|

|
|
| | |
| emigrazione
notizie |
 |
| emigrazione,
la rivista |
 |
| pubblicazioni |
 |
| progetti |
 |
| premio
Pietro Conti |
 |
| leggi |
 |
| servizi
on line |
 |
| link
utili |
 |
| bacheca |
 |
| novità |
| |
FIEI |
| |
FILEF |
| |
Ist. F.
SANTI |
| |
|

|
|
|
da
UNIMONDO.ORG
Notizie per tema
Ambiente:
Biodiversità,
Foreste,
Nucleare,
Animali...continua
Diritti
Umani:
Genere,
Diritti
dei popoli indigeni, Diritti
civili, Politiche
razziali, Religione...continua
Economia:
Debito,
Commercio,
Microcredito...continua
Informazione
e Media:
Comunicazione,
Cultura,
ICT
tecnologie informatiche...continua
Politica:
Attivismo,
Democrazia,
Società
civile, Geopolitica...continua
Salute:
AIDS,
Narcotici...continua
Sviluppo:
Acqua,
Educazione,
Cooperazione
internazionale, Agricoltura,
Aiuti...continua
|
|
Notizie per paese
Africa
Africa
Orientale, Africa
Centrale, Nord
Africa, Africa
del Sud, Africa
Occidentale...
Asia
e Pacifico
Asia
Sudoccidentale, Asia
Occidentale, Estremo
Oriente, Oceania,
Asia
Meridionale...
Europa
Europa
del Nord, Europa
Meridionale, Europa
Occidentale,
Europa
Orientale, Europa
Sud Orientale...
America
Latina e Caraibi
Caraibi,
Centroamerica,
Sud
America,
Brasile,
Colombia...
America
del Nord
Bermuda,
Stati
Uniti, Canada,
Groenlandia...

|
|
|
|

Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82)
– Dirett. Responsabile Stelvio Antonini
DIFFUSIONE
DELL'EMIGRAZIONE
ITALIANA NEL MONDO
|
Notizie e Commenti dal
Mondo e dall'Italia sulle consultazioni del 16 marzo |
ELEZIONI
COMITES: APPELLO AL VOTO DI
CGIL E FIEI
Milioni di Italiani residenti all'estero sono chiamati ad
eleggere i loro organismi rappresentativi (Comites ) a livello delle
circoscrizioni consolari e
per la prima volta potranno votare per corrispondenza. E' un'occasione
di grande importanza per tutti
i connazionali nel mondo per fare sentire la propria voce e sostenere i
propri diritti di cittadini troppo spesso ignorati dal Governo italiano
e per rafforzare e rinnovare il legame ed i rapporti tra l'Italia e le
Comunità italiane all'estero. Molto grande è stato ed è il contributo
dell'emigrazione italiana allo sviluppo del nostro paese ma purtroppo i
fondamentali bisogni degli emigrati sono rimasti senza una risposta
adeguata per quanto riguarda la previdenza, l'assistenza ed il sostegno
dei più poveri, particolarmente in quei paesi investiti da profonde
crisi economiche e sociali. Anche la domanda di cultura, di informazione
sull'Italia e sulle realtà delle nostre collettività, di insegnamento
della lingua, così forte fra i nostri connazionali ed i loro
discendenti, è restata e resta senza adeguata risposta.
Per tutte queste ragioni le
elezioni dei Comites e successivamente del CGIE sono l'occasione per
contribuire al riconoscimento dei diritti dei cittadini italiani
all'estero e per fare sentire con forza le richieste e le proposte delle
Comunità italiane nel mondo, senza strumentalizzazioni, ma rispettando
una realtà che rimane difficile in molte situazioni.
Purtroppo moltissimi cittadini aventi diritto non riceveranno i
documenti per poter esercitare il loro diritto al voto per il mancato
allineamento delle anagrafi consolari e del Ministero degli interni e
per il mancato aggiornamento degli indirizzari; si tratta di una
responsabilità gravissima del governo che priva i cittadini di un loro
diritto costituzionale che da tempo abbiamo denunciato con forza e della
dimostrazione di una sostanziale indifferenza, al di là delle
affermazioni retoriche di qualche ministro, verso le aspettative ed i
diritti di tanti cittadini che lavorano e vivono all'estero.
Votare
per quelle liste che si propongono di cambiare questo stato di cose e di
dare voce ai bisogni ed ai diritti dell’emigrazione significa
rafforzare, in Italia e nel mondo, una battaglia per realizzare una
politica che metta al centro delle politiche economiche e sociali dello
Stato e delle Regioni i concreti bisogni degli italiani nel mondo.
