Informazione comunicazione e sensibilizzazione per gli immigrati da Filef Basilicata

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Il 26 novembre scorso presso la sala Inguscio, il Dipartimento Politiche della Persona Regione Basilica, insieme all’Associazione Filef Basilicata ed all’Organismo di Ricerca EXO hanno presentato il progetto RE.T.I. (Reti Territoriali per l’integrazione degli immigrati) finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito dei Fondi FEI (Fondi Europei per l’Integrazione), annualità 2013, Azione 5 “Informazione, Comunicazione e sensibilizzazione”.


Il seminario avvia ufficialmente le attività del progetto che hanno come finalità principale l’attivazione di una rete informativa capillare sui territori della Regione Basilicata con modelli di comunicazione efficaci ed efficienti, valorizzando le esperienze informative degli sportelli per gli immigrati attualmente esistenti, integrandoli con nuovi strumenti di sensibilizzazione e di informazione.

L’attività di progetto prevede, inoltre, attività di comunicazione mirate agli immigrati come uno spazio web in grado di promuovere conoscenze adeguate e funzionali per i diritti ed i doveri degli immigrati extracomunitari, brochure e video per informare sugli stili di vita delle comunità esistenti sul territorio ed eventi sul territorio.

Durante il seminario sono intervenuti la Dirigente dell’Ufficio Gestione Terzo Settore Enti No Profit e concessione benefici economici dott.ssa Carolina Di Lorenzo, gli interventi di Antonio Sanfrancesco della’Associazione Filef Basilicata, di Fausto Villani del Consorzio EXO, di Grazia Moffa dell’Università degli Studi di Salerno e di Domenico Filitti della Tab Consulting. Le conclusioni del seminario sono del Dirigente del Dipartimento, Ing. Donato Pafundi.

Gli obiettivi del progetto sono:

– Realizzare e gestire attività informative e di sensibilizzazione fra gli immigrati sui diritti ed i doveri di ognuno per effettuare una maggiore integrazione sociale ed economica;

– Strutturare la rete degli sportelli informativi con un modello integrato in grado di aggiornare gli immigrati sui temi della legalità, delle regolarizzazione del soggiorno, dei contratti di integrazione, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei servizi socio sanitari ed assistenziali, sulle opportunità linguistiche e su tutto ciò che riguardano i bisogni di integrazione degli immigrati;

– Realizzare prodotti informativi informatizzati (Portale WEB) plurilingue ed altri social media in grado di far partecipare in modo attivo gli immigrati;

– Realizzare una banca dati sulla presenza degli immigrati nei singoli contesti locali;

– Formare gli sportellisti ed i mediatori culturali sulla gestione operativa dei vari servizi informativi in favore degli immigrati;

– Realizzare supporti cartacei informativi sui diritti ed i doveri degli immigrati e su altri temi che garantiscano processi di integrazione efficace degli immigrati.


Il progetto termina il 30 giugno 2015.

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Progetto Reti: la comunicazione rivolta agli immigrati

Uno sguardo oltre. Di là dalle lingue. Oltrepassando le differenze. La Basilicata si apre ancora di più al variegato mondo dell’immigrazione extracomunitaria mettendo in connessione due società solo in apparenza distanti tra loro attraverso un sistema in cui tutti gli attori territoriali sono parte integrante di un più ampio progetto.

Stamani in Regione il Dipartimento Politiche della Persona, insieme con l’associazione Federazione italiana lavoratori emigranti e famiglie di Basilicata e l’organismo di ricerca Exo, ha presentato il progetto Reti territoriali per l’integrazione degli immigrati finanziato dal ministero dell’Interno nell’ambito dei fondi Fei. Il seminario di questa mattina ha avviato ufficialmente l’iniziativa che si pone come obiettivo l’attivazione di una rete informativa capillare sull’intero territorio con modelli di comunicazione efficaci ed efficienti, valorizzando le esperienze degli sportelli per gli immigrati già esistenti integrandoli con ulteriori strumenti di sensibilizzazione. Nell’era dell’informazione digitale non poteva mancare un portale web plurilingue in grado di promuovere conoscenze adeguate e funzionali per i diritti e i doveri degli extracomunitari con brochure e video sugli stili di vita delle comunità locali per avviare i migranti verso una maggiore integrazione sociale ed economica attraverso i temi della legalità, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei servizi socio-assistenziali, sulle opportunità linguistiche e su tutto ciò che riguarda i loro bisogni attraverso video, brochure e fumetti. E’ prevista anche una banca dati sulla presenza degli immigrati nei singoli contesti locali, formando allo stesso tempo gli sportellisti e i mediatori culturali.

“La Basilicata – ha rilevato nel corso del seminario Carolina Di Lorenzo, dirigente dell’ufficio Gestione Terzo Settore – già dal 1996 si è dotata di un’apposita legge, la numero 21 attraverso la quale si è voluto garantire agli immigrati e alle loro famiglie l’assistenza sanitaria, il diritto al lavoro e allo studio al fine di superare le differenze sociali ed economiche. Le associazioni di volontariato – ha poi aggiunto Di Lorenzo – svolgono in quest’ottica un ruolo fondamentale affiancando e a volte sostituendo quel vuoto lasciato dalle istituzioni pubbliche. La Regione – ha poi concluso Di Lorenzo – si è dotata di un piccolo fondo finanziario messo a disposizione di quegli enti locali che hanno già raggiunto un certo grado di aggregazione”.

Il Progetto che terminerà nel giugno del 2015, si compone di cinque fasi distinte con un unico obiettivo: veicolare in modo efficace ed efficiente informazioni agli immigrati. “Già dal loro arrivo in Basilicata – ha precisato Antonio Sanfrancesco, presidente della Filef Basilicata – gli extracomunitari hanno l’esigenza di conoscere e rapportarsi alla realtà che li circonda. Fare rete – ha poi concluso Sanfrancesco – da noi è assai difficile. Serve uno sforzo di tutti: dal mondo del terzo settore alle istituzioni per far sì che gli emigranti si sentano cittadini a pieno titolo”.

2014-12-09 10:22:50

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