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| ALBUM - FRANCOFORTE |
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A Francoforte, per la prima volta si è sperimentata negli anni '80 la istituzionalizzazione della politica per gli affari interculturali, con a capo il famoso Daniel Cohn-Bendit, leader del movimento del '68, che in questa Università trovò uno dei centri maggiori di elaborazione e discussione.
Gli italiani di Francoforte (17.000 nella città e oltre 100.000 nell'area), dominano nella gastronomia e in buona parte del commercio di prodotti alimentari; molti, da ex operai nelle grandi fabbriche metalmeccaniche e chimiche, si sono trasformati in piccoli commercianti e imprenditori riconosciuti e stimati.
Persistono naturalmente ancora difficoltà e limiti all'integrazione, da sempre problematica in questo paese: nella scuola, nelle istituzioni, gli italiani non mostrano grande fortuna; ma certamente questa città è una delle più aperte e tolleranti del continente, qualcosa che potrebbe valere ad esempio ed essere conosciuta bene, perché qui, come in altri Länder tedeschi, contrariamente a quanto scrive Angelo Panebianco, editorialista del Corriere della Sera, nel suo articolo di domenica 22 ottobre 2000, si insegna la lingua madre ai bambini stranieri in età scolare, non solo agli italiani o agli spagnoli, ma anche ai turchi: il riconoscimento dell'importanza dell'identità linguistica e culturale è per le istituzioni tedesche di questa regione un valore ed un investimento.
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