La
CGIL e la FIEI (FILEF e SANTI) sono da decenni nella emigrazione per
difendere i diritti degli emigrati e delle loro famiglie e rivolgono un
appello a tutti gli aventi diritto affinchè votino e facciano votare
per le elezioni dei Comites quelle liste e quei candidati coerentemente
impegnati nella difesa dei connazionali e nell’affermazione di
principi di solidarietà e di democrazia.
Roma,
10 marzo 2004
CGIL,
Ufficio Italiani all’Estero - FIEI, Federazione Italiana Emigrazione
Immigrazione |
|
ELEZIONI
COMITES, NARDUCCI: L’IMPORTANZA DI VOTARE
Le
elezioni per il rinnovo dei Comites sono entrate nella fase
"calda" e il testimone è passato ora in mano agli elettori,
che con il loro voto determineranno il successo o la sconfitta dei
protagonisti che in questi mesi hanno animato ovunque assemblee e
dibattiti, non sempre con idee innovative ma in ogni caso con un forte
senso d'impegno e con la propensione a farsi carico delle questioni
aperte vissute dalle nostra comunità.
Siamo
alla svolta in grado di ridare smalto ad una istituzione nata con le
migliori intenzioni? Evidentemente non è questo il momento per le
previsioni impegnative. Occorrerà attendere alcuni mesi prima di
esprimere un giudizio sui nuovi Comites, ma l'interrogativo è
sacrosanto, poiché evoca la questione di fondo, cioè la capacità dei
Comites di operare, progettare e incidere in un mondo come quello che
viviamo, attraversato da rapidi e profondi cambiamenti sul piano
sociale, demografico ed economico. Non si tratta dunque soltanto di
richiamare in termini di gravità e di urgenza l'attenzione della
Madrepatria sui problemi conosciuti e che vanno affrontati, ma anche di
servire obiettivi più ampi entrando nel merito delle questioni vissute
dalle nostre comunità nel rapporto con istituzioni e società locali.
È
noto, sotto questo profilo, quanto siano diversificate le necessità e
le potenzialità della diaspora italiana nel mondo e come esse dipendano
strettamente dall'evoluzione delle società che hanno accolto milioni di
nostri connazionali. Ma vi sono senz'altro aspetti nuovi che accomunano
le nostre comunità, indipendentemente dalla latitudine dei Paesi in cui
risiedono: le nuove mobilità, il nomadismo culturale dei giovani, le
comunità d'affari e la ricerca scientifica, tanto per citare quelli che
hanno animato innumerevoli convegni e iniziative dalla 1^ Conferenza
degli Italiani nel Mondo.
Ovviamente,
in una scala di valori da 1 a 10 si dovrebbe assegnare ancora priorità
assoluta alla promozione della lingua italiana e del nostro patrimonio
culturale, che rappresentano le (poche) armi di cui disponiamo per
valorizzare il nostro network di presenze nel mondo, assicurandone la
vivacità in una prospettiva di continuità.
Vi
sono ambiti in cui l'italiano suscita notevole attenzione nonostante il
dominio dilagante della lingua inglese nell'economia, nella scienza,
nelle comunicazioni, nel cinema, nella musica e in tante altre cose. E
soprattutto la nostra lingua é il modo di sentire l'italianità e il
legame con le proprie radici, un concetto che ha cambiato il significato
stesso della parola "integrazione" ed ha portato ad una chiara
distinzione fra l'integrazione strutturale e quella culturale che rompe
l'identità.
La
nuova legge non ha accolto per intero le innovazioni sostanziali volute
dal CGIE per conferire poteri reali ai Comites, ma indubbiamente questi
organismi avranno a disposizione un ventaglio di nuovi strumenti per
migliorare la loro capacità d'intervento. Il voto per corrispondenza,
per esempio, è un investimento alto sotto il profilo della
legittimazione: basti considerare che i 12 membri del Comites di Zurigo
saranno scelti da un elettorato potenziale di oltre 83.000 cittadini
italiani (quelli "raggiungibili") per comprendere il portato
della nuova realtà.
