Inghilterra: situazione "assurda" per il rinnovo dei passaporti
Sunday, 06 January 2013 12:13
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di Paolo Ricci (Devon - UK)

Ci scrive il Sig. Paolo Ricci, residente in Inghilterra, chiedendoci di far conoscere la situazione (che riguarda altri milioni di connazionali nel mondo) assurda che si è creata per il rinnovo dei passaporti. Pubblichiamo integralmente la sua lettera inviata al Consolato di Londra. "Ho inviato, via mail, questa lettera al Consolato Italiano di Londra e dal momento che rappresentate gli emigranti penso che dovreste fare qualcosa riguardo questa assurdità. Vi prego di leggere con attenzione la lettera e di intervenire Perché è giusto chiedere voti ma è ugualmente giusto fare qualcosa per mettere fine a queste situazioni grottesche. Se siete il nuovo, come dite, dimostrate di esserlo."

Cordialità, Paolo Ricci



AL CONSOLATO ITALIANO DI LONDRA

 

Siate gentili, non fatemi rispondere da una macchina 
ascoltatemi con attenzione, per favore...

Abito nel Devon e vorrei evitare di fare  10 ore di viaggio
(andata e ritorno) per rinnovare il passaporto.
So che esiste un'agenzia consolare a Bristol,
lo so perché ho parlato con la Signora Amesbury che mi ha
spiegato, con estrema gentilezza, che non è possibile
rinnovare il passaporto a Bristol.
Quello che vi chiedo è perché
non potete mandare un funzionario
nell'agenzia per esplicare le pratiche necessarie
evitandoci di fare viaggi lunghissimi e costosi.
Il funzionario potrebbe restare alcuni giorni a Bristol
e poi ritornare a Londra.

Trovo assurdo che qualcuno che vive in Cornovaglia o nel Devon debba
sobbarcarsi viaggi e spese di una certa portata per rinnovare il passaporto
mentre gli inglesi possono rinnovarlo attraverso la posta

Ma l’Inghilterra è forse situata su un altro pianeta?

Un italiano che vive dove vivo io deve spendere

Per il treno da Barnstaple a Londra (andata e ritorno) £.78

Per due biglietti day travel dell’underground  £. 9

Per una notte in albergo (Ibis Hotel) £. 77

Per mangiare per due giorni circa £.30

Il costo di questa assurda operazione rasenta un totale di circa £. 194

194 sterline!!!!

Siamo al grottesco.

E per prenotare un appuntamento è necessario

un tecnico specializzato perché siate sicuri molti emigranti

usciranno pazzi nel tentare di prenotare.

Capisco il problema delle impronte digitali ma sicuramente
sarete in grado di trovare una soluzione. Il problema non è irrisolvibile.

Attendo una risposta

Cordialità

Paolo Ricci

Kew Cottage

Langleigh

Ilfracombe

Devon - EX348BG

e-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 

 

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In data 8 gennaio, il Consolato di Londra ha risposto al Sig. Paolo Ricci. Pubblichiamo per conoscenza e correttezza, su autorizzazione dell'interessato, la mail di risposta.

 

 

Gentile SigRicci,
L’esenzione permanente dalla rilevazione delle impronte digitali e’ prevista solo in caso di patologia o impedimento fisico permanente opportunamente documentati (ad es. certificazione medica rilasciata da un'autorità sanitaria locale, strutture ospedaliere, ecc.) e in caso di menomazione o malformazione fisica evidente (si prescinde in tal caso dalla certificazione medica).

il passaporto ordinario a partire dal 26 ottobre 2006 e’ elettronico; esso utilizza moderne tecnologie, quali la stampa anticontraffazione ed un microprocessore contenente i dati del titolare e dell’autorità che lo ha rilasciato, che offrono standard elevati di sicurezza. L'obbligo di inserimento delle impronte digitali nel passaporto è stato disposto dalla normativa europea, in particolare dal Regolamento (CE) n. 2252 del 2004 (come modificato dal Regolamento (CE) n. 444/2009), che ne ha fissato l'avvio al 29 giugno 2009. Il rilascio del passaporto elettronico con le impronte digitali e la firma digitalizzata richiede pertanto la presenza fisica del connazionale presso il Consolato.


