antonini  

 DIFFUSIONE DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO

   vai ai numeri precedenti di Emigrazione Notizie in formato pdf

SPECIALE COMITES 2004

legge - regolamento - varie - tutte le liste

pag 1

pag 2

pag 3

pag 4

pag 5

pag 6

pag 7

pag. 8

pag 9

pag 10

Notizie e Commenti dal Mondo e dall'Italia sulle consultazioni del 16 marzo

ELEZIONI COMITES: APPELLO AL VOTO  DI CGIL E FIEI

                   Milioni di Italiani residenti all'estero sono chiamati ad eleggere i loro organismi rappresentativi (Comites ) a livello delle circoscrizioni  consolari e per la prima volta potranno votare per corrispondenza. E' un'occasione di grande importanza per  tutti i connazionali nel mondo per fare sentire la propria voce e sostenere i propri diritti di cittadini troppo spesso ignorati dal Governo italiano e per rafforzare e rinnovare il legame ed i rapporti tra l'Italia e le Comunità italiane all'estero. Molto grande è stato ed è il contributo dell'emigrazione italiana allo sviluppo del nostro paese ma purtroppo i fondamentali bisogni degli emigrati sono rimasti senza una risposta adeguata per quanto riguarda la previdenza, l'assistenza ed il sostegno dei più poveri, particolarmente in quei paesi investiti da profonde crisi economiche e sociali. Anche la domanda di cultura, di informazione sull'Italia e sulle realtà delle nostre collettività, di insegnamento della lingua, così forte fra i nostri connazionali ed i loro discendenti, è restata e resta senza adeguata risposta.

                   Per tutte queste ragioni  le elezioni dei Comites e successivamente del CGIE sono l'occasione per  contribuire al riconoscimento dei diritti dei cittadini italiani all'estero e per fare sentire con forza le richieste e le proposte delle Comunità italiane nel mondo, senza strumentalizzazioni, ma rispettando una realtà che rimane difficile in molte situazioni.

                   Purtroppo moltissimi cittadini aventi diritto non riceveranno i documenti per poter esercitare il loro diritto al voto per il mancato allineamento delle anagrafi consolari e del Ministero degli interni e per il mancato aggiornamento degli indirizzari; si tratta di una responsabilità gravissima del governo che priva i cittadini di un loro diritto costituzionale che da tempo abbiamo denunciato con forza e della dimostrazione di una sostanziale indifferenza, al di là delle affermazioni retoriche di qualche ministro, verso le aspettative ed i diritti di tanti cittadini che lavorano e vivono all'estero.

Votare per quelle liste che si propongono di cambiare questo stato di cose e di dare voce ai bisogni ed ai diritti dell’emigrazione significa rafforzare, in Italia e nel mondo, una battaglia per realizzare una politica che metta al centro delle politiche economiche e sociali dello Stato e delle Regioni i concreti bisogni degli italiani nel mondo.

La CGIL e la FIEI (FILEF e SANTI) sono da decenni nella emigrazione per difendere i diritti degli emigrati e delle loro famiglie e rivolgono un appello a tutti gli aventi diritto affinchè votino e facciano votare per le elezioni dei Comites quelle liste e quei candidati coerentemente impegnati nella difesa dei connazionali e nell’affermazione di principi di solidarietà e di democrazia.

Roma, 10 marzo 2004

CGIL, Ufficio Italiani all’Estero - FIEI, Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione

ELEZIONI COMITES, NARDUCCI: L’IMPORTANZA DI VOTARE

Le elezioni per il rinnovo dei Comites sono entrate nella fase "calda" e il testimone è passato ora in mano agli elettori, che con il loro voto determineranno il successo o la sconfitta dei protagonisti che in questi mesi hanno animato ovunque assemblee e dibattiti, non sempre con idee innovative ma in ogni caso con un forte senso d'impegno e con la propensione a farsi carico delle questioni aperte vissute dalle nostra comunità.