Stendiamo
un velo pietoso sulle manchevolezze dell'elenco elettorale fornito dal
Ministero dell'Interno, che ancora una volta escluderà dal voto oltre
700 mila connazionali, ed esprimiamo il dovuto riconoscimento alla rete
consolare per il faticoso lavoro che sta svolgendo. Lavoro che si spiega
anche con la dimensione numerica di quanto sta accadendo: sono ben 111,
infatti, i Comites elettivi, ripartiti in 28 nazioni dei cinque
continenti, e la competizione coinvolge 285 liste per un totale di 4252
candidati. Vi sono inoltre 16 richieste per Comites di nomina consolare;
tra esse le cinque sedi canadesi (il Canada, unico al mondo, non ha
autorizzato il voto) ma anche nuove sedi come Dublino o Bogotà, dove
non si vota per le note "ragioni ambientali". In definitiva,
anche i "numeri" sui Comites testimoniano la dimensione e la
vitalità delle comunità italiane nel mondo.
(Franco
Narducci, Segretario Generale del CGIE)
|
|
“UN
VOTO PER I COMITES, UN VOTO PER L’ITALIA” - APPELLO DI
PERSONALITA’ ITALIANE
Personalità
del mondo della politica, della cultura, dello spettacolo, dello sport
del Centrosinistra hanno sottoscritto un appello rivolto ai cittadini
italiani residenti all’estero perché votino alle elezioni del 26
marzo prossimo per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (COMITES)
per i candidati presenti nelle liste che siano “portatori di idee e
proposte attinenti ai temi della solidarietà, dell’integrazione,
dell’identità, della diffusione della lingua e della cultura
italiana, del legame tra le generazioni”. Questo il testo
dell’appello:
“Il
voto che alcuni milioni di cittadini italiani residenti all’estero si
accingono ad esprimere per il rinnovo dei COMITES, i loro organismi di
rappresentanza di base, oltre ad essere un momento di animazione
democratica delle comunità di origine italiana, è un’importante
occasione per l’Italia.
Ad
una platea di elettori diffusa in tutto il mondo, infatti, sarà data
l’opportunità di esercitare un fondamentale diritto di cittadinanza
e, nello stesso tempo, di scegliere tra candidati e programmi portatori
di idee e proposte attinenti ai temi della solidarietà,
dell’integrazione, dell’identità, della diffusione della lingua e
della cultura italiana, del legame tra le generazioni, della
comunicazione “di andata” e “di ritorno”, degli scambi
professionali e commerciali e del partenariato.
Mentre
i confini della democrazia si allargano, al nostro Paese si offre
l’opportunità di rafforzare e sviluppare una rete di relazioni
importante per la sua proiezione internazionale.
La
partecipazione del maggior numero possibile di elettori mediante il voto
per corrispondenza è, dunque, un fattore significativo di affermazione
della soggettività italiana nel mondo. Per questo rivolgiamo un caldo
invito a tutti coloro che riceveranno la scheda elettorale ad esercitare
il loro diritto, cogliendo l’occasione di consolidare la rete di
rapporti con le comunità di origine italiana.
Nello
stesso tempo, manifestiamo la nostra viva preoccupazione per la
condizione di grave irregolarità in cui persiste l’elenco degli
elettori, che rischia di escludere di fatto dall’esercizio di un
fondamentale diritto centinaia di migliaia di cittadini.
Gli
italiani all’estero, per ciò che hanno fatto e per quello che possono
rappresentare per il nostro Paese, meritano maggiore impegno e rispetto.
Meritano, inoltre, una più adeguata finalizzazione di risorse, che
invece la Finanziaria 2004 ha severamente limitato.
Il
nostro augurio è che il voto per il rinnovo degli organismi di
rappresentanza di base dei cittadini italiani all’estero possa
rappresentare un’occasione di reale rilancio e rinnovamento dei
rapporti tra l’Italia e le sue numerose e attive comunità
all’estero”.
In
ordine alfabetico i firmatari dell’appello:
Giuliano
Amato, Gavino Angius, Antonio Bassolino, Giovanni Bianchi, Willer Bordon,
Enrico Boselli, Massimo Brutti, Filippo Bubbico, Valerio Calzolaio,
Pierluigi Castagnetti, Yuri Chechi, Sergio Chiamparino, Giovanni Crema,
Rocco Curcio, Massimo D’Alema, Vito D’Ambrosio, Franco Danieli,
Antonio Di Pietro, Leonardo Domenici, Carmine Donzelli, Vasco Errani,
Piero Fassino, Sabrina Ferilli, Vittorio Foa, Pietro Folena, Annita
Garibaldi, Renzo Innocenti, Gad Lerner, Maria Rita Lorenzetti, Andrea
Manzella, Luigi Marino, Franco Marini, Claudio Martini, Fabrizio Morri,
Leoluca Orlando, Adriano Panatta, Arturo Parisi, Alfonso Pecoraro Scanio,
Giuseppe Pericu, Gianni Pittella, Gillo Pontecorvo, Rosa Russo Jervolino,
Francesco Rutelli, Luigi Sandirocco, Marina Sereni, Luciana Sbarbati,
Valdo Spini, Sergio Staino, Roberto Vecchioni, Walter Veltroni, Luciano
Violante, Sergio Zavoli.