I titolari degli uffici consolari onorari non sono abilitati all’acquisizione dei dati biometrici, per evidenti ragioni di riservatezza e conservazione dei dati.

Al fine di agevolare l’utenza non residente a Londra – ed in particolare le persone anziane o con difficoltà motorie – questo Consolato Generale organizza missioni fuori Londra di un proprio funzionario itinerante, che porta con sé la necessaria apparecchiatura per rilevare i dati biometrici. La missione si rende attuabile quando un adeguato numero di connazionali ne faccia richiesta; le attuali ristrettezze di bilancio non permettono infatti missioni ad hoc per un singolo connazionale.

A tale riguardo, come gia’ indicato sul nostro sito internet (www.conslondra.esteri.it) e Facebook (www.facebook.com/consolatogeneralelondra) la informiamo  che e’ stata predisposta una missione del nostro funzionario itinerante a Cardiff il prossimo 9 gennaio, proprio al fine di raccogliere le impronte digitali dei richiedenti il passaporto. La missione si terrà presso la Sede del Vice Console Onorario, Sig. Antonino Contino (58 Kings Road, Canton, Cardiff CF11 9DD) a partire dalle ore 11.40 e fino alle ore 16.40. Qualora lo ritenesse piu’ comodo, potra’ pertanto prenotare il proprio appuntamento scrivendo un messaggio di posta elettronica all’indirizzo  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it o inviando un fax/telefonando al Vice Console Onorario Contino (Tel/fax: 029-20341757). All'appuntamento sarà necessario portare con sé un documento di identità e due fotografie formato tessera.

Qualora invece sia interessato ad ottenere una nuova carta d’identita’ o a rinnovare la sua carta d’identita’, cio’ potra’ essere fatto per il tramite del nostro nuovo Agente Consolare a Bristol, Sig.ra Ursi Amesbury, senza necessita’ di recarsi a Londra.

Infine, con riferimento alla prenotazione di un appuntamento all’Ufficio Passaporti, qualora dovesse incontrare difficolta’ nell’avere accesso al sistema di prenotazione online, potra’ chiedere assistenza alla stessa Sig.ra Ursi Amesbury, che potra’ prendere l’appuntamento per suo conto.

Sperando che quanto sopra sia di utilita’,

cordiali saluti

Il Consolato Generale d’Italia a Londra

 

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La replica del Sig. Paolo Ricci (9/01/2013)
Ma questo non cambia nulla da quello che ho scritto
Ho preso un appuntamento il 7 marzo 2013 alle 10,30
e verrò a Londra. Questo significa che devo partire il giorno prima
pagare l'albergo, il treno, l'underground e varie altre cose
e spendere - come ho scritto - circa 200 sterline,
mentre gli inglesi vanno alla posta, ricevono una busta
con il materiale necessario, che spiega tutto con estrema semplicità,
e rinnovano il passaporto facendo richiesta all'autorità competente.
La carta d'identità ce l'ho, ma ho bisogno di rinnovare
il passaporto senza spendere 200 sterline, perchè spendere
una somma del genere per rinnovare il passaporto
è offensivo. E' assurdo. E' fuori dal mondo.
Ma il funzionario che va a Cardiff non può andare anche a Bristol?
Ed è logico non per un solo appuntamento ma per un numero di
appuntamenti che la  signora Amesbuty potrebbe organizzare
perchè sicuramente non sono io l'unico italiano dell'area,
che mi sembra molto estesa, dal momento che so che altri hanno protestato.
E se voi subite ristrettezze non le subiamo anche noi?
O le subisce solo il consolato?
Un emigrante con la pensione minima come fa a spendere
una somma del genere?
Non è il mio caso ma sicuramente quello di altri.
Riguardo l'accesso al sistema se ho avuto difficoltà
io che lavoro costantemente con due website
posso immaginare le difficoltà che trova un emigrante
che non ha dimestichezza con la rete.
Cordialità

 

 

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