Siamo alla svolta in grado di ridare smalto ad una istituzione nata con le migliori intenzioni? Evidentemente non è questo il momento per le previsioni impegnative. Occorrerà attendere alcuni mesi prima di esprimere un giudizio sui nuovi Comites, ma l'interrogativo è sacrosanto, poiché evoca la questione di fondo, cioè la capacità dei Comites di operare, progettare e incidere in un mondo come quello che viviamo, attraversato da rapidi e profondi cambiamenti sul piano sociale, demografico ed economico. Non si tratta dunque soltanto di richiamare in termini di gravità e di urgenza l'attenzione della Madrepatria sui problemi conosciuti e che vanno affrontati, ma anche di servire obiettivi più ampi entrando nel merito delle questioni vissute dalle nostre comunità nel rapporto con istituzioni e società locali.

È noto, sotto questo profilo, quanto siano diversificate le necessità e le potenzialità della diaspora italiana nel mondo e come esse dipendano strettamente dall'evoluzione delle società che hanno accolto milioni di nostri connazionali. Ma vi sono senz'altro aspetti nuovi che accomunano le nostre comunità, indipendentemente dalla latitudine dei Paesi in cui risiedono: le nuove mobilità, il nomadismo culturale dei giovani, le comunità d'affari e la ricerca scientifica, tanto per citare quelli che hanno animato innumerevoli convegni e iniziative dalla 1^ Conferenza degli Italiani nel Mondo.

Ovviamente, in una scala di valori da 1 a 10 si dovrebbe assegnare ancora priorità assoluta alla promozione della lingua italiana e del nostro patrimonio culturale, che rappresentano le (poche) armi di cui disponiamo per valorizzare il nostro network di presenze nel mondo, assicurandone la vivacità in una prospettiva di continuità.

Vi sono ambiti in cui l'italiano suscita notevole attenzione nonostante il dominio dilagante della lingua inglese nell'economia, nella scienza, nelle comunicazioni, nel cinema, nella musica e in tante altre cose. E soprattutto la nostra lingua é il modo di sentire l'italianità e il legame con le proprie radici, un concetto che ha cambiato il significato stesso della parola "integrazione" ed ha portato ad una chiara distinzione fra l'integrazione strutturale e quella culturale che rompe l'identità.

La nuova legge non ha accolto per intero le innovazioni sostanziali volute dal CGIE per conferire poteri reali ai Comites, ma indubbiamente questi organismi avranno a disposizione un ventaglio di nuovi strumenti per migliorare la loro capacità d'intervento. Il voto per corrispondenza, per esempio, è un investimento alto sotto il profilo della legittimazione: basti considerare che i 12 membri del Comites di Zurigo saranno scelti da un elettorato potenziale di oltre 83.000 cittadini italiani (quelli "raggiungibili") per comprendere il portato della nuova realtà.

Stendiamo un velo pietoso sulle manchevolezze dell'elenco elettorale fornito dal Ministero dell'Interno, che ancora una volta escluderà dal voto oltre 700 mila connazionali, ed esprimiamo il dovuto riconoscimento alla rete consolare per il faticoso lavoro che sta svolgendo. Lavoro che si spiega anche con la dimensione numerica di quanto sta accadendo: sono ben 111, infatti, i Comites elettivi, ripartiti in 28 nazioni dei cinque continenti, e la competizione coinvolge 285 liste per un totale di 4252 candidati. Vi sono inoltre 16 richieste per Comites di nomina consolare; tra esse le cinque sedi canadesi (il Canada, unico al mondo, non ha autorizzato il voto) ma anche nuove sedi come Dublino o Bogotà, dove non si vota per le note "ragioni ambientali". In definitiva, anche i "numeri" sui Comites testimoniano la dimensione e la vitalità delle comunità italiane nel mondo.

(Franco Narducci, Segretario Generale del CGIE)

“UN VOTO PER I COMITES, UN VOTO PER L’ITALIA” - APPELLO DI PERSONALITA’ ITALIANE

Personalità del mondo della politica, della cultura, dello spettacolo, dello sport del Centrosinistra hanno sottoscritto un appello rivolto ai cittadini italiani residenti all’estero perché votino alle elezioni del 26 marzo prossimo per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (COMITES) per i candidati presenti nelle liste che siano “portatori di idee e proposte attinenti ai temi della solidarietà, dell’integrazione, dell’identità, della diffusione della lingua e della cultura italiana, del legame tra le generazioni”. Questo il testo dell’appello:

“Il voto che alcuni milioni di cittadini italiani residenti all’estero si accingono ad esprimere per il rinnovo dei COMITES, i loro organismi di rappresentanza di base, oltre ad essere un momento di animazione democratica delle comunità di origine italiana, è un’importante occasione per l’Italia.