|
|
ELEZIONI
COMITES – IN GERMANIA SI VOTA TRA VOLONTA’ DI CAMBIAMENTO E LIMITI
REALI
In
questi giorni gli italiani residenti in Germania, come gli altri
connazionali in tutto il mondo, riceveranno il plico elettorale con il
materiale necessario per esprimere il voto ed eleggere i 12 o i 18
membri – in Germania solo Stoccarda avrà un organismo di
rappresentanza di queste dimensioni – del Comitato degli italiani
all’estero.
Non
proprio tutti gli aventi diritto al voto lo riceveranno, perché anche
in questa tornata il Ministero dell’Interno non è stato in grado di
fornire liste degli elettori aggiornate ed allineate con i dati in
possesso dei Consolati. Ad eccezione di alcune realtà consolari che
gestiscono anagrafi di non rilevante entità, nei Consolati dove sono
residenti le collettività italiane numericamente più significative –
quali Stoccarda, Colonia, Francoforte, Dortmund e Monaco di Baviera –
le differenze fra le liste ministeriali e quelle consolari oscillano
ancora tra il 25% e il 35%, nonostante gli sforzi che il personale dei
Consolati ha profuso per aggiornare i dati e completare gli elenchi
aggiuntivi. Difficoltà di ricezione ed elaborazione dei dati nonché la
resistenza dei comuni italiani ad aggiornare le proprie anagrafi non
hanno reso possibile il completamento dell’elenco unico degli aventi
diritto di voto.
Rimane
quindi ancora molto da fare per garantire la veridicità delle anagrafi
elettorali, anche se è prevista la possibilità per il connazionale,
nel caso in cui non ricevesse il plico elettorale, di rivolgersi al
Consolato di zona per chiedere l’iscrizione all’elenco aggiuntivo e
quindi esprimere il proprio voto per corrispondenza.
Si
va al voto con una legge che ha introdotto modifiche non sostanziali per
questi organismi di rappresentanza ed ha mostrato carenze e lacune fin
dalla raccolta delle firme per la presentazione delle liste e che sul
versante dell’elettorato passivo, per alcuni casi di ineleggibilità,
rimanda la decisione finale all’organo assembleare stesso, creando in
tal modo situazioni poco chiare. Inadeguata è risultata poi la campagna
informativa tramite associazioni, patronati o strumenti di comunicazione
locali che poco spazio ha dato alla conoscenza delle singole liste e dei
loro programmi.
Malgrado
ciò nella quasi totalità delle circoscrizioni consolari i Ds Germania
si sono impegnati direttamente e hanno costituito o contribuito a
costituire delle liste che siano espressione di una più ampia
rappresentanza delle comunità di riferimento, con una forte
partecipazione di donne e giovani.
Liste
che hanno visto l’impegno delle candidate e dei candidati a
confrontarsi con i connazionali per esporre il programma e soprattutto
per informare sui compiti dei Comites e sulle modalità del voto.
L’intento
di portare al voto il maggiore numero di elettori nasce dalla
consapevolezza che il rischio di una bassa partecipazione di votanti darà
spazio unicamente a quelle vecchie ed ormai autoreferenziali forme
dell’emigrazione che traggono solo da un bacino ristretto e poco
rappresentativo – ma bel “controllato” – la propria fonte di
voti.
Per
contare ed essere veramente rappresentativi i Comites hanno bisogno di
linfa nuova, di persone nuove e inserite nel contesto sociale, capaci di
saper proporre, cooperare e rappresentare le esigenze sia sul versante
italiano che aprendosi agli interlocutori tedeschi. Questo è
l’obiettivo che i Ds Germania si sono prefissati: una ampia
partecipazione per una nuova e forte rappresentanza.
Michele
Santoriello, segretario dei Ds Germania
|
|
ELEZIONI
COMITES: FORTE APPELLO DI “SICILIA MONDO” PER LA PARTECIPAZIONE AL
VOTO
“Sicilia
Mondo” rivolge un forte appello alle Associazioni, ai soci ed agli
aventi diritto al voto, per xz<partecipare compatti alla
consultazione elettorale del 26 marzo per il rinnovo dei Comites.
