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Reg. Trib. Roma n.357 (4/11/82) – Dirett. Responsabile Stelvio Antonini  

Redazione a cura di Rita Riccio

Grafica: Cristiano Marcellino

     DIFFUSIONE DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO    

PORTO ALEGRE: PIENO SUCCESSO DEL SEMINARIO FIEI SU “CENT’ANNI DI MIGRAZIONI”:

Con la manifestazione contro l’ormai prossimo attacco bellico contro l’Iraq, si è aperto nel tardo pomeriggio di mercoledì 23 gennaio, il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre in cui sono rappresentati 126 Paesi e 5500 organizzazioni sindacali, politiche e non-governative, e che daranno vita a una settimana di incontri, conferenze, dibattiti e seminari, che la capitale gaucha ospita con allegria e successo per il terzo anno consecutivo.

Decine di migliaia di persone hanno attraversato il centro della città, per poi concentrarsi dopo tre ore di marcia presso l’anfiteatro Por do Sol, dove si è urlato a gran voce un chiaro no alla guerra e a qualsiasi intervento armato.

E’ emerso un preciso segnale che mira a riconvertire le enormi spese militari in aiuti umanitari, che non siano semplici palliativi e fumo negli occhi, ma dei notevoli interventi strutturali che permettano ai Paesi poveri di risollevarsi prima di tutto dal lato economico per raggiungere di conseguenza un grado di autocoscienza politica che permetta in seguito la democrazia.

Nelle fila del corteo hanno marciato dietro l’affollatissimo striscione della CGIL, insieme al Segretario Generale Guglielmo Epifani ed ai compagni dell’INCA e dello SPI, anche la delegazione della F.I.E.I., presente qui in Brasile per realizzare, nell’ambito del Forum, un seminario dal titolo “Cent’anni di migrazioni: dall’emigrazione italiana ed europea del ‘900 alle attuali migrazioni dal Sud al Nord del Mondo”.

Un incontro che ha cercato di analizzare le dinamiche della globalizzazione neoliberista negli ultimi due decenni nelle aree sviluppate del Nord del Mondo, focalizzando di seguito l’attenzione sui flussi migratori e la loro difficile gestione, per poi parlare di cittadinanza globale, politiche di accoglienza, di integrazione e di cooperazione.

Ha aperto i lavori del seminario l’introduzione del coordinatore nazionale della F.I.E.I. Rodolfo Ricci che ha tracciato un profilo sociale e politico della situazione italiana, partendo dalla nostra emigrazione. Una emigrazione che in un secolo ha visto un esodo di circa trenta milioni di cittadini ai quattro angoli del mondo, per concentrare poi l’attenzione sull’attuale immigrazione in Italia, vista come fenomeno non contingente ma di lungo periodo, nel quadro di più ampie migrazioni dal Sud al Nord del mondo.

Si sono susseguiti numerosi interventi alla presenza di autorevoli dirigenti politici e sindacali, tra cui il Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani.

Francesco Carchedi ha illustrato e commentato la Legge Bossi-Fini, Francesco Berrettini (FILEF) ha parlato di comunicazione, di massmedia e in particolare di Rai-International, Rino Giuliani (FIEI) ha affrontato il tema del nazionalismo, Antonio Bruzzese (INCA) ha sottolineato l’urgenza di politiche comuni europee nella gestione dei flussi migratori. Per la Segreteria confederale della CGIL sono intervenute Paola Agnello e Titti Di Salvo che ha tracciato un profilo ci cittadinanza universale, esprimendo in conclusione anche la posizione della CGIL sul tema attuale della guerra.

Hanno preso la parola, tra gli altri, Andrea Lombardi, docente all’università USP di San Paolo del Brasile, Bruno Rossi (SPI CGIL), Renato Palermo (INCA e FILEF Montevideo), Pasquale Ferraro (FILEF Argentina), Silvia Bartolini (Consiglio Regionale Emilia Romagna), Nino Galante (PROSVIL) e Ugo Boggero (rappresentante legale della FILEF) che, tra le altre cose, ha voluto segnalare come sia oggi essenziale recuperare le ragioni dei fenomeni migratori per realizzare delle politiche più efficaci.

Le conclusioni sono state tratte da Andrea Amaro (CGIL – Ufficio per gli Italiani all’estero) che, nel ricollegare i vari interventi, ha messo in grande evidenza l’importante ruolo che la FILEF sta svolgendo sia nel campo della tutela dei diritti dei migranti italiani, sia oggi soprattutto, nel campo della formazione, attraverso l’attuazione dei progetti di import-export, di riqualificazione degli insegnanti di lingua italiana e di e-trade a San Paolo, Rosario e Porto Alegre.

Amaro ha poi centrato l’attenzione sugli obiettivi di lavoro che la Fiei dovrà fare propri, avendo come punto di riferimento una sempre maggiore integrazione e una sempre maggiore garanzia e tutela dei diritti dei migranti. In questo ambito è emersa la proposta di rinnovare il rapporto FIEI-CGIL, integrandolo e rendendolo più agile per realizzare sinergie con le collettività italiane all’estero, e farsi così trovare preparati per dare risposte ai nuovi bisogni che in queste collettività emergono nel campo della cultura, della lingua e della formazione.

Cristiano Marcellino

 

 

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