Ad una platea di elettori diffusa in tutto il mondo, infatti, sarà data l’opportunità di esercitare un fondamentale diritto di cittadinanza e, nello stesso tempo, di scegliere tra candidati e programmi portatori di idee e proposte attinenti ai temi della solidarietà, dell’integrazione, dell’identità, della diffusione della lingua e della cultura italiana, del legame tra le generazioni, della comunicazione “di andata” e “di ritorno”, degli scambi professionali e commerciali e del partenariato.

Mentre i confini della democrazia si allargano, al nostro Paese si offre l’opportunità di rafforzare e sviluppare una rete di relazioni importante per la sua proiezione internazionale.

La partecipazione del maggior numero possibile di elettori mediante il voto per corrispondenza è, dunque, un fattore significativo di affermazione della soggettività italiana nel mondo. Per questo rivolgiamo un caldo invito a tutti coloro che riceveranno la scheda elettorale ad esercitare il loro diritto, cogliendo l’occasione di consolidare la rete di rapporti con le comunità di origine italiana.

Nello stesso tempo, manifestiamo la nostra viva preoccupazione per la condizione di grave irregolarità in cui persiste l’elenco degli elettori, che rischia di escludere di fatto dall’esercizio di un fondamentale diritto centinaia di migliaia di cittadini.

Gli italiani all’estero, per ciò che hanno fatto e per quello che possono rappresentare per il nostro Paese, meritano maggiore impegno e rispetto. Meritano, inoltre, una più adeguata finalizzazione di risorse, che invece la Finanziaria 2004 ha severamente limitato.

Il nostro augurio è che il voto per il rinnovo degli organismi di rappresentanza di base dei cittadini italiani all’estero possa rappresentare un’occasione di reale rilancio e rinnovamento dei rapporti tra l’Italia e le sue numerose e attive comunità all’estero”.

In ordine alfabetico i firmatari dell’appello:

Giuliano Amato, Gavino Angius, Antonio Bassolino, Giovanni Bianchi, Willer Bordon, Enrico Boselli, Massimo Brutti, Filippo Bubbico, Valerio Calzolaio, Pierluigi Castagnetti, Yuri Chechi, Sergio Chiamparino, Giovanni Crema, Rocco Curcio, Massimo D’Alema, Vito D’Ambrosio, Franco Danieli, Antonio Di Pietro, Leonardo Domenici, Carmine Donzelli, Vasco Errani, Piero Fassino, Sabrina Ferilli, Vittorio Foa, Pietro Folena, Annita Garibaldi, Renzo Innocenti, Gad Lerner, Maria Rita Lorenzetti, Andrea Manzella, Luigi Marino, Franco Marini, Claudio Martini, Fabrizio Morri, Leoluca Orlando, Adriano Panatta, Arturo Parisi, Alfonso Pecoraro Scanio, Giuseppe Pericu, Gianni Pittella, Gillo Pontecorvo, Rosa Russo Jervolino, Francesco Rutelli, Luigi Sandirocco, Marina Sereni, Luciana Sbarbati, Valdo Spini, Sergio Staino, Roberto Vecchioni, Walter Veltroni, Luciano Violante, Sergio Zavoli.

ELEZIONI COMITES – IN GERMANIA SI VOTA TRA VOLONTA’ DI CAMBIAMENTO E LIMITI REALI

In questi giorni gli italiani residenti in Germania, come gli altri connazionali in tutto il mondo, riceveranno il plico elettorale con il materiale necessario per esprimere il voto ed eleggere i 12 o i 18 membri – in Germania solo Stoccarda avrà un organismo di rappresentanza di queste dimensioni – del Comitato degli italiani all’estero.