E’
una occasione da non perdere perché si tratta di un appuntamento che
legittima a tutti gli effetti l’ingresso e il coinvolgimento delle
nostre comunità all’estero nella vita democratica e politica del
Paese.
I
Comites saranno forti ed autorevoli nella misura del consenso elettorale
che riceveranno e capacità delle persone che saranno elette perché
saranno i Comites il soggetto politico che rappresenterà le esigenze e
promuoverà le iniziative necessarie alle collettività italiane e
saranno anche i Comites ad eleggere i membri del Consiglio Generale
degli Italiani all’Estero (CGIE), l’organo che viene consultato dal
Governo e dal Parlamento sui grandi temi di interesse degli italiani che
vivono nelle varie parti del mondo.
E’
indispensabile stimolare una volontà costruttiva nella scelta e nella
selezione dei candidati da votare coinvolgendo e privilegiando i giovani
e le donne come sensori attivi delle esigenze e dei cambiamenti della
società, tenendo presente che ogni eletto dovrà rappresentare gli
interessi di tutti gli italiani della circoscrizione al di sopra di
qualsiasi contrapposizione di parte. Per non delegittimare i risultati
della consultazione.
“Sicilia
Mondo” si sente coinvolta sulla riuscita del voto del 26 marzo
prossimo per l’importanza strategica di una consultazione che
rappresenta l’ora della verità sulla reale capacità di
partecipazione delle nostre comunità ma anche come prova per le
prossime elezioni politiche quando, per la prima volta, gli italiani
all’estero voteranno i propri deputati e senatori per entrare in pieno
nella vita politica italiana.
Il
voto per corrispondenza previsto dalla legge elettorale rappresenta una
novità importantissima per facilitare la più ampia partecipazione
degli elettori.
“Sicilia
Mondo” nell’auspicare che la ricerca del consenso elettorale si
svolga in un’atmosfera di sereno confronto, rivolge un particolare
appello alle Associazioni ed ai siciliani tutti per un’opera di
sensibilizzazione e di coinvolgimento nei confronti dei connazionali
affinché sappiano utilizzare e valorizzare questa eccezionale
opportunità democratica rappresentata dal voto del 26 marzo prossimo.
|
|
INTERROGAZIONE
DI SENATORI DELLO SDI SULLE ELEZIONI DEI COMITES
Un
gruppo di senatori dello SDI ha inoltrato una interrogazione a risposta
scritta al Ministro per gli Italiani nel Mondo sulla preparazione delle
elezioni per il rinnovo dei Comites del prossimo 26 marzo 2004.
I
senatori premettono che:
-
la prima esperienza di voto per corrispondenza aveva evidenziato
una profonda divaricazione tra gli elenchi predisposti
dagli uffici consolari e quelli forniti dal Ministero degli
Interni, che di fatto aveva negato l'esercizio del diritto di voto ad
oltre ottocentomila aventi diritto;
-
a poco sono servite le sollecitazioni ad intervenire con
immediatezza ed efficacia, avanzate da COMITES, CGIE, rappresentanze
associative ed organi di opinione operanti nelle comunità, come
dimostrano i dati forniti in occasioni ufficiali da dirigenti del
Ministero degli Interni, dati che non si discostano molto da quelli
conosciuti nel recente passato;
-
l'ultimo aggiornamento dell'Elenco Unico, realizzato attraverso
l'incrocio dei dati MAE con quelli del Min. Interno denuncia una
differenza di circa 770.000 unità tra i circa 4 milioni indicati dai
consolati e 3.225.000 indicati dai comuni;
-
le posizioni comuni sono, inoltre, limitate a circa 2.100.000
casi, con la conseguenza che l'alea dell'incertezza riguarderebbe
addirittura 1.800.000 cittadini, poco meno della metà degli aventi
diritto, che rischiano di essere esclusi dall'esercizio del loro diritto
di elettorato attivo;
-
che l'avvio delle operazioni elettorali per il rinnovo dei
COMITES è stato disastroso, nonostante l'impegno degli addetti
consolari e la presenza delle centinaia di contrattisti assunti negli
anni passati, in quanto ha evidenziato negli elenchi inviati
ufficialmente vistose lacune, duplicazioni e confusioni di ogni tipo,
talvolta addirittura più gravi di quelle emerse in occasione del voto
per i referendum, con la conseguenza di escludere dalle candidature e
dal diritto-dovere di presentazione delle liste un elevato numero di
persone interessate.
