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 RICERCHE
 ANALISI DELLA DOMANDA FORMATIVA DEI GIOVANI MIGRANTI ITALIANI IN FRANCIA, BELGIO, GERMANIA E GRAN BRETAGNA
Che formazione hanno i giovani italiani emigrati in Francia, Belgio, Germania e Gran Bretagna? Quali sono le loro prospettive professionali e che ruolo possono avere le istituzioni locali e le strutture italiane dell'emigrazione nel facilitarne l'inserimento lavorativo? A queste domande si propone di dare una risposta la ricerca realizzata dalla Filef con il sostegno del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Un lavoro in profondità, reso possibile dalla collaborazione con le strutture italiane all'estero (la FILEF di Londra, lo IERF di Parigi, l'Istituto Santi di Charleroi, la CGIL Bildungswerk di Francoforte) che non si è esaurito nell'analisi ma ha compiuto un percorso completo, articolato in tre sezioni (che corrispondono ai capitoli dello studio che qui pubblichiamo):
  • un esame dello scenario, ovvero dei dati statistici ufficiali che fotografano la presenza italiana in Belgio, Francia, Germania Gran Bretagna, e l'interscambio tra questi Paesi e l'Italia;
  • un'inchiesta di tipo qualitativo condotta tra 200 testimoni privilegiati - imprenditori, consulenti all'export, attori delle politiche sociali e dell'inserimento lavorativo, o semplicemente testimoni di comunità - che potessero fornire informazioni sulla realtà e sulle prospettive dell'inserimento dei giovani italiani;
  • un'indagine più tradizionale di tipo quantitativo, realizzata nei quattro Paesi tra 1000 giovani italiani che forniscono la diretta percezione della situazione che vivono e delle loro prospettive.

  • In sintesi la ricerca mette a disposizione la fotografia di uno spaccato della realtà dell'emigrazione in Europa che conferma tra l'altro come le reti transnazionali che l'associazionismo emigrato aveva creato in passato hanno definitivamente perso le caratteristiche di strutture meramente assistenziali, e stanno diventando sempre più strutture di intervento, di ricerca e di formazione, anche per merito delle nuove leve dei giovani italiani. Rafforzare queste strutture significa anche fornirgli gli strumenti per un migliore intervento di sostegno all'insegnamento lavorativo, alla formazione professionale dei giovani, ai progetti della creazione di lavoro autonomo e di piccole e medie imprese da parte delle comunità italiane, con la possibilità di un maggiore interscambio con il Paese d'origine.
      Se vuoi leggere o scaricare la ricerca clicca qui!

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