Non proprio tutti gli aventi diritto al voto lo riceveranno, perché anche in questa tornata il Ministero dell’Interno non è stato in grado di fornire liste degli elettori aggiornate ed allineate con i dati in possesso dei Consolati. Ad eccezione di alcune realtà consolari che gestiscono anagrafi di non rilevante entità, nei Consolati dove sono residenti le collettività italiane numericamente più significative – quali Stoccarda, Colonia, Francoforte, Dortmund e Monaco di Baviera – le differenze fra le liste ministeriali e quelle consolari oscillano ancora tra il 25% e il 35%, nonostante gli sforzi che il personale dei Consolati ha profuso per aggiornare i dati e completare gli elenchi aggiuntivi. Difficoltà di ricezione ed elaborazione dei dati nonché la resistenza dei comuni italiani ad aggiornare le proprie anagrafi non hanno reso possibile il completamento dell’elenco unico degli aventi diritto di voto.

Rimane quindi ancora molto da fare per garantire la veridicità delle anagrafi elettorali, anche se è prevista la possibilità per il connazionale, nel caso in cui non ricevesse il plico elettorale, di rivolgersi al Consolato di zona per chiedere l’iscrizione all’elenco aggiuntivo e quindi esprimere il proprio voto per corrispondenza.

Si va al voto con una legge che ha introdotto modifiche non sostanziali per questi organismi di rappresentanza ed ha mostrato carenze e lacune fin dalla raccolta delle firme per la presentazione delle liste e che sul versante dell’elettorato passivo, per alcuni casi di ineleggibilità, rimanda la decisione finale all’organo assembleare stesso, creando in tal modo situazioni poco chiare. Inadeguata è risultata poi la campagna informativa tramite associazioni, patronati o strumenti di comunicazione locali che poco spazio ha dato alla conoscenza delle singole liste e dei loro programmi.

Malgrado ciò nella quasi totalità delle circoscrizioni consolari i Ds Germania si sono impegnati direttamente e hanno costituito o contribuito a costituire delle liste che siano espressione di una più ampia rappresentanza delle comunità di riferimento, con una forte partecipazione di donne e giovani.

Liste che hanno visto l’impegno delle candidate e dei candidati a confrontarsi con i connazionali per esporre il programma e soprattutto per informare sui compiti dei Comites e sulle modalità del voto.

L’intento di portare al voto il maggiore numero di elettori nasce dalla consapevolezza che il rischio di una bassa partecipazione di votanti darà spazio unicamente a quelle vecchie ed ormai autoreferenziali forme dell’emigrazione che traggono solo da un bacino ristretto e poco rappresentativo – ma bel “controllato” – la propria fonte di voti.

Per contare ed essere veramente rappresentativi i Comites hanno bisogno di linfa nuova, di persone nuove e inserite nel contesto sociale, capaci di saper proporre, cooperare e rappresentare le esigenze sia sul versante italiano che aprendosi agli interlocutori tedeschi. Questo è l’obiettivo che i Ds Germania si sono prefissati: una ampia partecipazione per una nuova e forte rappresentanza.

 Michele Santoriello, segretario dei Ds Germania

ELEZIONI COMITES: FORTE APPELLO DI “SICILIA MONDO” PER LA PARTECIPAZIONE AL VOTO

“Sicilia Mondo” rivolge un forte appello alle Associazioni, ai soci ed agli aventi diritto al voto, per xz<partecipare compatti alla consultazione elettorale del 26 marzo per il rinnovo dei Comites.

E’ una occasione da non perdere perché si tratta di un appuntamento che legittima a tutti gli effetti l’ingresso e il coinvolgimento delle nostre comunità all’estero nella vita democratica e politica del Paese.

I Comites saranno forti ed autorevoli nella misura del consenso elettorale che riceveranno e capacità delle persone che saranno elette perché saranno i Comites il soggetto politico che rappresenterà le esigenze e promuoverà le iniziative necessarie alle collettività italiane e saranno anche i Comites ad eleggere i membri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), l’organo che viene consultato dal Governo e dal Parlamento sui grandi temi di interesse degli italiani che vivono nelle varie parti del mondo.

E’ indispensabile stimolare una volontà costruttiva nella scelta e nella selezione dei candidati da votare coinvolgendo e privilegiando i giovani e le donne come sensori attivi delle esigenze e dei cambiamenti della società, tenendo presente che ogni eletto dovrà rappresentare gli interessi di tutti gli italiani della circoscrizione al di sopra di qualsiasi contrapposizione di parte. Per non delegittimare i risultati della consultazione.