-
Ciò premesso essendo facile prevedere una diffusa limitazione
alla partecipazione al voto per corrispondenza e possibili irregolarità
collegate alle numerose duplicazioni di iscrizione, con effetti di
delusione e discredito che rischiano di andare al di là delle elezioni
per i COMITES e proiettarsi sulla stessa formazione di una
rappresentanza parlamentare, già passibile di ridimensionamento per la
non augurabile esclusione degli eletti della Circoscrizione Estero
dall'istituendo Senato delle Regioni, l'interrogante chiede di conoscere
quali iniziative il Governo
intenda assumere per fare fronte, nelle poche settimane che ci separano
dal voto, all'emergenza che si è manifestata in ordine agli elenchi
degli aventi diritto;
se
inoltre, il Governo non
ritenga opportuno promuovere una campagna informativa straordinaria e
mirata, attraverso i mezzi di comunicazione più diffusi, al fine di
consentire al maggior numero di cittadini di chiedere l'inclusione
nell'elenco aggiuntivo degli elettori;
se
intenda confermare la campagna informativa agli aventi diritto,
richiesta insistentemente dalle rappresentanze degli italiani all'estero
e se, per la sua realizzazione, non intenda autorizzare l'uso degli
elenchi consolari al posto di quelli forniti dal Ministero dell'Interno;
se
non si intenda intervenire in condizioni di parità a livello
informativo tra tutte le liste ed i candidati, e dare
disposizioni agli uffici consolari di distribuire ai candidati ed
ai rappresentanti delle liste presentate gli stessi elenchi consolari,
in modo da sollecitare anche per iniziativa di questi soggetti il più
vasto recupero possibile;
se
non ritenga infine di
adottare misure che consentano di utilizzare gli elenchi consolari per
l'invio dei plichi a coloro che, pur essendo nelle liste ufficiali, non
abbiano posizioni coincidenti per quanto riguarda i recapiti con i più
aggiornati elenchi predisposti dai consolati. Senatori Giovanni Crema,
Marini, Casillo, Del Turco, Labellarte, Manieri.
|
|
ELEZIONI
COMITES: ZURIGO APRIPISTA - EMERGONO I PRIMI ERRORI
In
base alla legge, le schede elettorali per il prossimo rinnovo dei
Comitati degli Italiani all’Estero (COMITES) dovevano pervenire agli
elettori italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE dei Comuni
di ultima residenza prima dell’espatrio), dai rispettivi Consolati di
riferimento, entro il 6 marzo (20 giorni prima della data delle
elezioni: 26 marzo, che, peraltro, non è il giorno in cui si dovrà
votare bensì la scadenza ultima in cui le schede di voto dovranno
ritornare ai Consolati).
Il
Consolato Generale d’Italia di Zurigo ha anticipato tutte le altre
sedi consolari e, già una settimana prima del termine del 6 marzo, gli
elettori residenti nella sua Circoscrizione hanno ricevuto il plico
elettorale per votare per i COMITES di Lucerna (quest’ultimo rientra
anche nella sua competenza). Cosicchè il comportamento che ha avuto
l’elettorato italiano di queste latitudini può certamente essere un
test importante per capire, fin d’ora, come ha reagito e come reagirà
la comunità italiana di fronte a questo nuovo sistema di votazione dei
COMITES attraverso il voto per corrispondenza. Soprattutto di coloro (i
più?) che non fanno parte del mondo associativo italiano e che
probabilmente hanno conosciuto la parola “COMITES” per la prima
volta nella loro vita proprio in questa occasione
(a questo proposito è emblematico, ma anche simpatico, quanto
accaduto nelle scorse settimane nei locali del Consolato Generale
d’Italia di Zurigo dove il cronista di una radio locale – radio LORA
– domandava ai connazionali presenti se conoscevano il COMITES ed un
signore ha risposto che non lo conosceva perché lui non era di Zurigo!).
Ebbene,
innanzitutto si deve ammettere che quantomeno questo tipo di votazione
ha contribuito certamente a far conoscere a tutti, nel mondo,
l’esistenza dei Comitati degli Italiani all’Estero. Anche a coloro,
appunto, che non frequentano e non gravitano intorno ai centri di
aggregazione delle comunità italiane. E questo è un fatto positivo! In
secondo luogo, dopo neppure una settimana dall’invio del plico
elettorale, hanno già restituito la scheda di voto al Consolato
Generale d’Italia di Zurigo il 12% degli elettori e questo è pure un
risultato altrettanto positivo che dovrebbe lasciar ben sperare sulla
percentuale finale dei votanti che avremo a Zurigo alla chiusura delle
urne.