“Sicilia Mondo” si sente coinvolta sulla riuscita del voto del 26 marzo prossimo per l’importanza strategica di una consultazione che rappresenta l’ora della verità sulla reale capacità di partecipazione delle nostre comunità ma anche come prova per le prossime elezioni politiche quando, per la prima volta, gli italiani all’estero voteranno i propri deputati e senatori per entrare in pieno nella vita politica italiana.

Il voto per corrispondenza previsto dalla legge elettorale rappresenta una novità importantissima per facilitare la più ampia partecipazione degli elettori.

“Sicilia Mondo” nell’auspicare che la ricerca del consenso elettorale si svolga in un’atmosfera di sereno confronto, rivolge un particolare appello alle Associazioni ed ai siciliani tutti per un’opera di sensibilizzazione e di coinvolgimento nei confronti dei connazionali affinché sappiano utilizzare e valorizzare questa eccezionale opportunità democratica rappresentata dal voto del 26 marzo prossimo.

INTERROGAZIONE DI SENATORI DELLO SDI SULLE ELEZIONI DEI COMITES

Un gruppo di senatori dello SDI ha inoltrato una interrogazione a risposta scritta al Ministro per gli Italiani nel Mondo sulla preparazione delle elezioni per il rinnovo dei Comites del prossimo 26 marzo 2004.

I senatori premettono che:

-   la prima esperienza di voto per corrispondenza aveva evidenziato una profonda divaricazione tra gli elenchi predisposti       dagli uffici consolari e quelli forniti dal Ministero degli Interni, che di fatto aveva negato l'esercizio del diritto di voto ad oltre ottocentomila aventi diritto;

-   a poco sono servite le sollecitazioni ad intervenire con immediatezza ed efficacia, avanzate da COMITES, CGIE, rappresentanze associative ed organi di opinione operanti nelle comunità, come dimostrano i dati forniti in occasioni ufficiali da dirigenti del Ministero degli Interni, dati che non si discostano molto da quelli conosciuti nel recente passato;

-   l'ultimo aggiornamento dell'Elenco Unico, realizzato attraverso l'incrocio dei dati MAE con quelli del Min. Interno denuncia una differenza di circa 770.000 unità tra i circa 4 milioni indicati dai consolati e 3.225.000 indicati dai comuni;

-   le posizioni comuni sono, inoltre, limitate a circa 2.100.000 casi, con la conseguenza che l'alea dell'incertezza riguarderebbe addirittura 1.800.000 cittadini, poco meno della metà degli aventi diritto, che rischiano di essere esclusi dall'esercizio del loro diritto di elettorato attivo;

-  che l'avvio delle operazioni elettorali per il rinnovo dei COMITES è stato disastroso, nonostante l'impegno degli addetti consolari e la presenza delle centinaia di contrattisti assunti negli anni passati, in quanto ha evidenziato negli elenchi inviati ufficialmente vistose lacune, duplicazioni e confusioni di ogni tipo, talvolta addirittura più gravi di quelle emerse in occasione del voto per i referendum, con la conseguenza di escludere dalle candidature e dal diritto-dovere di presentazione delle liste un elevato numero di persone interessate.

-  Ciò premesso essendo facile prevedere una diffusa limitazione alla partecipazione al voto per corrispondenza e possibili irregolarità collegate alle numerose duplicazioni di iscrizione, con effetti di delusione e discredito che rischiano di andare al di là delle elezioni per i COMITES e proiettarsi sulla stessa formazione di una rappresentanza parlamentare, già passibile di ridimensionamento per la non augurabile esclusione degli eletti della Circoscrizione Estero dall'istituendo Senato delle Regioni, l'interrogante chiede di conoscere quali iniziative  il Governo intenda assumere per fare fronte, nelle poche settimane che ci separano dal voto, all'emergenza che si è manifestata in ordine agli elenchi degli aventi diritto;

se inoltre,  il Governo non ritenga opportuno promuovere una campagna informativa straordinaria e mirata, attraverso i mezzi di comunicazione più diffusi, al fine di consentire al maggior numero di cittadini di chiedere l'inclusione nell'elenco aggiuntivo degli elettori;

se  intenda confermare la campagna informativa agli aventi diritto, richiesta insistentemente dalle rappresentanze degli italiani all'estero e se, per la sua realizzazione, non intenda autorizzare l'uso degli elenchi consolari al posto di quelli forniti dal Ministero dell'Interno;

se non si intenda intervenire in condizioni di parità a livello informativo tra tutte le liste ed i candidati, e dare  disposizioni agli uffici consolari di distribuire ai candidati ed ai rappresentanti delle liste presentate gli stessi elenchi consolari, in modo da sollecitare anche per iniziativa di questi soggetti il più vasto recupero possibile;

se non ritenga  infine di adottare misure che consentano di utilizzare gli elenchi consolari per l'invio dei plichi a coloro che, pur essendo nelle liste ufficiali, non abbiano posizioni coincidenti per quanto riguarda i recapiti con i più aggiornati elenchi predisposti dai consolati. Senatori Giovanni Crema, Marini, Casillo, Del Turco, Labellarte, Manieri.

ELEZIONI COMITES: ZURIGO APRIPISTA - EMERGONO I PRIMI ERRORI

In base alla legge, le schede elettorali per il prossimo rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (COMITES) dovevano pervenire agli elettori italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE dei Comuni di ultima residenza prima dell’espatrio), dai rispettivi Consolati di riferimento, entro il 6 marzo (20 giorni prima della data delle elezioni: 26 marzo, che, peraltro, non è il giorno in cui si dovrà votare bensì la scadenza ultima in cui le schede di voto dovranno ritornare ai Consolati).

Il Consolato Generale d’Italia di Zurigo ha anticipato tutte le altre sedi consolari e, già una settimana prima del termine del 6 marzo, gli elettori residenti nella sua Circoscrizione hanno ricevuto il plico elettorale per votare per i COMITES di Lucerna (quest’ultimo rientra anche nella sua competenza). Cosicchè il comportamento che ha avuto l’elettorato italiano di queste latitudini può certamente essere un test importante per capire, fin d’ora, come ha reagito e come reagirà la comunità italiana di fronte a questo nuovo sistema di votazione dei COMITES attraverso il voto per corrispondenza. Soprattutto di coloro (i più?) che non fanno parte del mondo associativo italiano e che probabilmente hanno conosciuto la parola “COMITES” per la prima volta nella loro vita proprio in questa occasione  (a questo proposito è emblematico, ma anche simpatico, quanto accaduto nelle scorse settimane nei locali del Consolato Generale d’Italia di Zurigo dove il cronista di una radio locale – radio LORA – domandava ai connazionali presenti se conoscevano il COMITES ed un signore ha risposto che non lo conosceva perché lui non era di Zurigo!).

Ebbene, innanzitutto si deve ammettere che quantomeno questo tipo di votazione ha contribuito certamente a far conoscere a tutti, nel mondo, l’esistenza dei Comitati degli Italiani all’Estero. Anche a coloro, appunto, che non frequentano e non gravitano intorno ai centri di aggregazione delle comunità italiane. E questo è un fatto positivo! In secondo luogo, dopo neppure una settimana dall’invio del plico elettorale, hanno già restituito la scheda di voto al Consolato Generale d’Italia di Zurigo il 12% degli elettori e questo è pure un risultato altrettanto positivo che dovrebbe lasciar ben sperare sulla percentuale finale dei votanti che avremo a Zurigo alla chiusura delle urne.

Però, parlando con molti di coloro che già hanno votato, sono subito emersi, purtroppo, non pochi errori che sono stati commessi dagli elettori, sia nell’espressione del voto che nella restituzione della scheda. In parte anche a causa della poca chiarezza dell’avvertenza stampata sulla scheda di voto (come da fac-simile previsto dalla legge e quindi identica in tutto il mondo) che si limita ad avvertire che “ciascun elettore ha diritto di votare per un numero massimo di 4 candidati” (per i COMITES di 12 membri). Infatti tanti elettori hanno poi votato fino a quattro candidati ma di liste diverse rendendo, così, nullo il loro voto. Bastava, invece, che l’avvertimento sulla scheda precisasse anche, che le preferenze dovevano essere date ai candidati di un’unica lista per evitare simili errori che, peraltro, in Svizzera e a Zurigo è facile commettere perché il sistema  di votazione locale permette proprio di dare la preferenza anche a candidati di diverse liste. A questo si aggiungono poi tanti altri errori che sono stati commessi e che contribuiranno ad aumentare il numero delle schede nulle come, per esempio, quello di firmare la scheda, oppure quello di non restituire insieme alla scheda anche il tagliando elettorale o di farlo ma inserendolo dentro la stessa busta della scheda di voto o, ancora, quello di mettere il mittente sulla busta indirizzata al Consolato. Tutti errori dovuti, da un lato, alla novità del voto per corrispondenza e, dall’altro, per il fatto che nel mondo, tra le comunità italiane, e quella in Svizzera non fa certamente eccezione, una gran parte dei cittadini italiani non ha mai votato nella sua vita ed ha avuto l’occasione  di poterlo fare, in questa circostanza, per la prima volta (se si esclude il referendum italiano dello scorso anno)!