Però,
parlando con molti di coloro che già hanno votato, sono subito emersi,
purtroppo, non pochi errori che sono stati commessi dagli elettori, sia
nell’espressione del voto che nella restituzione della scheda. In
parte anche a causa della poca chiarezza dell’avvertenza stampata
sulla scheda di voto (come da fac-simile previsto dalla legge e quindi
identica in tutto il mondo) che si limita ad avvertire che “ciascun
elettore ha diritto di votare per un numero massimo di 4 candidati”
(per i COMITES di 12 membri). Infatti tanti elettori hanno poi votato
fino a quattro candidati ma di liste diverse rendendo, così, nullo il
loro voto. Bastava, invece, che l’avvertimento sulla scheda precisasse
anche, che le preferenze dovevano essere date ai candidati di un’unica
lista per evitare simili errori che, peraltro, in Svizzera e a Zurigo è
facile commettere perché il sistema
di votazione locale permette proprio di dare la preferenza anche
a candidati di diverse liste. A questo si aggiungono poi tanti altri
errori che sono stati commessi e che contribuiranno ad aumentare il
numero delle schede nulle come, per esempio, quello di firmare la
scheda, oppure quello di non restituire insieme alla scheda anche il
tagliando elettorale o di farlo ma inserendolo dentro la stessa busta
della scheda di voto o, ancora, quello di mettere il mittente sulla
busta indirizzata al Consolato. Tutti errori dovuti, da un lato, alla
novità del voto per corrispondenza e, dall’altro, per il fatto che
nel mondo, tra le comunità italiane, e quella in Svizzera non fa
certamente eccezione, una gran parte dei cittadini italiani non ha mai
votato nella sua vita ed ha avuto l’occasione
di poterlo fare, in questa circostanza, per la prima volta (se si
esclude il referendum italiano dello scorso anno)!
Benvenute,
pertanto, queste elezioni che, quantomeno, saranno per tutti, elettori e
rappresentanze diplomatico-consolari, una vera e propria prova generale
per le elezioni del Parlamento italiano del 2006 per il quale, per la
prima volta, gli italiani all’estero potranno votare per i propri
diciotto parlamentari. Elezioni, queste dei COMITES, che saranno anche
un ultimo e chiaro campanello d’allarme per il governo italiano
affinchè esso proceda velocemente a riallineare i dati delle iscrizioni
anagrafiche dell’AIRE con quelle delle Anagrafi consolari la cui
attuale divergenza, anche in questa occasione, se non a Zurigo dove la
differenza è minima, in tante altre sedi consolari di tutto il mondo,
penalizzeranno tantissimi cittadini italiani che non potranno votare
suscitando tanta giustificata rabbia e scontate polemiche negli esclusi
e tra i presentatori delle liste.
Dino
Nardi, Presidente ITAL-UIL Svizzera
|
|
ELEZIONI
COMITES - ANTONELLA DOLCI:
IO, SPERIAMO CHE POSSO VOTARE
Antonella
Dolci, in Svezia da 27 anni, ha scritto alla Filef:
“Cari
compagni: Io speriamo che posso votare! Ho saputo oggi infatti dalla
Cancelleria Consolare, alla quale avevo telefonato perché non mi
arrivavano i documenti per votare, che sono stata cancellata dall’Aire
di Roma perché ‘irreperibile’.
Dunque:
abito in Svezia da 27 anni, sono iscritta all’Aire di Roma da almeno
20.Infatti ho votato 4 o 5 volte a Roma, andando all’Ufficio Aire
dell’anagrafe a ritirare la scheda elettorale. Ho votato poi in
primavera in Svezia al referendum. Ho cambiato una sola volta indirizzo
in Svezia, in 27 anni, circa sei anni fa, e l’ho dovutamente
comunicato alla Cancelleria Consolare (e prova è che ho potuto votare
al Referendum). Cosa deve fare un cittadino italiano all’estero che
vuole esercitare il diritto di voto, oltre che iscriversi all’Aire e
comunicare i cambiamenti di indirizzo al Consolato? Ho sbagliato io in
qualche cosa? Perché altrimenti penso protestare in tutte le istanze
finché mi resta fiato.