Benvenute, pertanto, queste elezioni che, quantomeno, saranno per tutti, elettori e rappresentanze diplomatico-consolari, una vera e propria prova generale per le elezioni del Parlamento italiano del 2006 per il quale, per la prima volta, gli italiani all’estero potranno votare per i propri diciotto parlamentari. Elezioni, queste dei COMITES, che saranno anche un ultimo e chiaro campanello d’allarme per il governo italiano affinchè esso proceda velocemente a riallineare i dati delle iscrizioni anagrafiche dell’AIRE con quelle delle Anagrafi consolari la cui attuale divergenza, anche in questa occasione, se non a Zurigo dove la differenza è minima, in tante altre sedi consolari di tutto il mondo, penalizzeranno tantissimi cittadini italiani che non potranno votare suscitando tanta giustificata rabbia e scontate polemiche negli esclusi e tra i presentatori delle liste.

Dino Nardi, Presidente ITAL-UIL Svizzera

ELEZIONI COMITES -  ANTONELLA DOLCI: IO, SPERIAMO CHE POSSO VOTARE

Antonella Dolci, in Svezia da 27 anni, ha scritto alla Filef:

“Cari compagni: Io speriamo che posso votare! Ho saputo oggi infatti dalla Cancelleria Consolare, alla quale avevo telefonato perché non mi arrivavano i documenti per votare, che sono stata cancellata dall’Aire di Roma perché ‘irreperibile’.  

Dunque: abito in Svezia da 27 anni, sono iscritta all’Aire di Roma da almeno 20.Infatti ho votato 4 o 5 volte a Roma, andando all’Ufficio Aire dell’anagrafe a ritirare la scheda elettorale. Ho votato poi in primavera in Svezia al referendum. Ho cambiato una sola volta indirizzo in Svezia, in 27 anni, circa sei anni fa, e l’ho dovutamente comunicato alla Cancelleria Consolare (e prova è che ho potuto votare al Referendum). Cosa deve fare un cittadino italiano all’estero che vuole esercitare il diritto di voto, oltre che iscriversi all’Aire e comunicare i cambiamenti di indirizzo al Consolato? Ho sbagliato io in qualche cosa? Perché altrimenti penso protestare in tutte le istanze finché mi resta fiato. 

Cordiali saluti, Antonella Dolci”.

ELEZIONI COMTES: COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO DE L’ULIVO E L’ITALIA DEI VALORI

Con l’arrivo dei plichi per l’elezione dei Comites, che preludono al rinnovo di questi importanti organismi di rappresentanza degli italiani nel mondo, si stanno moltiplicando gli appelli al voto rivolti ai potenziali elettori.

Si tratta di una naturale manifestazione di democrazia che, sollecitando gli elettori a una maggiore partecipazione al voto, può rivelarsi anche utile. A condizione che essa resti dentro i confini di un civile e costruttivo confronto di idee e di programmi e che comporti anche il rispetto delle funzioni istituzionali di chi si fa autore di queste iniziative.

Abbiamo dovuto prendere atto, con rincrescimento, del fatto che alcuni importanti rappresentanti istituzionali si stanno servendo delle loro pubbliche funzioni per orientare il voto verso posizioni di parte. E’ il caso dell’onorevole Raffaele Zanon, che in qualità di assessore ai flussi migratori della regione Veneto e consulente del Ministro per gli Italiani nel Mondo, rivolge un pressante appello a votare per le liste dei Comitati Tricolore per gli Italiani nel Mondo.

La via era stata spianata qualche giorno prima dallo stesso Ministro onorevole Mirko Tremaglia che, con un “invito e abbraccio al di sopra delle parti e dei partiti” suggella ambiguamente il suo appello con queste parole: “Votate per il Tricolore della Patria. Votate per gli Italiani nel mondo. Votate per le associazioni…”.

Ai limiti del buon gusto ci sembra, inoltre, l’iniziativa annunciata a Stoccarda, alla presenza dello stesso Ministro Tremaglia, qualche ora dopo la commemorazione religiosa del compianto Bruno Zoratto. Usare in campagna elettorale il rimpianto per l’amico scomparso non sembra il miglior modo per onorarne degnamente la memoria.

Il voto è certamente uno dei fondamentali diritti di cittadinanza, ma quando si combina a manifestazioni di così discutibile senso dello Stato, può diventare un fattore di distacco da un fisiologico esercizio della democrazia.

Ci sembra proprio che gli italiani all’estero meritino maggiore considerazione e rispetto di quelli che alcuni importanti rappresentanti istituzionali stanno manifestando.

Per quanto ci riguarda, rinnoviamo l’appello delle forze de L’Ulivo e de L’Italia dei Valori all’espressione del voto e ci auguriamo che esso si possa svolgere in modo libero e dignitoso.

Il Coordinamento de l’Ulivo e l’Italia dei Valori per gli Italiani nel Mondo

ELEZIONI COMITES: GRAVI DISAGI SEGNALATI DA KERKYRA (GRECIA)

Giovanni Muzzilo, da Kerkyra (Grecia) scrive al Console di Atene e all’Ambasciata d’Italia dei disagi dei nostri connazionali riguardo alle prossime elezioni per il rinnovo dei Comites. Scrive Muzzillo: “In riferimento alle votazioni del COMITES indette per il 26 marzo, segnalo la situazione di disagio che si respira a Kerkyra tra i cittadini italiani iscritti all’AIRE. Mi è stata segnalata l’assenza da miei concittadini di qualsiasi informazione riguardante l’istituzione, l’elezione e le candidature del Comites, adesso, con l’approssimarsi delle elezioni si è verificata una ulteriore mancanza. Molti aventi diritto al voto – riferisce Muzzillo -  non hanno ancora ricevuto il plico elettorale. Per la mancanza di segnalazione del cambio di residenza di alcuni iscritti e per la difficoltà nel trovare le residenze (in molti paesi le strade non hanno segnalato i nomi) ho contattato il Consolato di Atene. Il Consolato mi ha assicurato che era stato avvisato il courier di trattenere per un periodo maggiore le buste elettorali non consegnate, in modo da permettere agli elettori di ritirare direttamente dallo spedizioniere le schede elettorali. Tale courier ha però ricevuto messaggio di rispedire immediatament5e al mittente le buste non ritirate. Manifesto le mie perplessità – lamenta Muzzillo – sulla vicenda e spero sia possibile far rimandare alla ditta di spedizione le buste non ritirate in modo da permettere a tutti gli aventi diritto di votare per le elezioni dei Comites. Giovanni Muzzillo”.

Per contatto: tel/fax 0030-2661030344 – mobile: 6932425142 - email: italian@acn.gr

 

 

 

 

NUMERI PRECEDENTI

Paese ITALIA

SCRIVICI

ALBUM

REDAZIONE

AGENDA

FORUM

 

 

Informazioni dall'Italia

 

La Repubblica

Il Corriere della Sera

L'Unità

Il Manifesto

La Stampa

Liberazione

Il Messaggero

L'Espresso

Il Foglio

Carta

Avvenire

Il Mattino

Il Sole 24 Ore

Il Giornale di Sicilia

Il Gazzettino

La Gazzetta del Mezzogiorno

La Gazzetta del Sud

La Gazzetta dello Sport

 

Radio Popolare

Agenzie Stampa

Ansa

Adn Kronos

Newsitaliapress

Inform

Aise

Grtv

Italian Network

Notizie dal Mondo

Attac

Misna

Unimondo

Limes

Le Monde Diplomatique

All Africa

Nigrizia

LatinoAmerica

Manitese