Cordiali
saluti, Antonella Dolci”.
|
|
ELEZIONI
COMTES: COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO DE L’ULIVO E L’ITALIA
DEI VALORI
Con
l’arrivo dei plichi per l’elezione dei Comites, che preludono al
rinnovo di questi importanti organismi di rappresentanza degli italiani
nel mondo, si stanno moltiplicando gli appelli al voto rivolti ai
potenziali elettori.
Si
tratta di una naturale manifestazione di democrazia che, sollecitando
gli elettori a una maggiore partecipazione al voto, può rivelarsi anche
utile. A condizione che essa resti dentro i confini di un civile e
costruttivo confronto di idee e di programmi e che comporti anche il
rispetto delle funzioni istituzionali di chi si fa autore di queste
iniziative.
Abbiamo
dovuto prendere atto, con rincrescimento, del fatto che alcuni
importanti rappresentanti istituzionali si stanno servendo delle loro
pubbliche funzioni per orientare il voto verso posizioni di parte. E’
il caso dell’onorevole Raffaele Zanon, che in qualità di assessore ai
flussi migratori della regione Veneto e consulente del Ministro per gli
Italiani nel Mondo, rivolge un pressante appello a votare per le liste
dei Comitati Tricolore per gli Italiani nel Mondo.
La
via era stata spianata qualche giorno prima dallo stesso Ministro
onorevole Mirko Tremaglia che, con un “invito e abbraccio al di sopra
delle parti e dei partiti” suggella ambiguamente il suo appello con
queste parole: “Votate per il Tricolore della Patria. Votate per gli
Italiani nel mondo. Votate per le associazioni…”.
Ai
limiti del buon gusto ci sembra, inoltre, l’iniziativa annunciata a
Stoccarda, alla presenza dello stesso Ministro Tremaglia, qualche ora
dopo la commemorazione religiosa del compianto Bruno Zoratto. Usare in
campagna elettorale il rimpianto per l’amico scomparso non sembra il
miglior modo per onorarne degnamente la memoria.
Il
voto è certamente uno dei fondamentali diritti di cittadinanza, ma
quando si combina a manifestazioni di così discutibile senso dello
Stato, può diventare un fattore di distacco da un fisiologico esercizio
della democrazia.
Ci
sembra proprio che gli italiani all’estero meritino maggiore
considerazione e rispetto di quelli che alcuni importanti rappresentanti
istituzionali stanno manifestando.
Per
quanto ci riguarda, rinnoviamo l’appello delle forze de L’Ulivo e de
L’Italia dei Valori all’espressione del voto e ci auguriamo che esso
si possa svolgere in modo libero e dignitoso.
Il
Coordinamento de l’Ulivo e l’Italia dei Valori per gli Italiani nel
Mondo
|
|
ELEZIONI
COMITES: GRAVI DISAGI SEGNALATI DA KERKYRA (GRECIA)
Giovanni
Muzzilo, da Kerkyra (Grecia) scrive al Console di Atene e
all’Ambasciata d’Italia dei disagi dei nostri connazionali riguardo
alle prossime elezioni per il rinnovo dei Comites. Scrive Muzzillo:
“In riferimento alle votazioni del COMITES indette per il 26 marzo,
segnalo la situazione di disagio che si respira a Kerkyra tra i
cittadini italiani iscritti all’AIRE. Mi è stata segnalata
l’assenza da miei concittadini di qualsiasi informazione riguardante
l’istituzione, l’elezione e le candidature del Comites, adesso, con
l’approssimarsi delle elezioni si è verificata una ulteriore
mancanza. Molti aventi diritto al voto – riferisce Muzzillo -
non hanno ancora ricevuto il plico elettorale. Per la mancanza di
segnalazione del cambio di residenza di alcuni iscritti e per la
difficoltà nel trovare le residenze (in molti paesi le strade non hanno
segnalato i nomi) ho contattato il Consolato di Atene. Il Consolato mi
ha assicurato che era stato avvisato il
courier di trattenere per un periodo maggiore le buste elettorali
non consegnate, in modo da permettere agli elettori di ritirare
direttamente dallo spedizioniere le schede elettorali. Tale courier
ha però ricevuto messaggio di rispedire immediatament5e al mittente le
buste non ritirate. Manifesto le mie perplessità – lamenta Muzzillo
– sulla vicenda e spero sia possibile far rimandare alla ditta di
spedizione le buste non ritirate in modo da permettere a tutti gli
aventi diritto di votare per le elezioni dei Comites. Giovanni Muzzillo”.
Per
contatto: tel/fax 0030-2661030344 – mobile: 6932425142 - email:
italian@acn.gr
|
|
|
|
|
|